Meseluglio 2017

Diritto al rimborso per il ritardo aereo: quando ottenerlo

Diritto per ottenere il rimborso per il ritardo aereo

Imbarco negato o volo cancellato? Queste, e altre cause, possono rappresentare un ostacolo per il proprio volo. In questi casi, le compagnie aeree sono costrette al risarcimento e all’assistenza nei confronti dei “malcapitati” passeggeri. Però, un decreto legislativo italiano con specifiche normative e la Carta dei Diritti del passeggero, scendono in campo a favore e a tutela dei viaggiatori che hanno subito episodi negativi.

La domanda nasce spontanea: se, per qualsiasi ragione, non si riesce a prendere il volo o la compagnia aerea nega determinati servizi, è possibile ottenere il rimborso del volo aereo? Sicuramente questa è la domanda che la maggior parte dei viaggiatori, che frequentemente utilizzano l’aereo per i loro spostamenti, si saranno posti almeno una volta. E’ sufficiente che l’aereo viaggi con qualche ora di ritardo che subito si addossano le colpe alla compagnia aerea che in qualche modo dovrà pur “pagare” per il fastidio arrecato. Ancor peggio se il volo viene cancellato. In teoria, la filosofia di base è abbastanza semplice: se non si può godere di un servizio, il pagamento è illegittimo. Nella pratica, però, il discorso è un po’ diverso in quanto le compagnie aeree cercano sempre “l’escamotage” per impedire il risarcimento, anche nei casi più scontati.

Leggi e codici a tutela dei passeggeri

I viaggiatori possono dormire sogni tranquilli in quanto, anche se le compagnie aeree adoperano comportamenti scorretti e poco rispettosi, ci sono delle normative che regolamentano tutti gli imprevisti per i quali è richiesto il rimborso. I casi sono, principalmente, un ritardo del volo aereo, la cancellazione, una sovraprenotazione oppure una situazione “straordinaria” per cui non possiamo partire. La legge si esprime per tutte queste tipologie, anche se alcuni passaggi non sono molto chiari e, abilmente, le compagnie ne approfittano per “tirare l’acqua al proprio mulino”.

Prestare attenzione quando si acquista un biglietto aereo

La cosa che la maggior parte delle persone sottovaluta è la lettura dell’informativa e delle condizioni contrattuali quando si acquista un biglietto aereo. Ogni compagnia aerea ha un proprio regolamento interno che varia da compagnia a compagnia in cui, nella peggiore delle ipotesi, vi sono incluse anche clausole vessatorie a danno dei passeggeri. Nonostante ci siano strutture competenti, come l’Enac, che espletano un’attività di controllo sulle compagnie e di tutela nei confronti dei viaggiatori, il passeggero può scegliere anche altre soluzioni per ottenere il rimborso del volo aereo. Ad esempio affidarsi ad agenzie serie e professionali, come www.flycare.eu che, con il proprio staff tecnico in materia legale, aiutano gli sfortunati passeggeri ad avere, in tempi rapidi, una compensazione pecuniaria fino a 600 euro a persona.

Flycare diventerà il vostro punto di riferimento fino al buon esito dell’operazione. Fino ad allora il cliente non sarà tenuto a sborsare nessuna somma pecuniaria, anche se pratica non dovesse andare a buon fine. La somma effettiva del risarcimento pattuita verrà direttamente versata dalla compagnia aerea sul conto corrente del diretto interessato, senza riconoscere nessuna tipologia di spesa al team di Flycare. Sarà stesso la compagnia aerea a “saldare i conti” con Flycare.

I rischi della dieta del minestrone

Quali sono i rischi della dieta del minestrone?

Dopo i bagordi sibaritici delle feste potrebbe essere forte la sensazione che sia necessario un taglio drastico a ciò che ci mettiamo nel piatto, c’è chi invece ci propone di eliminare anche quest’ultimo e passare direttamente alle…scodelle.

Controindicazioni e rischi della dieta del minestrone, panoramica

Insaccati, pastasciutte, teglie di lasagne, arrosti, intingoli, dolciumi di ogni sorta, birra, vino e – perchè no – anche qualche bicchierino di troppo. Colpevoli ,una mattina ci svegliamo e decidiamo che è ora di piantarla, che solo un approccio spartano come quello, ben noto, della dieta del minestrone possa fare al caso nostro. Sarà davvero così oppure si celano controindicazioni e rischi della dieta del minestrone che rischiano paradossalmente di peggiorare sia la nostra forma fisica che addirittura la nostra salute? Andiamo per gradi, e vediamo prima di cosa stiamo parlando esattamente. Quale sia il “piatto forte” di questo approccio alimentare della durata di una settimana – al massimo due – lo potete intuire da soli, e le cose stanno realmente così: è permesso giusto aggiungere ogni tanto un pugno di riso integrale, una fettina di carne, yogurt e latte magri, caffè, thè e succhi di frutta si, ma senza zucchero. Inventata da un dottore di un ospedale americano, la dieta del minestrone fu ideata per garantire un dimagrimento più che repentino a chi si trovasse effettivamente in seri pericoli di salute a causa del grasso di troppo. Dunque si tratta di uno schema che all’inizio è stato pensato per essere usato all’interno di un ospedale, una struttura protetta in cui ci si trova sotto stretto e costante controllo medico.

Poche idee ben peggiori di questa

Facciamo seriamente fatica ad enumerare controindicazioni e rischi della dieta del minestrone per un semplice motivo: sono troppi ed, in realtà, non sono neanche controbilanciati da uno straccio di aspetto positivo. Si perde peso? Beh, certamente, ma una buona percentuale dei kg bruciati sarà costituita da liquidi e massa muscolare. Nella dieta del minestrone vi è un insufficiente apporto di lipidi, proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali: insomma, manca tutto ciò che è necessario ad un essere umano per essere in salute, dunque se per caso avete già qualche carenza – magari senza saperlo – con un similare stile di vita state pur certi che le cose peggioreranno. Per dimagrire poi tutti sanno che è necessario affiancare almeno un po’ di attività fisica, no? Bene, vi sfidiamo a fare qualsiasi sport mangiando così poco e male, inoltre la perdita di tono muscolare porterà ad un abbassamento del metabolismo basale che contribuirà a farvi riprendere peso, financo con gli interessi, una volta che ritornerete a mangiare in modo normale. Mangiare così poco poi aumenta a dismisura lo stress, peggiorando nettamene le vostre performances sia lavorative che sociali. Se poi soffrite di calcoli renali, litiasi biliare ed altre patologie, anche croniche, questa dieta non è solo sconsigliata ma addirittura controindicata: potreste rischiare seriamente un ricovero in ospedale, e sinceramente non ci sembra che ne valga la pena.

Olio di cocco: caratteristiche e proprietà

Caratteristiche e proprietà dell'olio di cocco

L’olio di cocco, in realtà ha una consistenza solida e anche se questo si scontra con la definizione di olio, una materia liquida per eccellenza, forse non tutti sanno che l’olio di cocco ha una consistenza che somiglia molto a quella del burro. L’olio di cocco fonde a 25 gradi e non bisogna conservarlo in frigorifero. Veniamo adesso molteplici proprietà dell’olio di cocco.

La prima proprietà dell’olio di cocco è quella di essere un buon antivirale, antibatterico e antifungino. L’acido laurico contenuto al suo interno aiuta a combattere herpes, gonorrea, influenza e citomegalovirus, oltre a essere di aiuto in caso di candida. L’olio di cocco aiuta inoltre l’organismo a rinforzarsi a ad alzare le difese immunitarie.

Applicato nelle zone interessate, l’olio di cocco può essere anche di aiuto in caso di psoriasi, acne ed eczemi ed è un buon alleato nel caso di comparsa di funghi. Ricco di vitamina E, questo olio è anche perfetto per rendere la pelle del corpo più morbida se applicato con regolarità dopo la doccia, al posto della crema per il corpo.

In cosmetica l’olio di cocco viene utilizzato per preparare prodotti di bellezza per la cura della pelle del corpo, del viso e per i capelli. Sui capelli l’olio di cocco si può applicare direttamente dopo aver fatto sciogliere la quantità necessaria sulla mano; i capelli saranno più morbidi, più lucidi e più protetti nei confronti degli agenti esterni che tutti i giorni aggrediscono la pelle e i capelli.

Sulla pelle del viso, invece, l’olio di cocco ha un effetto benefico, anti-invecchiamento e riparatore contro eczemi, dermatite e psoriasi. Inoltre, questo olio vegetale aiuta l’assorbimento del calcio e del magnesio da parte del corpo e quindi fa molto bene alle ossa e ai denti.

Le proprietà dell’olio di cocco in cucina

Come molti degli olii vegetali presenti in natura, anche l’olio di cocco può essere impiegato in cucina per diverse preparazioni. Le popolazioni delle aree tropicali conoscono da tempo le proprietà di questo olio che può essere utilizzato all’occorrenza come condimento per i cibi. Inoltre, l’olio di cocco contiene acidi grassi a catena media e aiuta l’organismo a combattere e a prevenire i problemi di peso, oltre ad accelerare il metabolismo, proteggere la tiroide e favorire la digestione.

Una delle caratteristiche principali dell’olio di cocco è il suo alto gradimento da parte della cucina più salutista. L’acido laurico contenuto al suo interno eleva il livello del colesterolo HDL, quello considerato buono, e riduce il colesterolo cattivo LDL. Secondo alcuni studi, l’olio di cocco aiuterebbe il corpo a prevenire le malattie del fegato e a controllare in modo bilanciato la presenza degli zuccheri presenti nel sangue. Sarebbe meglio evitare di cuocere l’olio di cocco; meglio utilizzarlo a crudo come condimento o in aggiunta a una tazza di caffè o di tè, al frullato, allo yogurt o alla frutta.