Giorno15 novembre 2018

Come scegliere lo sci perfetto

come scegliere gli sci

Gli sci sono un po’ come il gelato: ce n’è per tutti i gusti, e aumentano di anno in anno. In generale, possiamo dividerli in due macrocategorie: quelli “normali” e quelli top di gamma, meglio noti come RACE. Questi ultimi sono pensati per chi pratica questo sport a livello agonistico, per cui presentano caratteristiche differenti rispetto a quelli di serie che impegnano il fisico e sono tecnicamente molto più sensibili. Ecco perché lo sciatore inesperto ne risulterebbe penalizzato e fisicamente provato.

Prendiamo per esempio la curva: per affrontarla al meglio, lo sci deve essere deformato mediante la forza dello sciatore, in modo da gestire meglio l’attrito e lo scivolamento sulla neve. Gli sci da gara sono molto più duri rispetto a quelli basic, per cui occorre molta più prestanza fisica per considerarlo.

Ricapitoliamo, quindi, quanto detto fino ad ora. Quali sono i criteri da considerare nell’acquisto:

  • L’esperienza e la capacità tecnica di chi scia.
  • L’uso che si ha intenzione di farne (sia esso freestyle, all mountain o la classica pista, che è quella consigliata ai poco esperti).
  • Il fisico dello sciatore, misurato nel rapporto tra altezza e peso (per cui l’individuo non deve essere troppo magro o troppo grasso, ma avere la giusta tara).
  • L’outfit perfetto per sciare, tenendo conto della stagione e delle temperature.

REALIZZAZIONE DI UNO SCI

Ma com’è fatto uno sci? Saperlo non è solamente un arricchimento tecnico da sfoggiare con chi non ne sa, ma permette di considerare meglio la scelta per evitare spiacevoli inconvenienti. E anche di capire e scegliere i materiali secondo i criteri appena riassunti.

Il settore denominato All Mountain è quello con la gamma più ampia, dove si possono trovare prodotti che accontentino sciatori sia di ottimo livello sia alle prime armi. Mai fidarsi dei polivalenti: sono quel tipo di sci presentato come adatto sia alle curve strette sia alle curve larghe. Rimanete fedeli ai monosettoriali – se così vogliamo chiamarli – e scegliete lo strumento sportivo in base alla sciata che più prediligete.

E ora, parliamo della realizzazione dello sci:

IL PONTE

Quello che viene chiamato ponte di uno sci è dato dalla sua curvatura, che si valuta a vuoto (ovvero senza il peso dello sciatore e degli attacchi). Ci sono vari tipi di ponti, dai più curvi a quelli piatti a seconda dell’uso per cui gli sci sono stati realizzati.

  • Solitamente si trovano sci dal ponte classico, ovvero quelli con il rocker – la parte curva che punta in alto – posto in spatola e in coda (o solo in una delle due) per portare potenza e avere maggiore controllo e stabilità. Tale ponte è ideale per la pista, e quando lo sci è appoggiato al suolo solo le due estremità (spatola e coda) toccano in pieno la terra, mentre la parte centrale è leggermente sollevata.
  • Il ponte inverso, pensata più per il freeride, è invece il contrario di quello classico, come il nome suggerisce. Infatti, chi tocca pienamente a terra è la parte centrale dello sci, mentre spatola e coda sono sollevate. Ciò conferisce a questa tipologia anche la loro tipica forma a banana.

SCEGLIERE LA MISURA GIUSTA DEGLI SCI

Anche qui, stessa solfa: dovete scegliere la misura giusta del vostro sci in base alle vostre capacità, all’uso che ne farete e, ovviamente e soprattutto, in base alla vostra statura e alla vostra stazza fisica.

Prima di tutto, l’altezza (per altezza si intende la lunghezza degli sci, una volta appoggiati a terra. Ma, per convenzione, essi vengono misurati quando sono tenuti in piedi e messi vicino a chi li compra per capire se sono adatti o meno). Essa deve essere scelta in base a quanto siete alti voi e a quanta tecnica avete. Gli sci più recenti si scelgono con un’altezza pari all’altezza degli occhi o della fronte di chi li indossa. Ad ogni modo, uno sci più corto è generalmente più maneggevole in curva (a basse velocità) ma è meno stabile nelle curve veloci e in quelle più ampio.

Occhio, poi, al raggio di curvatura. Esso evidenza il raggio teorico per cui è stato progettato un determinato modello di sci. Questo raggio si può forzare sciando, ma è sconsigliato in quanto la forzatura porta a fatica maggiore e imprecisioni. Per esempio: con uno Sci Carving è facile realizzare curvoni ampi, ma risulta molto difficile affrontare curve strette, serpentine o slalom.

GLI ATTACCHI PER GLI SCARPONI

Ovviamente, la stabilità sugli sci la garantiscono gli attacchi (non siamo mica su una tavola da surf!).

Questi elementi sono composti da due parti:

  • il puntale, per la parte anteriore degli scarponi.
  • la talloniera, per la parte posteriore.

In caso di caduta, esiste un sistema di molle che fa sì che gli attacchi si aprano per liberare gli scarponi quando si cade. Tale sistema deve essere calibrato sempre in base al vostro peso e alle vostre capacità: per cui se siete principianti, le molle avranno una taratura a carico inferiore; se siete esperti, il carico aumenta.

LAST BUT NOT LEAST: I BASTONI

Li abbiamo lasciati per ultimi, ma ciò non significa che non siano importanti. Infatti, un’attrezzatura completa comporta anche i bastoni, che è fondamentale abbiano la misura giusta. Come si calcola? È semplice: prendete il bastone, giratelo al contrario ponendo a terra l’impugnatura del manico e toccando la punta verificate che piegando il braccio formiate un angolo di 90 gradi.

FERMI TUTTI! CI SONO I CONTROLLI DA FARE

Ora sapete come si acquista uno sci adatto alle vostre esigenze, al vostro uso e alle vostre capacità tecnico-fisiche. Ma prima di procedere all’acquisto, verificate ancora che il modello scelto non presenti difetti in modo da potervi garantire la giusta scorrevolezza in pista.

Controllate, poi, che non ci siano gradini di alcun tipo tra le lamine e la soletta. Esse garantiscono maggiore tenuta nelle discese a neve più datata (e quindi dura) o ghiacciata, per cui è importante che siano, appunto, ben affilate e laminate.

Anche l’elasticità è importante per capire se lo sci che state acquistando è quello giusto. Controllatela bloccando la coda con la parte interna del piede, mentre tirate la punta con la vostra mano flettendo lo sci. Più è rigido più è reattivo, ma anche più duro e affaticante; al contrario, più è morbido meno è dinamico, ma ideale per chi ha meno fisico.

Ora avete davvero tutti gli elementi necessari per comprare gli sci perfetti per voi (e tutta la loro attrezzatura). Fatene buon uso e buon divertimento!