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Le ansie del parto

Ansie del parto

Prima o poi nel corso della gravidanza, sentirete il peso dell’ineluttabilità del parto e sorgeranno le prime ansie del parto.
Eccitazione, paura, impazienza, incertezza e perplessità sul fatto stesso di riconoscere l’inizio del travaglio sono tutte emozioni che vi riempiranno la mente nell’ultimo trimestre, a mano a mano che si avvicina il grande momento. La nascita di un bambino è sempre un viaggio verso l’ignoto, specialmente se siete alla prima espe-rienza di parto. Comunque, anche se avete già altri figli, ogni parto presenta un elemento di imprevedibilità. Qualsiasi donna vive un insieme di sensazioni diverse quando si avvicina il momento del parto, ma alcune riescono ad affrontare la sfida con maggiore fiducia. Questo senso di ottimismo può dipendere da diversi fattori: • Dall’esperienza nell’affrontare avvenimenti particolarmente stressanti.

La gestione del dolore

Nessuno vuole nascondervi che il parto sia una prova fisica molto intensa, che può comportare semplicemente fastidio, ma molto più spesso grandi sofferenze. Oltre che dal corso preparto, avrete notizia del travaglio da altre fonti, che possono influire sull’idea che ve ne fate, come l’esperienza di amici e parenti. Sappiate però che il corso pre-parto vi fornirà alcuni strumenti per alleviare il dolore, quali il rilassamento, la respirazione, il massaggio e la mobilità, e per aumentare la fiducia nelle vostre capacità di affrontare e superare questa prova. Se temete il dolore, o temete di non essere in grado di farcela quando arriverà il momento del travaglio, valutate la possibilità di scegliere un parto indolore. Il modo in cui affrontate la prospettiva del travaglio influirà sulle vostre reazioni, quindi potrebbero esservi utili le tecniche di visualizzazione. Quando pensate alle contrazioni, immaginate i muscoli dell’utero che dilatano la cervice e visualizzate con il pensiero il bambino che scende lungo il canale del parto, ricor-dando che ogni contrazione lo spinge sempre più vicino alla nascita. Ricordate anche che è più facile sop-portare il dolore se si pensa che è il segno che il vostro corpo funziona bene e secondo natura.

Il controllo del dolore

Molte persone sono inibite nell’esternazione delle proprie emozioni, sia in pubblico che in privato. Non sorprendetevi quindi se anche voi provate disagio all’idea di piangere, urlare o semplicemente all’idea di sentirvi goffe in presenza di altri. Stare in ospedale, lontane da casa, potrebbe aumentare le vostre ansie, specie se siete alla prima gravidanza e avete scarsa cognizione della vostra forza fisica e delle vostre reali risorse. Vi aiuterà quindi accettare l’idea che possiate perdere il controllo delle emozioni. Per molte donne, lamentarsi ed emettere suoni durante il travaglio è un modo per allentare la tensione. Vivrete meglio il travaglio se vi lasciate andare, entrate in contatto con il vostro corpo e cercate di dimenticare che ci sono altre persone intorno a voi.

Il senso del pudore

Alcune donne dicono che ci si dimentica della dignità personale durante il parto e alcune primipare in particolare temono il fatto di poter perdere il controllo delle funzioni fisiche durante il travaglio. Sta di fatto che perderete certamente il controllo sull’espulsione delle acque e, al picco delle contrazioni, anche dell’intestino e dello stomaco. I genitali sono esposti, anzi al centro dell’attenzione. Dovete considerare, però, che da secoli le donne hanno vissuto tutti questi aspetti spiacevoli del parto e che il personale che vi assiste è abituato a qualsiasi inconveniente e, per di più, sarà troppo occupato a pensare alla vostra salute e a quella del bambino per farci caso. Vi renderete probabilmente conto che tutto l’imbarazzo iniziale scompare appena vi concentrate sull’intensa fisicità del vostro compito e prevarrà in voi la meraviglia del miracolo della nascita del bambino. Se nutrite particolare preoccupazione su qualsiasi rischio fisico durante il parto, parlatene conil medico, che saprà darvi rassicurazione con pazienza e sensibilità.

La sfida del travaglio

C’è la tendenza presso molte primipare a percepire il travaglio come una sorta di esame, che alcune donne superano brillantemente e altre meno. Se ad esempio una gestante aveva pianificato un parto naturale ma in se-guito si è decisa per un parto in epidurale, potrebbe sentirsi in qualche modo codarda. Sappiate che non ci sono regole nel parto e nessuno può sapere quali sorprese la natura ci riserva, né come gli altri possano vi-vere la stessa esperienza. La cosa fondamentale quando iniziate il travaglio è che vi sentiate sostenute da chi vi sta attorno e che riusciate ad affrontare con ottimismo qualsiasi sfida vi si pone davanti. Cercate di vivere pie-namente ogni singola emozione provata durante il parto, così che possiate ricordarla e rendervi conto che avete dato il meglio di voi.

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