Saturday, 29/4/2017 | 3:35 UTC+2
Consobiomed

Antibiotici: il corretto uso

Nei Paesi Occidentali è sempre più diffusa la pratica di ricorrere all’assunzione degli antibiotici anche in presenza di patologie virali per le quali il trattamento antibiotico è assolutamente inutile. Secondi recenti studi, circa l’80% delle infezioni respiratorie non è di natura batterica. Il più grande pericolo, se la situazione non dovesse cambiare, sarà quello di andare in contro ad un futuro in cui malattie ad oggi facilmente debellate grazie agli antibiotici, non potranno essere più curate.

Questo perché l’eccessivo uso indiscriminato di farmaci antibiotici, produce l’effetto di rendere alcuni batteri immuni alla loro azione antimicrobica. Secondo un’analisi del Centro Europeo di Prevenzione e Controllo delle Malattie, l’Italia, assieme a Grecia e Cipro, è tra i Paesi in cui si registra il più alto tasso di resistenza agli antibiotici.
Il grande errore che accomuna gran parte della popolazione mondiale è quello di ricorrere ad una terapia antibiotica anche in caso di influenza, raffreddore o tosse, ovvero patologie virali. Solo nell’ultimo caso, qualora la tosse non dovesse alleviarsi nell’arco di 4 o 5 giorni, potrebbe risultare necessario un intervento antibiotico. In tal caso dovrà essere il medico a stabilire se persistono infezioni batteriche a livello polmonare o bronchiale (https://www.focusantibiotici.it/infezioni/apparato-respiratorio).

Quando usare l’antibiotico

La prima cosa da tenere a mente in tema di antibiotici è che devono essere somministrati solo sotto prescrizione medica. Sarà quindi necessaria un’accurata visita da parte del medico curante che sarà l’unico in grado di valutare la necessità di un trattamento antibiotico. Il secondo aspetto da ricordare, riguarda l’efficacia degli antibiotici circoscritta solo alle infezioni di tipo batterico e dunque in caso di tonsilliti, polmoniti e cistiti. Evitare di ricorrere agli antibiotici per curare patologie virali come influenza e raffreddore.

Come e con quali tempistiche è necessario assumere gli antibiotici

Una volta iniziata la terapia, sarà necessario portarla a termine secondo le tempistiche prescritte dal medico. In caso contrario si andrebbero a debellare solo i batteri più deboli accentuando il rischio di indesiderate ricadute, oppure l’infezione potrebbe divenire cronica.

Anche il dosaggio indicato dalla prescrizione medica deve essere seguito scrupolosamente.
E’ importante ricordarsi di non saltare nessuna delle somministrazioni quotidiane e fare attenzione a non assumere mai più dosi di antibiotico in concomitanza le une con le altre ma suddividere l’assunzione lungo l’arco della giornata, con un intervallo minimo di otto ore.

Nel caso in cui l’antibiotico dovesse creare problematiche all’apparato gastro-intestinale, non è consigliabile interrompere la cura ma rivolgersi al medico per individuare un farmaco sostitutivo o una terapia alternativa.

C’è inoltre da considerare che esistono attualmente, circa 200 tipologie di batteri noti. Ciò significa che sono presenti sul mercato altrettanti tipi di antibiotici differenti. Sarà quindi molto importante scegliere ed assumere il farmaco adatto al tipo di infezione batterica da debellare. La scelta sarà ovviamente a carico del medico curante: in una prima fase si potrà optare per un antibiotico ad ampio spettro d’azione.

Nel caso in cui quest’ultimo non dovesse produrre alcun effetto, sarà necessario effettuare una serie di analisi (analisi del sangue o tampone faringeo) per individuare l’agente batterico specifico da debellare. Attenzione a quest’aspetto: non usare il farmaco antibiotico adatto oltre a non curare l’infezione, contribuisce a debilitare ulteriormente l’organismo.

-

Pubblica i tuoi commenti

Your email address will not be published. Required fields are marked *