Wednesday, 23/8/2017 | 7:32 UTC+2
Consobiomed

Arpagofito contro i dolori articolari

Arpagofito contro dolori articolari

Le articolazioni possono essere colpite da vari disturbi come l’artrite reumatoide, mal di schiena, reumatismi infiammatori e tendiniti, che tendono a ridurre la loro mobilità e flessibilità, causando dolori più o meno acuti e a compromettere lo svolgimento delle attività quotidiane, anche le più semplici. A tal proposito, oggi vi mostriamo l’azione benefica dell’arpagofito contro i dolori articolari, una caratteristica pianta africana dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e antireumatiche.

Arpagofito contro i dolori articolari

L’arpagofito detto anche volgarmente artiglio del diavolo, è un’erba perenne di origine sud-africana, tipica degli ambienti aridi. Il suo nome volgare deriva dagli uncini caratteristici che ne ornano i frutti. In Africa, la sua efficacia terapeutica è nota da sempre nella medicina popolare, mentre in Occidente viene impiegata ormai da quasi un secolo.
Appartenente alla famiglia delle Pedaliacee è una pianta erbacea rampicante, alta dai 6 ai 20 centimetri circa, con rami procombenti verso il suolo, solitamente, sabbioso. Caratterizzata da fiori color lilla e frutti con prolungamenti legnosi somiglianti ad uncini o artigli, capaci di provocare ferite, anche mortali, ai poveri animali che vi restano intrappolati.
Le qualità antidolorifiche, antinfiammatorie dell’arpagofito contro i dolori articolari, vanno attribuite alla sua radice: utilizzata in fitoterapia ed erboristeria. Gli effetti analgesici e antiflogistici sono da conferire ai suoi principali principi attivi: i glicosidi, dalla cui efficacia è paragonabile a quella del cortisone e antinfiammatori di sintesi non steroidi. L’artiglio del diavolo trova dunque valide applicazioni in artriti, reumatismi, artrosi, mal di schiena, sciatica tendiniti, contusioni e dolori cervicali.
Tra i suoi preziosi componenti troviamo inoltre, vitamine e sali minerali, i flavonoidi dalle qualità antiossidanti, i fitosteroli che rafforzano la funzione antinfiammatoria legata ai glicosidi, l’acido clorogenico dalle proprietà diuretiche, l’acido cinnamico dalle funzioni analgesiche.
A questo prezioso vegetale, vengono anche attribuite proprietà ipocolesterolemizzanti e ipouricemmizzanti (in caso di gotta) e data la presenza di diversi principi amari, capaci di favorire la produzione di succhi gastrici e della bile. Tali caratteristiche però rendono l’impiego controindicato in caso di gastriti, ulcere duodenali o gastriche, e nelle assunzioni di altri infiammatori di sintesi poiché potrebbe aumentarne l’azione con i relativi effetti indesiderati.

-

Pubblica i tuoi commenti

Your email address will not be published. Required fields are marked *