Thursday, 29/6/2017 | 10:50 UTC+2
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Attività extrascolastiche: quali scegliere?

le attività extrascolastiche per i bambini

E quest’anno che cosa gli faccio fare? Le attività extrascolastiche per i bambini sono davvero numerose, ma non sempre è facile scegliere. Ecco allora come orientarsi con l’aiuto di Patrizia Frongia, psicoterapeuta milanese.

  • 3-6 ANNI: la premessa è che, a quest’età, qualunque attività è vissuta come un gioco. I bambini sono ancora piccoli e non ha alcun senso pretendere che raggiungano chissà quali obietti-vi. Se l’idea è quella di iscriverlo a un’attività sportiva, è consigliabile un corso di psicomotricità. Si tratta di una “ginnastica” che può essere estremamente utile per sviluppare l’aspetto motorio e aiutare nella coordinazione. Gli esercizi sono semplici e solitamente molto graditi ai bambini. Anche il nuoto è sicuramente uno sport indicato. Ci sono corsi per tutte le età, quindi adatti anche ai bimbi della scuola dell’infanzia. Un’ottima idea potrebbe essere anche quella di iscrivere il proprio bambino a un corso di musica. Anche in questo caso, la pretesa non è quella di trasformare i bambini in musicisti in erba, ma semplicemente di educarli all’ascolto, con tutti i vantaggi del caso. È ormai provato, infatti, che l’ascolto della musica predispone alla logica e alla matematica. Divertenti e consigliabili sono infine i corsi artistici di manipolazione di vari materiali.
  • 6-10 ANNI: in questa fase è fondamentale seguire nei limiti del possibile i gusti del bambino, senza imporre la propria scelta. Non ha senso forzare un bambino timido e riservato a iscriversi a uno sport di gruppo che non Io appassiona per nulla e, anzi, lo potrebbe mettere solo a disagio. Per quanto riguarda la musica, invece, a quest’età si può tranquillamente iniziare a studiare uno strumento, ma, ancora una volta, solo se il bambino mostra interesse. Importantissimo poi è non esagerare con gli impegni pomeridiani. I bambini non devono vivere le attività extrascolastiche come una sorta di agenda piena di impegni. Hanno tutta la vita davanti per… stressarsi!
  • 10-13 ANNI: a quest’età ancora di più andranno assecondati i gusti dei ragazzi, altrimenti il rischio è che accampino un sacco di scuse per mollare immediatamente il colpo. Se il bambino è particolarmente appassionato a una attività (sportiva, musicale, artistica,…) va presa in considerazione la possibilità che si trasformi in agonismo o in un impegno più serio. È bene però non eccedere con gli impegni e lasciare ai ragazzi momenti liberi per permettere loro di incontrarsi con gli amici, fare i compiti insieme e annoiarsi quanto basta per trovare soluzioni creative ai momenti non “occupati”.

SE AMA O ODIA LA MATEMATICA, DIPENDE DALLA MAMMA

Lo affermano dei ricercatori olandesi in uno studio pubblicato su European Journal of Endocrinology. la passione per la matematica dipenderebbe dalla quantità di un ormone, la tiroxina, nel sangue materno durante la gravidanza. Se la futura madre ne ha livelli normali, il figlio sarà bravo, se invece l’ormone scarseggia, odierà calcoli e problemi.
Lo zainetto? Meglio il trolley Il carico massimo trasporta-bile dai bambini in età scolare non dovrebbe superare il 15-20% del peso corporeo. Peccato però che la maggior parte degli studenti traspor-ti un carico del 22%-30% del proprio peso. Quindi, meglio passare al trolley.

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