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Lo zenzero fa bene alla salute!

Tra le cose da inserire nella dieta per renderla più salutare c’è sicuramente lo zenzero, che tra l’altro si presta a dolci, ricette salate e anche come aroma per the e tisane. Questo tubero ha delle proprietà benefiche davvero importanti e quindi assumerlo periodicamente (non tutti i giorni) migliorerà notevolmente la vostra vita.

Benessere dall’Asia

Lo zenzero è una pianta che ha origine nell’estremo oriente, ma che è molto diffusa in Occidente soprattutto nei paesi anglosassoni, dove è noto col nome di ginger (e dà origine al famoso gingerbread, appunto il pan di zenzero).

Di questa pianta si usa il rizoma, che può essere fresco, polverizzato o essiccato e che ha un uso principale come spezia per merito del suo sapore forte. E tuttavia lo zenzero è estremamente versatile: in Giappone si usa caramellarlo, mentre i paesi nordici ci fanno addirittura la birra.

Insomma, una pianta eclettica cui si uniscono importantissime proprietà benefiche per la salute: non è un caso che la Ginger Ale, bevanda particolarmente apprezzata nell’America Settentrionale, sia usata come rimedio alla nausea; né che i cinesi usino lo zenzero per combattere il raffreddore (o anche la diarrea!). ovviamente, ha anche delle controindicazioni specie se assunto in quantità eccessive.

Vediamo più nel dettaglio gli usi culinari di questa pianta asiatica, portata in Europa dopo le imprese asiatiche di Alessandro Magno e che poi dalla Grecia è stata importata a Roma e, di conseguenza, in tutto il bacino mediterraneo.

Usi culinari

Lo zenzero fresco può essere grattugiato, magari sull’insalata. Oppure si può tagliare e unirlo, sia cotto che crudo, a diverse preparazioni, come fanno gli orientali con le zuppe e le salse. Inoltre è adatto come aroma e componente di tisane e altre bevande.

Molto idoneo anche per i dolci, specie nel già citato pan di zenzero, ma anche per i biscotti preparati solitamente sotto Natale. In Giappone lo caramellano, mentre in Nord America ne fanno il Ginger Ale per – come detto – combattere la nausea.

Lo zenzero è poi fondamentale nella cucina giapponese, di cui accompagna tanti piatti come la zuppa di miso (piena di miso, tofu e verdure) o il sushi e il sashimi, di cui è un accompagnamento acetato e/o caramellato.

In India e in Cina si usa per fare il curry, per condire i ravioli al vapore o il pollo alle mandorle, o per fare gli involtini di carne, spesso infilzati nel legno della pianta dello zenzero. Ma anche nella cucina occidentale è usato: per esempio si usa nel risotto alle vongole oppure nelle crepes dolce francesi e nella torta di mele; e non meno importante è la sua perfetta unione al miele, alle mele e agli agrumi.

Un toccasana per l’organismo

Lo zenzero ha tantissime proprietà, anche se a volte gliene se attribuiscono di più di quelle scientificamente accreditate. Comunque si usa per favorire la digestione e contrastare la nausea, sia quella da mezzi di trasporto sia quella di gravidanza (ma è sconsigliato in questo caso) e per tutte le altre nausee.

Lo zenzero aiuta anche per l’alitosi, e in caso di coliche mentre se cotto aiuta molto per la diarrea, dato dalla trasformazione del gingerolo (un principio attivo) in zingerone proprio con la cottura. Lo zenzero ha poi proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti e per questo è adatto a contrastare il raffreddore e l’influenza.

Ed è inoltre ottimo anche come antidolorifico per mal di denti e mal di testa. Ben si adatta anche come tonificante, per alleviare sensazioni di stanchezza e di astenia.

3 azioni che miglioreranno la vostra salute

Non si esagera quando si dice che sono le piccole cose a fare la differenza. Nel quotidiano, infatti, bastano tre azioni insignificanti di cui parleremo in questo articolo a cambiare la nostra vita, migliorando il nostro stato di salute. Seguitele e vedrete che già dopo le prime settimane vi sentirete meglio. Quali sono? Eccovele spiegate!

Tenere a noi stessi

È importante che noi iniziamo ad avere molta cura di noi stessi, iniziando a fare delle cose anche piccolissime che migliorino la nostra salute. E di queste piccole cosa da fare ce ne sono tante: senza esagerare diciamo che c’è proprio l’imbarazzo della scelta. Per esempio aumentare le proteine, o fare sport, o togliere il sale.

In generale, dobbiamo capire su cosa investire, quali risorse utilizzare. Troppo di frequente dimentichiamo che abbiamo poca attenzione e quindi non possiamo focalizzarci alla stessa maniera su qualsiasi cosa che ci capita a tiro.

Dobbiamo quindi fare una cernita, scegliere, e soprattutto togliere dalla nostra vita cose che abbiamo capito essere inutili, concentrandoci solo su quelle efficaci. Il Principio di Pareto – un termine che solitamente si usa in Economia – indica che solo il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.

Che tradotto, vuol dire proprio che bastano pochissime cose per migliorare grandissima parte della nostra vita. Ecco perché con solo queste tre azioni, avrete una salute decisamente migliore.

Dormire è importante

Il giusto riposo consente di sfruttare al meglio tutte le nostre abilità. La società di oggi, iperattiva, vede tantissime persone dormire poco e soprattutto male, perché tengono attivo il cervello fino all’attimo prima di mettersi a letto guardando film o dibattiti, o comunque contenuti che sono troppo attivi per portare ad un sonno profondo.

Poche azioni sono così sbagliate. Infatti migliorare il proprio sonno vuol dire anche diminuire i livelli di stress, aumentando il proprio autocontrollo e la ragione per capire quali scelte sono – per noi – giuste o sbagliate.

La stanchezza ci porta alla vulnerabilità e alla debolezza, e con meno razionalità cadiamo più facilmente in tentazioni ed errori. E poi migliora il sistema immunitario, proteggendoci dalle malattie.

Eliminare le persone “dannose”

Molto importante è, poi, scegliere bene le persone intorno a noi, quelle con cui passiamo il nostro tempo e che quindi determinano anche molti dei nostri comportamenti e delle nostre abitudini. Per esempio: difficilmente riuscirete a smettere di fumare se uscite sempre e solo coi fumatori; così come è difficile essere allegri passando tempo con gente che non fa altro che lamentarsi e che è frustrata.

No, non è egoismo. Vuol dire tutelarsi dal rischio di farsi del male o di fallire per colpa altrui.

Usare bene il tempo

Uno dei nostri doni più importanti è il tempo. Ognuno di noi lo vuole, ma spesso lo sprechiamo: quante ore passate a guardare i social, a leggere cose inutili, in telefonate prime di tempo? Dal momento che siamo poco selettivi, bisogna riuscire a pianificare ogni cambiamento nel tempo inserendo il momento della spesa, il momento di rilassarsi, il momento dell’allenamento nello stesso modo in cui segniamo gli appuntamenti.

Perché andare al mare fa bene alla salute?

Non è un detto comune, sono proprio i medici a consigliare a chi patologie leggere e gravi di recarsi al mare per un periodo in tranquillità, godendosi quella brezza marina che a quanto pare è così miracolosa. Ma cosa c’è alla base di tanto benessere? Ve lo spieghiamo subito!

Il sole è un nostro caro amico

Il mare e il recarsi al mare rappresentano un modo per staccare un po’ dallo stress quotidiano, e per stare lontani dalla confusione delle nostre metropoli. Andarci serve soprattutto per alleviare e guarire l’influenza grazie all’influenza dell’ambiente marino su di noi. Ma può essere utile per migliorare un po’ l’umore e lo stato di salute di chi soffre di patologie più serie.

Partiamo dal sole, che in spiaggia non è utile solo all’abbronzatura tanto ricercata sia da donne che da uomini. I raggi del sole infatti permettono alla vitamina D di svilupparsi all’interno del nostro corpo: una sostanza presente in diversi cibi come le uova e il formaggio ma che dà il meglio di sé con l’esposizione ai raggi solari.

Ricordatevi di mettervi la crema solare, però!

Brezza marina

Altra benefattrice parte dell’ambiente marino è la sua aria, ricca di iodio di grande qualità che apporta tantissimi benefici. Infatti lo iodio risolve o comunque allevia alcuni problemi tra cui ci sono l’asma e alcune allergie.

Lo iodio, che entra nel nostro organismo con la respirazione, consente al corpo di godere dei suoi Sali minerali, per esempio il sodio, lo zinco, il potassio. Per godere dei suoi benefici il consiglio è di recarsi in spiaggia al mattino presto, servendovi in qualche bar in caso di spiagge attrezzate, oppure portandovi da casa delle brioche o dei biscotti.

L’importante è non lasciare rifiuti in spiaggia.

Dimenticarsi la SPA

Le terme e le spa sono molto utili, non fraintendiamoci. Soprattutto per coloro che abitano molto distanti dalle spiagge e dal mare. Però è anche vero che la spiaggia fa bene alla salute, per via delle proprietà e dei trattamenti talassoterapici presenti nel contesto marino.

Cos’è un trattamento talassoterapico? Sono delle azioni che utilizzano l’acqua di mare come metodi curativi. Tra questi ci sono quelli che abbiamo appena elencato, come l’aria piena di iodio, il sole e l’acqua stessa del mare, che rende la pelle più nutrita e liscia, eliminandone le impurità. Inoltre l’acqua del mare, vista l’alta presenza di sali al suo interno, ha proprietà antiinfiammatorie.

Il suono delle onde

Come dicevamo ad inizio articolo, andare al mare significa staccare dalla quotidianità e dallo stress. Immaginate di andare al mattino presto, mentre fate colazione e vi godete l’aria del mare. Se chiudete gli occhi, sentite che pace immediatamente si profila nel vostro animo.

Nemmeno il rumore del mare va sottovalutato, perché anch’esso è un ottimo rimedio per la salute. Si chiama rumore bianco perché il suono del mare deriva dalla somma di tutte le frequenze che si possono udire. E per questo infonde tanta calma e sicurezza che rilassano i nervi.

Tutti i tipi di massaggi

Tutti i tipi di massaggi

Una società che ci vede sempre sedute al lavoro e in piedi – con i tacchi – alle serate e alle feste, può essere divertente ma di sicuro ci distrugge la schiena. Visitando il sito www.ajsorelle.com potrete prenotare un massaggio tonificante, decontratturante per concedervi un piccolo momento di relax grazie alle sapienti e delicate mani dei professionisti.

Un’arte antica scandinava: il massaggio svedese

Il massaggio svedese è, paradossalmente, il massaggio più diffuso negli Stati Uniti d’America. Si tratta di un trattamento basico, in cui i massaggiatori sfruttano manovre lisce e lunghe, come l’impastamento e movimenti circolari che lavorano sulle parti superficiali del muscolo, con una specifica lozione per i massaggi. Sono molto rilassanti e lievi.

Massaggio Aromaterapico

Un altro massaggio tra i più popolari del mondo, ampliato dall’aromaterapia e da oli vegetali profumati, gli oli essenziali. Ogni olio è scelto per delle specifiche necessità, e per trattare disturbi particolari. Il terapeuta in base alla situazione sfrutta oli energizzanti o rilassanti volti a ridurre lo stress (il più comune è quello alla lavanda). Il massaggio si adatta a stress dovuto a componenti emotive.

Con le pietre calde

Questa terapia non sfrutta solo le mani, ma usa delle pietre riscaldate messe in punti specifici del corpo per allentare i muscoli contratti e bilanciare l’organismo e la sua energia. Il terapista applica una leggera pressione su queste pietre. Il calore è confortante e adatto a chi soffre di tensione muscolare ma vuole un massaggio leggero.

All’interno del tessuto

Il massaggio profondo del tessuto, o massaggio connettivale, punta agli strati più profondi del muscolo e del tessuto connettivo, e il terapista lavora con manovre profonde, lente e tecniche di attrito.

Questa tipologia di trattamento si usa per muscoli contratti cronicamente e che provocano fastidi e dolori, dovuti a problemi posturali, sforzi eccessivi e ripetitivi o infortuni. Questo trattamento fa sì che i pazienti sentano dolore ancora per un paio di giorni, e poi lo attenua piano piano. Per renderlo davvero efficace occorrono più sedute.

Impronta giapponese

Dal Giappone arriva lo Shiatsu che sfrutta la pressione delle dita in una sequenza ritmica sui meridiani dell’agopuntura. Ogni punto viene tenuto premuto da 2 a 8 secondi. È un trattamento che migliora il flusso di energia e gli consente di ritrovare l’equilibrio psico-fisico.

Ogni persona tende a sorprendersi dopo il primo massaggio shiatsu: infatti, nonostante la pressione costante è molto rilassante, e il dolore è limitato al momento della pressione. Proprio per questo, è un trattamento che va via via acquisendo sempre più popolarità in ogni parte del mondo.

Salute dalla Thailandia

Sull’onda dello Shiatsu, anche il massaggio thailandese allinea le energie del corpo con una leggera pressione su parti specifiche, ma aggiunge compressioni e altri tipi di manovre. È un trattamento estremamente energizzante, che riduce lo stress e migliora la mobilità del corpo, oltre che la sua flessibilità. Anche in Italia è sempre più popolare.

Aiuta i piedi

Si chiama Riflessologia ed è un massaggio esclusivamente rivolto ai piedi, con pressioni su determinati punti dell’arto che – come è noto – sono collegati a organi e sistemi corporei. La riflessologia rilassa molto ed è consigliata soprattutto a coloro che stanno in piedi tutto il giorno e che hanno i piedi doloranti e stanchi.

Aiuta anche nelle problematiche riguardanti tutto il resto del corpo.

Massaggio per la schiena

Forse il più popolare del mondo, e si intuisce bene il perché. Visto che le persone sempre di più soffrono di mal di schiena, hanno bisogno di questo trattamento professionale che dura un minimo di mezzora e dona meravigliosi risultati.

Come scegliere lo sci perfetto

come scegliere gli sci

Gli sci sono un po’ come il gelato: ce n’è per tutti i gusti, e aumentano di anno in anno. In generale, possiamo dividerli in due macrocategorie: quelli “normali” e quelli top di gamma, meglio noti come RACE. Questi ultimi sono pensati per chi pratica questo sport a livello agonistico, per cui presentano caratteristiche differenti rispetto a quelli di serie che impegnano il fisico e sono tecnicamente molto più sensibili. Ecco perché lo sciatore inesperto ne risulterebbe penalizzato e fisicamente provato.

Prendiamo per esempio la curva: per affrontarla al meglio, lo sci deve essere deformato mediante la forza dello sciatore, in modo da gestire meglio l’attrito e lo scivolamento sulla neve. Gli sci da gara sono molto più duri rispetto a quelli basic, per cui occorre molta più prestanza fisica per considerarlo.

Ricapitoliamo, quindi, quanto detto fino ad ora. Quali sono i criteri da considerare nell’acquisto:

  • L’esperienza e la capacità tecnica di chi scia.
  • L’uso che si ha intenzione di farne (sia esso freestyle, all mountain o la classica pista, che è quella consigliata ai poco esperti).
  • Il fisico dello sciatore, misurato nel rapporto tra altezza e peso (per cui l’individuo non deve essere troppo magro o troppo grasso, ma avere la giusta tara).
  • L’outfit perfetto per sciare, tenendo conto della stagione e delle temperature.

REALIZZAZIONE DI UNO SCI

Ma com’è fatto uno sci? Saperlo non è solamente un arricchimento tecnico da sfoggiare con chi non ne sa, ma permette di considerare meglio la scelta per evitare spiacevoli inconvenienti. E anche di capire e scegliere i materiali secondo i criteri appena riassunti.

Il settore denominato All Mountain è quello con la gamma più ampia, dove si possono trovare prodotti che accontentino sciatori sia di ottimo livello sia alle prime armi. Mai fidarsi dei polivalenti: sono quel tipo di sci presentato come adatto sia alle curve strette sia alle curve larghe. Rimanete fedeli ai monosettoriali – se così vogliamo chiamarli – e scegliete lo strumento sportivo in base alla sciata che più prediligete.

E ora, parliamo della realizzazione dello sci:

IL PONTE

Quello che viene chiamato ponte di uno sci è dato dalla sua curvatura, che si valuta a vuoto (ovvero senza il peso dello sciatore e degli attacchi). Ci sono vari tipi di ponti, dai più curvi a quelli piatti a seconda dell’uso per cui gli sci sono stati realizzati.

  • Solitamente si trovano sci dal ponte classico, ovvero quelli con il rocker – la parte curva che punta in alto – posto in spatola e in coda (o solo in una delle due) per portare potenza e avere maggiore controllo e stabilità. Tale ponte è ideale per la pista, e quando lo sci è appoggiato al suolo solo le due estremità (spatola e coda) toccano in pieno la terra, mentre la parte centrale è leggermente sollevata.
  • Il ponte inverso, pensata più per il freeride, è invece il contrario di quello classico, come il nome suggerisce. Infatti, chi tocca pienamente a terra è la parte centrale dello sci, mentre spatola e coda sono sollevate. Ciò conferisce a questa tipologia anche la loro tipica forma a banana.

SCEGLIERE LA MISURA GIUSTA DEGLI SCI

Anche qui, stessa solfa: dovete scegliere la misura giusta del vostro sci in base alle vostre capacità, all’uso che ne farete e, ovviamente e soprattutto, in base alla vostra statura e alla vostra stazza fisica.

Prima di tutto, l’altezza (per altezza si intende la lunghezza degli sci, una volta appoggiati a terra. Ma, per convenzione, essi vengono misurati quando sono tenuti in piedi e messi vicino a chi li compra per capire se sono adatti o meno). Essa deve essere scelta in base a quanto siete alti voi e a quanta tecnica avete. Gli sci più recenti si scelgono con un’altezza pari all’altezza degli occhi o della fronte di chi li indossa. Ad ogni modo, uno sci più corto è generalmente più maneggevole in curva (a basse velocità) ma è meno stabile nelle curve veloci e in quelle più ampio.

Occhio, poi, al raggio di curvatura. Esso evidenza il raggio teorico per cui è stato progettato un determinato modello di sci. Questo raggio si può forzare sciando, ma è sconsigliato in quanto la forzatura porta a fatica maggiore e imprecisioni. Per esempio: con uno Sci Carving è facile realizzare curvoni ampi, ma risulta molto difficile affrontare curve strette, serpentine o slalom.

GLI ATTACCHI PER GLI SCARPONI

Ovviamente, la stabilità sugli sci la garantiscono gli attacchi (non siamo mica su una tavola da surf!).

Questi elementi sono composti da due parti:

  • il puntale, per la parte anteriore degli scarponi.
  • la talloniera, per la parte posteriore.

In caso di caduta, esiste un sistema di molle che fa sì che gli attacchi si aprano per liberare gli scarponi quando si cade. Tale sistema deve essere calibrato sempre in base al vostro peso e alle vostre capacità: per cui se siete principianti, le molle avranno una taratura a carico inferiore; se siete esperti, il carico aumenta.

LAST BUT NOT LEAST: I BASTONI

Li abbiamo lasciati per ultimi, ma ciò non significa che non siano importanti. Infatti, un’attrezzatura completa comporta anche i bastoni, che è fondamentale abbiano la misura giusta. Come si calcola? È semplice: prendete il bastone, giratelo al contrario ponendo a terra l’impugnatura del manico e toccando la punta verificate che piegando il braccio formiate un angolo di 90 gradi.

FERMI TUTTI! CI SONO I CONTROLLI DA FARE

Ora sapete come si acquista uno sci adatto alle vostre esigenze, al vostro uso e alle vostre capacità tecnico-fisiche. Ma prima di procedere all’acquisto, verificate ancora che il modello scelto non presenti difetti in modo da potervi garantire la giusta scorrevolezza in pista.

Controllate, poi, che non ci siano gradini di alcun tipo tra le lamine e la soletta. Esse garantiscono maggiore tenuta nelle discese a neve più datata (e quindi dura) o ghiacciata, per cui è importante che siano, appunto, ben affilate e laminate.

Anche l’elasticità è importante per capire se lo sci che state acquistando è quello giusto. Controllatela bloccando la coda con la parte interna del piede, mentre tirate la punta con la vostra mano flettendo lo sci. Più è rigido più è reattivo, ma anche più duro e affaticante; al contrario, più è morbido meno è dinamico, ma ideale per chi ha meno fisico.

Ora avete davvero tutti gli elementi necessari per comprare gli sci perfetti per voi (e tutta la loro attrezzatura). Fatene buon uso e buon divertimento!

Come fa il torrone a rimanere sempre morbido

Come fa il torrone a rimanere sempre morbido?

Avete mai notato che il torrone anche dopo parecchio tempo riesce a mantenere la sua caratteristica morbidezza? Come fa? C’è un segreto alla base di questa peculiarità, contenuto nella sua ricetta e che vi spiegheremo volentieri in questo articolo. E una volta scoperto tutto sicuramente correrete a rifornirvi Oliviero Torroni: Halloween è vicino, a Natale non manca molto e Oliviero garantisce torroni e dolciumi di qualità, prodotti artigianali e dal sapore autentico.

Un dolce misterioso

Pensando al torrone si pensa al Natale, ma in realtà data la sua storia antica e avvolta nel mistero è anche un dolce perfetto per le feste di Halloween. Del resto non solo la sua storia è misteriosa, ma anche il suo stesso nome e la ricetta, e il fatto che si sia diffuso in tutta Italia con numerose varianti: difatti non c’è una ricetta unica, e non si sa quale sia l’originale.

Ma un grande mistero avvolge anche la sua caratteristica più importante, la consistenza. Il torrone può essere sia croccante e duro, ma anche morbido e solubile e questo sempre in base a dove viene prodotto. È più buono il torrone duro o quello morbido? Dipende dai gusti, ma la tradizione vorrebbe che non fosse né uno né l’altro. Il torrone autentico – se così si può chiamare – è quello friabile, che si scioglie in bocca.

Ma particolare è il torrone tenero: a starci attenti, questa variante del dolce sembra non indurire mai ed è curioso il motivo per cui non lo faccia. Naturalmente il fatto che il torrone esca duro piuttosto che tenero dipende dagli ingredienti e dal modo in cui è preparato, ma ci sono dei fattori specifici che fan sì che il torrone tenero non indurisca. Infatti, il torrone per uscire tenero deve cuocere molto meno rispetto a quello che è progettato per uscire rigido: deve rimanere nel forno massimo due ore, e l’impasto uscirà più umido. L’umidità, e la precedente aggiunta di miele e zucchero nell’impasto garantiscono la costante morbidezza di questo dolce.

Il torrone duro, al contrario, a volte ha bisogno anche di dodici ore di cottura – questo sempre in base a come lo si vuole ottenere. Tra i torroni duri più amati sicuramente c’è quello bianco, che è durissimo ma amato perché pieno di zuccheri e quando cotto è decisamente croccante, quasi impossibile da tagliare. Insomma, attenzione ai coltelli che potrebbero avere la peggio!

Ciò che poi permette di mantenere morbido il torrone è la quantità di miele e quella di zucchero inserita. Anche perché il torrone presenta differenti zuccheri, tra cui il saccarosio, il glucosio e lo zucchero invertito: la loro aggiunta non è casuale, e la miscela dev’essere fatta con grande cura e maestria. Per cui grazie a questo equilibrio garantito dagli zuccheri e grazie alla più bassa e breve cottura, il torrone rimane morbido, malleabile e potete lasciarlo in dispensa e tranquilli, non andrà a male e non indurirà.

Risoluzione
Ecco quindi perché il torrone non indurisce. Ad ogni modo, come detto, non c’è oggettivamente un torrone migliore di un altro, ma ci sono tante varietà di questo dolce e tutto dipende dai gusti. Gli appassionati poi ameranno provare ogni ricetta e tradizione presente nel Bel Paese, variando magari di anno in anno per assaporare ogni bontà.

Vacanze al mare: Rimini, una scelta sicura

L'altalena in mare di Rimini

Siamo quasi in autunno e la maggior parte delle persone è tornata dalle vacanze che ha fatto nell’alta stagione. Tuttavia tocca ora a chi magari ha lavorato per quei vacanzieri andare a sua volta a riposarsi un po’, e anche se le temperature possono essere più basse, il mare in questo periodo dell’anno può essere una vera goduria, specie in località attrezzate come Rimini.

Non è banale

Rimini è una città d’origine romana centro della vita notturna e della movida romagnola, grazie ai suoi locali e alle sue attrezzature famose in tutto il mondo. Le sue spiagge in fatti sono parte di un litorale lungo 15km e i bagni sono in totale 150, con alcune che arrivano anche a 200 metri di grandezza da battigia a riva vera e propria.

Le spiagge di Rimini hanno la loro caratteristica sabbia dorata che permane anche nei fondali di quel punto dell’Adriatico, che è anche molto basso: caratteristiche che lo rendono ideale sia alle famiglie con bambini sia ai giovani in vacanza, che possono dilettarsi ai vari sport e alle varie attività sulla spiaggia che vanno naturalmente fotografate, postate su Instagram per non perdere mai il ricordo.

La vita di spiaggia, quindi, è tutto fuorché noiosa. Oltre ai giochi con la sabbia e agli sport, tutti gli stabilimenti balneari sono attrezzati di locali, bar, chioschi ognuno con le sue peculiarità e differenze in base a ciò che hanno da offrire. Non c’è, inoltre, rischio di perdersi perché sono spiagge numerate da Nord a Sud, come numerati sono i lettini posti per file e tutto questo rende molto facile e immediato ricordarsi della posizione in cui si è.

Ogni bagno si rivolge ad un target differente. Ci sono quelli che più si rivolgono alle famiglie, che hanno quindi l’animazione e al baby club. Altri invece vogliono far riposare i genitori, offrendo servizi di baby parking. Altri ancora ai giovani, con aree gioco sportive e locali un po’ più al passo coi tempi e che offrono drink anche alcolici.

Ancora, ci sono dei bagni che hanno a cuore i disabili, e che quindi forniscono servizi proprio per loro; alcuni sono dei veri locali; ci sono anche stabilimenti di lusso o infine quelli attrezzati come delle SPA, che hanno addirittura vasche idromassaggio o servizi simili.

C’è chi ha altre necessità

Ma non tutto giustamente potrebbero apprezzare tutta questa movida o vuole fare un po’ di economia, preferendo spendere altrove. C’è anche chi predilige spiagge più tranquille e prive di costruzioni, e quindi a Rimini non mancano nemmeno le spiagge libere. Non sono ovviamente abbandonate a sé stesse, ma sono prive di ombrelloni (chi li vuole se li porta da casa) e vista la minore presenza umana, anche l’acqua è un po’ più limpida e cristallina.

Le spiagge libere si riconoscono perché a differenza di quelle attrezzate non sono numerate, e in alcuni casi non ci sono servizi di salvataggio o altro. Inutile dire che ce ne sono anche in numero inferiore rispetto a quelle attrezzate, però se siete tra quegli amanti della libertà di mettervi dove vi pare, amerete questo tipo di spiaggia.

Una particolarità, all’altezza del bagno 24 c’è quella che viene definita L’altalena in mare. Un’altalena, cioè, posta nell’acqua sulla riva che fa subito quell’effetto abbandonato e malinconico che tanto piace ultimamente. E proprio perché così piacente, la coda spesso è lunga ma fidatevi: ne vale davvero la pena.

Come allestire una cameretta per bebè

Come allestire al meglio una camera per bebè

Primo figlio in arrivo? Probabilmente sarete nel panico sulla scelta della sua futura cameretta: cosa comprare, di che colore, da chi acquistare, gli elementi che non possono mancare. Sono ansie normali e comprensibili, che leggendo questo articolo probabilmente riuscirete a sopire e scacciare. Vediamo insieme come organizzare impeccabilmente la cameretta del vostro nascituro.

Frenare l’entusiasmo

Che bello quando una coppia scopre di aspettare un bambino, che magari ha cercato anche per lungo tempo. È sicuramente l’inizio di un nuovo percorso, che arricchisce il nucleo familiare portando anche divertimento e serenità in più (certo, ci sono anche lati meno divertenti, ma perché parlarne qui?!).

Il cambiamento parte già dalla gravidanza, specialmente nella vita della madre sottoposta a visite, cambiamenti fisici e talvolta comportamentali, e i vari corsi preparto e altri che cercano di preparare al meglio i genitori alla vita post parto. Tra tutti questi pensieri, c’è anche quello di una spesa economica importante: la futura cameretta del neonato. Infatti la sua stanza viene scelta e allestita già prima che il bambino nasca, ma spesso mamma e papà possono commettere qualche errore dovuto all’euforia, comprando e spendendo in cose “pucciose” e “ma che carine!” e perdendo il focus su ciò di cui il bebè ha realmente bisogno.

Essenziale e sicurezza

E non sono molte le cose di cui ha bisogno in termini di mobilio nei primi anni della sua vita. Queste, infatti, si possono riassumere in:

  • Culla per i primi mesi, che può essere in vimini o una piccola culletta con rotelle facile da spostare. Non è però indispensabile: se volete risparmiare, il lettino va bene fin dalle prime settimane ma deve essere allestito per far sì che il piccolo si senta in sicurezza, quindi rivestendo le barre in legno con materiali morbidi o spostando il riduttore, per creare una culla nel lettino.
  • Cassettiera e fasciatoio. La cassettiera, soprattutto durante il primo anno, sostituisce tranquillamente l’armadio e può contenere anche i prodotti igienici. Tendenzialmente funge anche da fasciatoio, posto nella parte superiore del mobile.
  • Una poltrona, utile per sedersi con il bimbo in braccio e ancor di più per la madre quando lo deve allattare.
  • Zanzariera se la creatura nascerà durante l’estate, per proteggerla dagli insetti. Esiste anche un velo, che rende anche il lettino un po’ più elegante.

Assicuratevi, comunque, che tutti i mobili scelti rispettino le norme di sicurezza stabilite dall’Unione Europea.

Anche per quanto riguarda il corredo iniziale, non strafate. Bastano non più di due set di lenzuola, qualche copertina, una decina di bavaglini, camicie di cotone, magliettine e mutandine, meglio non andare oltre le cinque tutine e calzine e i tre asciugamani, e per i biberon strafate solo se trovate offerte convenienza altrimenti fermatevi a quattro.

Non dimenticate i pagliaccetti di cotone e la vaschetta per il bagnetto (ne basta una!). La cameretta non deve essere minuscola, ma abbastanza grande per far sì che papà e mamma possano muoversi in tutta tranquillità e libertà con il pargolo in braccio, per calmarlo quando piange o farlo giocare e divertire.

Economia domestica

Quanto costa mediamente una cameretta, e quanto si dovrebbe spendere? Come per il resto dei mobili domestici, i prezzi variano anche di molto in base a chi vi rivolgete. Cercate di investire maggiormente nel lettino, la cui qualità non va sacrificata, anche perché il bambino dorme in esso per i suoi primi tre anni di vita. Capirete che è molto importante. Le sue sbarre quindi devono essere sicure e resistenti, e prive di vernici o materiali tossici.

Risparmiate però sull’armadio: come detto, una cassettiera è in grado di sostituirlo completamente i primi tempi. Nel caso, sicuramente ricaverete un po’ di spazio nel vostro armadio senza spendere soldi in uno nuovo. In questo modo, rimanderete l’acquisto della cameretta ber bambini “+4” di qualche anno.

È chiaro, comunque, che si presta ad essere una spesa importante (contando che tutto ciò che riguarda il bambino, persino i pannolini, è considerato un bene di lusso!). Per ovviare a questo problema, potete o chiedere un finanziamento, comodo e pratico. O ancora meglio riciclare, prendendo i mobili di amici e parenti con figli più grandi o cercando qualche usato. Soprattutto visto che la maggior parte di ciò che occorre il primo anno, vale solo per quei dodici mesi.

Non sai più dove prenotare per cena? Sluurpy ti aiuta a fare chiarezza!

sluurpy

Fino a qualche tempo fa, quando cercavamo un ristorante, una trattoria, un pub, un qualsiasi posto in cui deliziare il palato con piatti innovativi, potevamo solo fare una cosa: chiedere agli amici o ai parenti.

Confuso su dove prenotare a cena? Ti aiuta Sluurpy

Nell’era di internet, invece, abbiamo fin troppi stimoli: sponsorizzazioni dei ristoranti, opinioni di migliaia di persone. Ci troviamo costretti, spesso, a non sapere quale ristorante scegliere e ad andare un po’ in confusione.

Il problema di avere una vasta scelta è che spesso non sappiamo più fare luce su quale potrebbe essere, in effetti, il miglior ristorante della nostra città. Oggi il mondo della ristorazione sta vivendo un periodo d’oro, anche grazie ai vari programmi di cucina che vediamo in televisione.

Inoltre, la cucina ha sempre svolto importantissimo, soprattutto in Italia. Trovarci con i nostri amici o con i nostri parenti di fronte a un buon piatto e trascorrere una serata allíinsegna del cibo e del divertimento Ë sempre stato una nostra tradizione.

Il cibo unisce e ci coccola. Ma dobbiamo sempre fare attenzione a scegliere il ristorante perfetto, per non restare delusi. A questo punto, Ë lecito chiedersi come fare. Ed è questo il motivo per il quale è nato Sluurpy. Quali sono le potenzialità di questo sito? Quali vantaggi possiamo ricavare?

Ecco che cosa fa Sluurpy, il sito di ristoranti su cui fare affidamento

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Migliorare la sicurezza dei bebè con i giusti lettini per bambini

Trascorre notti insonni per tranquillizzare i propri pargoletti è una pratica che sicuramente non piace né a mamma, né a papà, soprattutto quando bisogna svegliarsi presto al mattino per andare a lavoro. Stare alle prese con un neonato non è un’operazione semplice e ci vuole molta calma, buon senso e soprattutto un’adeguata fornitura di accessori utili a soddisfare tutti i bisogni del bebè, a partire da comodi lettini per bambini fino ai mobili ad-hoc per il cambio e il bagnetto.

Quando si decide di affrontare la spesa per le “forniture” del piccolino conviene puntare solo su prodotti di pregiata fattura, certificati e realizzati con materiali non dannosi garantiti dal produttore. Tra le imprese italiane più attive impegnate nel mercato degli articoli per neonati, Billo e Pallina (billoepallina.it) occupa una posizione di rilievo grazie alla sua ampia carrellata di prodotti realizzati artigianalmente secondo le antiche tradizioni del passato.

Per chi è ancorato allo spirito “tradizionalista” di un tempo, Billo e Pallina propone mobili e lettini per bambini dallo stile classico, sobrio, funzionale e senza esagerazioni, che potrebbero entrare in contrasto con gli ambienti domestici. Cuscini, tappeti, paracolpi, fiocchi, accappatoi e intere collezioni di mobili per i più piccolini che fanno innamorare qualsiasi mamma, invogliando a un acquisto rapido oppure fornendo ottimi spunti per decorare la stanzetta del piccolo.

Relax totale con i lettini per bambini di Billo e Pallina

In Italia, sono pochissimi i produttori che possono vantare una ricca fornitura di complementi d’arredo per bebè e Billo e Pallina rientra fra questi. I suoi “cavalli di battaglia” sono caratterizzati da lettini per bambini stilosi e di ottima qualità. Ad esempio la collezione Family Bear è un tripudio di pelle bianca che caratterizza ogni pezzo di questa linea, a partire dal comò e dal bagnetto a 4 cassetti fino ad arrivare alle culle con cappotta con balza e copri-fasciatoio in bianco avorio con splendide decorazioni di orsacchiotti.

Una considerazione da fare è quella di comprendere quale fantasia, tessuto o design sia più adeguato alla stanza, se mai tinteggiando le pareti con colori pastello chiari per creare un’atmosfera rilassante e accogliente per il pargoletto. Anche la disposizione dei lettini per bambini deve essere mirata, evitando di posizionarli in zone con molta luce che potrebbero accecare gli occhi del bambino. Grazie alla morbida seduta dei lettini Billo e Pallina, ogni bebè potrà trovare la giusta posizione per una corretta crescita oltre a un comfort estremo.

Semplici regole per rendere più piacevoli il riposino del bebè

Qualsiasi lettino per neonato si scelga, oltre alla qualità costruttiva, è bene tenere a mente anche piccoli e pratici accorgimenti per garantire al piccolino un riposo ottimale. Prima di tutto, un’attenzione particolare è rivolta alla posizione: considerando le ampie proporzioni dei lettini è necessario coricare il bambino in posizione supina, ossia a pancia in su, per evitare possibili soffocamenti.

Verificare sempre il clima all’interno della stanza (che deve attestarsi sui 18-20 gradi) e non proteggere il bebè con vestiti troppo pesanti e coperte aggiuntive, che potrebbero farlo sudare. Infine, è bene scegliere sempre un materassino non abbastanza rigido, della stessa misura del lettino e soprattutto traspirante, in modo da migliorare la circolazione dell’aria permettendo al bambino una buona respirazione durante il sonno.