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Le varietà di caffè

tipologie di caffè

Esistono più di 100 specie di caffè, anche se quelle che vengono maggiormente proposte in commercio sono due; l’Arabica e la Robusta. Esiste anche la varietà Iberica, che però viene coltivata in quantità molto inferiori rispetto alle prime due. Alcune specie di caffè vengono coltivate solo nelle zone locali e, per questo motivo, non sono molto conosciute, come il Coffea Stenophylla e il Coffea Mauritana.

La raccolta e la lavorazione del caffè

Il processo di raccolta del caffè è molto complesso, ma non tutti conoscono questo lungo processo. La raccolta dei chicchi procede a rotazione e si aspetta che ciascuno di questi raggiunga la piena maturazione. Il metodo di raccolta dei chicchi di caffè viene chiamato “picking” e viene svolto da raccoglitori qualificati e specializzati che passano molte ore al giorno immersi nelle piante di caffè per valutare quali sono i chicchi migliori che hanno raggiunto la maturazione perfetta.

In questo modo i frutti vengono selezionati attentamente per garantire il massimo del gusto e dell’aroma quando si gusta il caffè in tazza. I costi di queste operazioni sono molto alti e per questo motivo si tratta di un metodo di raccolta che viene adottato solo per le qualità di caffè considerate di alto pregio.

Per tutte le altre varietà di caffè si utilizza il metodo detto “stripping”: più grossolano e veloce che consiste nel prelevare dalla pianta tutti i chicchi di caffè, indipendentemente dalla loro maturazione. Questo metodo si applica solo nelle coltivazioni di tipo intensivo e prevede la raccolta di tutto ciò che si può prelevare dalla pianta del caffè; frutti maturi, frutti immaturi, marci o imperfetti.  In alcune coltivazioni del Brasile, dove i campi dedicati a questa coltura sono molto estesi, per la raccolta del caffè si utilizzano dei macchinari in grado di raccogliere i chicchi in modo automatico.

Dopo la raccolta, la seconda fase è l’essiccazione dei chicchi, che avviene secondo due metodi: a secco o con il metodo a umido. Il primo, applicato alle piantagioni di caffè di minor pregio, prevede l’esposizione al sole, che scongiura la formazione di muffe, e poi la frantumazione del guscio che libera i chicchi.

Il metodo a umido, invece, prevede lo stoccaggio dei chicchi di caffè in grandi vasche piene d’acqua per prelevare i migliori a seconda del galleggiamento. Il guscio viene rimosso e i chicchi vengono lasciati fermentare secondo un processo controllato che varia dalle 12 alle 48 ore: tempo amplifica l’aroma e la dolcezza dei chicchi e conferisce al caffè una maggiore qualità. I chicchi vengono poi lavati e lasciati asciugare al sole prima di essere selezionati attentamente a seconda della loro dimensione e della presenza, o meno, di eventuali difetti.

La tostatura, invece, è l’operazione finale, quella in cui il chicco crudo viene trasformato in chicco tostato. Questo processo è molto delicato e complesso e non viene mai eseguito nel paese d’origine del caffè dal momento che, dopo la prima fase di maturazione, il chicco tende a perdere l’aroma e diventa sensibile ai fattori esterni quali l’umidità.

Il processo di torrefazione prevede l’introduzione dei chicchi all’interno di una macchina in grado di raggiungere temperature che variano tra i 200 e i 250 gradi Celsius in un periodo compreso tra i dieci e i venti minuti, sempre in base al tipo di caffè che si vuole ottenere. Durante questa operazione il chicco di caffè diventa meno pesante, dal momento che perde acque e altre sostanze volatili, e produce una sorta di olio dal colore scuro responsabile dell’inconfondibile aroma. E una volta tostato, particolare molto importante, il caffè viene conservato con cura, sempre al riparo dall’ossigeno e a basse temperature.

Dove acquistare il cibo per i cani?

quali sono i migliori siti dove acquistare cibo per cani

Chi vive con un amico a quattro zampe sa benissimo che a casa la spesa si fa anche per lui. Supermercati e negozi di animali sono sempre molto fornito, ma sapevate che anche on line potete acquistare il cibo per il vostro cane comodamente da casa? Ecco quali sono i migliori siti web che vendono cibi per cani ed effettuano spedizioni precise e puntuali.

I migliori siti per acquistare cibo per cani

Forse non tutti sanno che ci sono diversi modi per acquistare il cibo dei nostri amici a quattro zampe. Non solo supermercati, farmacie e negozi specializzati, ma anche shop on line dove poter fare rifornimento per il vostro cane con la comodità di acquistare da casa.

Il vantaggio è notevole, perché comprare on line permette di acquistare più cibo di quanto ne comprereste normalmente all’interno del negozio e di fare così scorte per tutto il tempo che volete. Cibo secco, crocchette e cibo in scatola, sul web si può trovare proprio di tutto.

Basta solo affidarsi ai giusti portali. Ecco allora una lista di siti web dove poter comprare il cibo al vostro amico a quattro zampe, certi di una consegna rapida e puntuale e di pagamenti sicuri. Vi aspettano sconti e tante promozioni!

Miscota

Se avete già le idee piuttosto chiare, questo portale fare al caso vostro e del vostro amico pelosi. Sul sito potete impostare la ricerca direttamente in base alla marca e trovare subito il prodotto al quale siete interessati. Molto interessante la sezione dedicata alle offerte del giorno; potrete trovare tante offerte non solo per quel che riguarda il cibo, ma anche giocattoli e prodotti farmaceutici. E non dimenticatevi di iscrivervi alla newsletter per rimanere sempre aggiornati su novità e promozioni!

Zooplus

Cibo secco, umido, antiparassitari, ma anche cucce, trasportino e cibo per gatti. Il sito è molto fornito e, anche in questo caso, molto utile è la sezione dedicata alle offerte, dove potrete trovare interessanti promozioni che riguardano cibo e accessori. Il portale è molto social e, se vi piace e vi trovate bene, non dimenticate di scaricare l’applicazione ufficiale. Gli acquisti seguono un programma fedeltà: per chi si iscrive alla newsletter sono previsti dieci punti in omaggio.

Dogsitter

La consegna è gratuita, per importi che superano i 30 euro, con corriere espresso e la consegna puntuale e precisa. Su questo portale potrete trovare un vasto assortimento di prodotti, dal cibo secco e umido, a ciotole, accessori e guinzagli, ma anche prodotti para-veterinari, giochi e abbigliamento. Il portale è corredato anche di un blog informativo dove potrete trovare post interessanti che riguardano la vita con i nostri amici a quattro zampe.

Pet Market On line

Non solo cani e gatti, ma anche roditori, rettili e furetti. Su questo portale si vende cibo per qualsiasi tipo di animale e anche in questo caso la sezione dedicata alle offerte permette di risparmiare notevolmente e di fare scorte di cibo umido e secco, di giochi e di piccoli accessori per il vostro amico a quattro zampe. È possibile registrarsi al sito e tenere sempre sott’occhio il proprio profilo, i propri acquisti e gli ordini inoltrati.

Paco Pet Shop

Su questo portale potrete trovare tante marche diverse di cibo, una sezione dedicata ai prodotti per la dieta e una sezione dedicata alle offerte che vi permette di risparmiare notevolmente su scorte di cibo comprate in stock. Molto interessante anche il blog a tema, che fornisce pratici consigli sulla vita di tutti i giorni con i nostri amici a quattro zampe. La spedizione è gratuita se si superano i 49 euro!

Bauzaar

Il punto forte di questo portale è la sezione dedicata alle offerte speciali, che offre ai clienti articoli scontati anche del 50%. La sezione viene aggiornata con cadenza settimanale ed è molto utile per chi è sempre a caccia di offerte. Per il resto sul sito potrete fare scorta di cibo, giocattoli, accessori per il viaggio e la toelettatura. Anche in questo caso, molto interessante è il blog a tema mondo a quattro zampe.

I pro e i contro del consumo di prodotti light

pro e contro degli alimenti light

Partendo dal presupposto che un alimento light è per definizione meno calorico del suo equivalente tradizionale, sembra scontato che il suo consumo sia più dietetico e che quindi sia di conseguenza anche più sano.

Il primo problema che si pone è che consumare prodotti light non garantisce di per sé alcuna riduzione del peso corporeo, sono infatti le buone abitudine alimentari e un corretto stile di vita gli unici alleati di una dieta sana ed equilibrata.

Spesso, infatti, erroneamente convinti che i prodotti light non facciano ingrassare, si tende a consumarne una quantità maggiore rispetto al loro pari non light, annullando così completamente il vantaggio di partenza.

Il rischio è che si preferiscano i prodotti light convinti del fatto che questa abitudine sia sana, e soprattutto sufficiente a mantenere il giusto peso corporeo, con il conseguente errore di arrivare ad abusare di questa categoria di alimenti.

Insomma, non è sufficiente consumare prodotti light per dimagrire, e nemmeno per mantenere stabile il proprio peso; a fronte di una sana alimentazione, una giusta attività fisica e un corretto stile di vita, il consumo moderato di alimenti light può essere considerato alla stregua della classica ciliegina sulla torta.

Questo perché, nonostante il minore apporto di grassi, un dessert versione light resta sempre un alimento ad alto contenuto calorico, che è sempre preferibile assumere con moderazione.

Un altro importante aspetto da considerare in merito ai cibi light è la qualità nutrizionale di tali alimenti; dato che i cibi che ingeriamo sono l’unico mezzo a nostra disposizione per assumere i principi nutritivi indispensabili per il corretto funzionamento del nostro metabolismo, ne deriva la grande importanza di consumare alimenti che ne siano ricchi.

In questo contesto accade che, attraverso i processi di trasformazione cui vengono sottoposti gli alimenti light, vengano di fatto perse una buona quantità di vitamine, nonché di acidi grassi essenziali; inoltre, sempre durante tali processi industriali, vengono aggiunti svariati additivi che, anche se considerati non pericolosi per la salute, di certo non forniscono alcuna sostanza utile per il nostro organismo.

Ne deriva che per essere certi di consumare l’alimento più adatto alle diverse esigenze è sempre importante leggere attentamente le etichette; non è sufficiente, quindi, la dicitura “light”, e in molti casi sarebbe meglio mangiare poco piuttosto che mangiare “leggero”.

Abbagliati dalla scritta “light” si potrebbe pensare che un prodotto con pochi zuccheri o pochi grassi, o addirittura a 0% di grassi, sia più sano di un prodotto tradizionale, quando in realtà i grassi sono necessari all’organismo, ad esempio per facilitare l’assorbimento di vitamine quali la vitamina A, la D, la E e la K.

Inoltre, zuccheri, grassi e sale, così come le proteine, risultano dannosi per la salute solo se introdotti in eccesso, e per limitarne l’assunzione non è sufficiente consumare prodotti light, ma selezionare gli alimenti e bilanciarli in funzione delle proprie esigenze specifiche e del proprio stile di vita.

Ammesso, quindi, che si abbia la necessità di eliminare dalla propria dieta grassi e zuccheri perché si desidera dimagrire, è di fondamentale importanza assicurarsi di sostituire questi preziosi elementi con nutrienti che non siano più dannosi dei primi.

Ad esempio, nel caso si consumino prodotti light nei quali lo zucchero è stato eliminato ma sostituito con il ciclammato o la saccarina, possiamo teoricamente affermare che questi alimenti, definiti “leggeri”, siano in realtà più pericolosi per la nostra salute rispetto a quelli tradizionali, in particolare in caso di forte consumo.

Per fare chiarezza sulle più comuni incomprensioni dovute alla superficialità con cui spesso si acquistano i prodotti light, se sostituiamo il famigerato colesterolo con gli acidi grassi vegetali, ovvero olio di palma, olio di cocco o acidi grassi trans o idrogenati, perché la semplice dicitura “vegetale” tende a tranquillizzare il consumatore medio rispetto al termine “animale”, nella realtà ci stiamo mettendo più a rischio sia per disturbi cardiovascolari che per problemi tumorali di quanto non accadrebbe nel caso del colesterolo.

Di fatto, gli alimenti light possono risultare vantaggiosi soltanto in casi particolari, ovvero quando diventa necessario eliminare in modo drastico l’assunzione di determinati nutrienti per problemi specifici; ad esempio lo zucchero nel caso del diabete, il colesterolo per chi soffre o ha sofferto di problemi cardiaci e il sodio nell’ipertensione.

Il consumo di cibi light risulta troppo spesso essere un classico esempio di cattiva educazione alimentare, ovvero il risultato della ricerca di una strada facile per perdere peso quando in realtà, come abbiamo ampiamente evidenziato, non si tratta di un cammino corretto ne tanto meno efficace.

L’esempio più eclatante di tale cattiva educazione alimentare sono gli Stati Uniti, dove sono nate quasi tutte le varianti sintetizzate di prodotti alimentari, alleggeriti o fortificati, e dove però il problema dell’obesità è in costante aumento; si tratta, quindi, di un vero e proprio controsenso.

Laddove si preferiscono cibi light, allo scopo di cercare una strada veloce e facile verso il controllo del peso, quindi, si finisce per produrre l’effetto contrario; adottare sane abitudini alimentari, soprattutto per coloro che hanno gravi problemi di peso, non è facile, e il pensiero che possa esserlo si traduce in un aggravamento della situazione.

Anche nel nostro Paese, nel quale si partiva da una sana cultura del cibo, negli ultimi decenni si assiste ad un drastico peggioramento delle abitudini alimentari, complici anche gli alimenti light che, in questo senso, possiamo definire “truccati”.

In ultima analisi i cibi light possono, quindi, rappresentare unicamente un supporto alla dieta dimagrante, possono eliminare qualche caloria, ma non possiedono alcune funzione benefica di per sé, ne possono essere considerati più sani della loro variante tradizionale.

Se state cercando un metodo per perdere peso, quindi, non affidatevi in alcun modo agli alimenti light, ma affrontate la situazione dandole la giusta importanza; quando si parla di dieta si sta parlando di salute, non si tratta di scegliere la strada più breve né quella più facile, ma unicamente quella più efficace e vantaggiosa in termini di benefici fisici.

E se proprio desiderate acquistare un prodotto light, per sostituire un cibo altamente calorico del quale non riuscite a fare a meno, cercate quello migliore e fate attenzione alla presenza di additivi e sostanze sintetiche.

Perdere peso tramite l’utilizzo di compresse naturali: oggi si può

Come perdere peso con compresse naturali

Uno dei problemi che affligge costantemente le persone è quello di trovarsi sovrappeso e quindi dover ricorrere ad una bella dieta per tornare in forma ed evitare futuri problemi di salute. Questo è un problema che molte volte ci poniamo magari dopo magari le feste natalizie oppure dopo una grande abbuffata che non riusciamo successivamente a smaltire. Negli ultimi anni sono sempre di più le persone che soffrono di questo tipo di problema, dovuto magari alla malnutrizione, ad una vita sedentaria o l’avanzare dell’età.

Il consiglio principale è quello di cercare magari di tenervi a riguardo prima delle feste (ma anche successivamente), soprattutto se siete a conoscenza del vostro metabolismo lento e quindi di prendere dei chili di troppo nel giro di poco tempo. Al giorno d’oggi sono in aumento le persone che scelgono di dedicarsi alla “dieta fai da te”, con un aumento notevole di assunzione di compresse naturali per perdere peso. Queste compresse hanno il compito di bruciare i grassi dopo poco tempo e di aiutare la persona con effetti benefici per quanto riguarda il metabolismo e le condizioni mentali.

Uno dei fattori che “spingono” ad assumere queste compresse è il fatto che esse aiutano a regolare lo stimolo della fame, combattendo quel senso di appetito continuo, in modo tale da non mangiare in qualsiasi momento evitando abbuffate inutili, dovute solo al senso di fame mentale. Le compresse sono prodotte con ingredienti del tutto naturali e quindi non vanno a fare del male all’organismo; ovviamente non bisogna abusarne.

Non solo però compresse per dimagrire, il consiglio è quello di seguire anche una sorta di dieta, cercando di eliminare i grassi di troppo e tutto ciò che reca del male al vostro corpo. Andranni eliminati i pasti fuori “orario”, privilegiando una buona colazione, un pranzo abbondante ed una cena abbastanza leggera (dove a far da padrone sarà il pesce); è concesso un pasto per merenda con magari della frutta e dei succhi. Evitare inoltre l’assunzione di caffè ed alcool, evitare bibite gasate ma soprattutto i cibi fritti. Sono sconsigliate invece quelle diete che suggeriscono di non mangiare, o mangiare pochissimo, per qualche giorno, in questo caso potreste si perdere qualche chilo ma recando dei danni al vostro organismo.

Una buona dose di attività fisica farà da contorno alla vostra dieta, ovviamente se alle prime “armi” non bisogna esagerare con il minutaggio e procedere in modo graduale. Tra le attività fisiche consigliate troviamo jogging (detto anche footing), una semplice camminata, palestra, sport in generale (a livello agonistico e non) e running; in linea di massima è quindi importante che il vostro corpo non conduca una vita sedentaria, altrimenti anche l’eventuale dieta potrebbe non portare agli obiettivi prefissati. Per chi è invece avanti con l’età il consiglio è quello di fare qualche passeggiata durante l’arco della giornata o semplicemente utilizzare attrezzi specifici come la cyclette; se invece si è proprio impossibilitati nel camminare l’ideale è quello di farsi accompagnare fuori casa (in carrozzina quando ci sono belle giornate) per respirare un po’ di aria pura, un altro fattore che farà certamente bene al vostro corpo.

Dieta mediterranea: quali sono i rischi?

I rischi della dieta mediterranea

In ogni parte del mondo le diverse popolazioni hanno il loro personalissimo modo di mangiare, tutti con i loro pro e contro, ma per noi italiani, spagnoli, greci ecc forse le cose sono andate un po’ meglio…

Controindicazioni e rischi della dieta mediterranea, panoramica

Nessuno di noi sceglie da che parte di mondo nascere ma dal punto di vista alimentare pochi possono dirsi più fortunati di noi, abitanti di questa Penisola a tratti problematica a tratti straordinaria. Ovunque infatti è conosciuta ed apprezzata la nostra dieta mediterranea, un approccio alimentare equilibrato in cui si trova una sinfonia di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, latticini e a seguire tutti gli altri alimenti in quantità moderata. In ogni piatto regna incontrastato il principe del Mediterraneo: l’olio extravergine di oliva, vero pilastro dei nostri piatti. La piramide alimentare della dieta mediterranea è infatti così strutturata: alla base, cioè giornalmente, cereali non raffinati, frutta, verdura, al massimo due porzioni di latticini – magri però, importante specialmente lo yogurt – moltissima acqua, spezie per insaporire i cibi al posto di troppo sale e financo un paio di bicchieri di vino, rigorosamente ai pasti. Gli altri alimenti – pesce, carni bianche, uova, frutta secca e dolci – invece trovano spazio solo qualche volta a settimana oppure, addirittura, sono confinati a giusto 3-4 porzioni al mese, come nel caso della carne rossa. Sarà tutto oro quello che riluce o vi sono controindicazioni e rischi della dieta mediterranea che dovrebbero far diminuire l’entusiasmo generale?

Se ce la invidiano tutti, un motivo ci sarà

Non è proprio la cosa più semplice del mondo rispondere a questa domanda, ma proveremo a farlo in modo stringato. In senso lato, non esistono controindicazioni e rischi della dieta mediterranea, perlomeno per un soggetto sano. In realtà è necessario fare alcuni doverosissimi distinguo, che riguardano due tipologie di persone, che spesso possono anche purtroppo coincidere. Data l’alta percentuale di carboidrati infatti – seppur integrali e dunque più sani – la dieta mediterranea potrebbe essere sconsigliata ai diabetici o a quei soggetti fortemente in sovrappeso, quando proprio non obesi, in cui una tale percentuale di questi macroelementi, non bilanciata da alcuna attività fisica, potrebbe rallentare la perdita di peso. O, ancora, alcune verdure presenti nella dieta mediterranea – cavoli, broccoli e altri – sono alimenti sconsigliati per chi soffre di problemi alla tiroide, stesso discorso si applica ad alcuni frutti oppure al pomodoro per chi ha invece la gastrite. Quindi, come fare? In realtà dato che questa dieta è estremamente ricca e versatile, risolvere il problema è piuttosto semplice. Basta, prima di iniziare con questo approccio alimentare, andare dal proprio medico di famiglia o da un qualsiasi nutrizionista che provvederà a darci tutti i consigli del caso in modo da poter intraprendere questo virtuoso percorso alimentare senza alcuna tipologia di rischio: essendo infatti una dieta fortemente consigliata da tutti i medici del globo vale assolutamente la pena iniziarla, anche solo per il fatto che è stato dimostrato che riduce l’incidenza di tumori rispetto ad altri modi di nutrirsi o che abbatte fortemente i rischi dal punto di vista cardiovascolare.

I rischi della dieta del minestrone

Quali sono i rischi della dieta del minestrone?

Dopo i bagordi sibaritici delle feste potrebbe essere forte la sensazione che sia necessario un taglio drastico a ciò che ci mettiamo nel piatto, c’è chi invece ci propone di eliminare anche quest’ultimo e passare direttamente alle…scodelle.

Controindicazioni e rischi della dieta del minestrone, panoramica

Insaccati, pastasciutte, teglie di lasagne, arrosti, intingoli, dolciumi di ogni sorta, birra, vino e – perchè no – anche qualche bicchierino di troppo. Colpevoli ,una mattina ci svegliamo e decidiamo che è ora di piantarla, che solo un approccio spartano come quello, ben noto, della dieta del minestrone possa fare al caso nostro. Sarà davvero così oppure si celano controindicazioni e rischi della dieta del minestrone che rischiano paradossalmente di peggiorare sia la nostra forma fisica che addirittura la nostra salute? Andiamo per gradi, e vediamo prima di cosa stiamo parlando esattamente. Quale sia il “piatto forte” di questo approccio alimentare della durata di una settimana – al massimo due – lo potete intuire da soli, e le cose stanno realmente così: è permesso giusto aggiungere ogni tanto un pugno di riso integrale, una fettina di carne, yogurt e latte magri, caffè, thè e succhi di frutta si, ma senza zucchero. Inventata da un dottore di un ospedale americano, la dieta del minestrone fu ideata per garantire un dimagrimento più che repentino a chi si trovasse effettivamente in seri pericoli di salute a causa del grasso di troppo. Dunque si tratta di uno schema che all’inizio è stato pensato per essere usato all’interno di un ospedale, una struttura protetta in cui ci si trova sotto stretto e costante controllo medico.

Poche idee ben peggiori di questa

Facciamo seriamente fatica ad enumerare controindicazioni e rischi della dieta del minestrone per un semplice motivo: sono troppi ed, in realtà, non sono neanche controbilanciati da uno straccio di aspetto positivo. Si perde peso? Beh, certamente, ma una buona percentuale dei kg bruciati sarà costituita da liquidi e massa muscolare. Nella dieta del minestrone vi è un insufficiente apporto di lipidi, proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali: insomma, manca tutto ciò che è necessario ad un essere umano per essere in salute, dunque se per caso avete già qualche carenza – magari senza saperlo – con un similare stile di vita state pur certi che le cose peggioreranno. Per dimagrire poi tutti sanno che è necessario affiancare almeno un po’ di attività fisica, no? Bene, vi sfidiamo a fare qualsiasi sport mangiando così poco e male, inoltre la perdita di tono muscolare porterà ad un abbassamento del metabolismo basale che contribuirà a farvi riprendere peso, financo con gli interessi, una volta che ritornerete a mangiare in modo normale. Mangiare così poco poi aumenta a dismisura lo stress, peggiorando nettamene le vostre performances sia lavorative che sociali. Se poi soffrite di calcoli renali, litiasi biliare ed altre patologie, anche croniche, questa dieta non è solo sconsigliata ma addirittura controindicata: potreste rischiare seriamente un ricovero in ospedale, e sinceramente non ci sembra che ne valga la pena.

Dieta Herbalife: cosa sapere

Cosa sapere sulla dieta herbalife

Alzi la mano chi ha seguito, almeno per una volta nella vita, una tra le più svariate tipologie di diete consigliate dal nostro medico-nutrizionista di fiducia o semplicemente “fai-da-te”, al fine di perdere peso molto velocemente e avere una linea perfetta. Tra le innumerevoli diete, degna di nota è sicuramente quella dello storico marchio di Herbalife, basata esclusivamente sul consumo dei prodotti creati dal brand. Vediamo quali sono le linea-guida da seguire, i pro e i contro e i vari consigli utili per ottenere risultati soddisfacenti.

Dieta Herbalife: nozioni fondamentali

Seguire una dieta vuol dire cambiare le proprie abitudini alimentari e, di conseguenza, il proprio stile di vita per ottenere il peso forma ideale tanto sperato. Raggiungere il risultato però non basta, bisogna anche mantenerlo costante nel tempo. A tal proposito, la maggior parte delle persone si affida sempre di più ai mass-media, alla televisione, alle riviste importanti e più popolari e soprattutto al web per ricercare attraverso un semplice click opinioni sui vari forum e consigli utili su diete già sperimentate.

In questo universo sconfinato di diete, nutrizione e regimi dietetici, molti sicuramente conosceranno la dieta Herbalife, marchio storico operante da circa 40 anni nel settore nutrizionale e del benessere in generale, che attraverso la propria gamma di prodotti aiuta le persone a raggiungere gli obiettivi di benessere prefissati.

Per chi non conosce il mondo Herbalife e vuole avere notizie dettagliate o per chi ha necessità di capire se questa dieta fa al caso proprio, in questo post verranno spiegate le caratteristiche, i benefici, le controindicazioni e le opinioni.

La dieta Herbalife si propone di aiutare le persone a perdere peso educandole ad un sano stile vita e indicando loro le giuste scelte da fare per raggiungere ottimi risultati e mantenerli nel tempo. La diminuzione del peso avviene tramite la combinazione di integratori vitaminici, salini e ricchi di fibre in sostituzione dei pasti, ponendo particolare attenzione al sistema intestinale e al suo corretto funzionamento.

In cosa consiste la dieta Herbalife?

La dieta Herbalife indica come aiutare le persone a perdere peso educandole ad un sano stile vita e indicando loro le giuste scelte da fare per raggiungere ottimi risultati e mantenerli nel tempo.

La diminuzione del peso avviene tramite la combinazione di integratori vitaminici, salini e ricchi di fibre in sostituzione dei pasti, ponendo particolare attenzione al sistema intestinale e al suo corretto funzionamento.

L’azienda propone 4 segmenti di prodotti per la diminuzione del peso corporeo da scegliere in base ai propri obiettivi. Si va dalla dieta classica per la semplice perdita di peso a quella sportiva per chi vuole migliorare le proprie prestazioni mantenendo intatto il peso-forma raggiunto, fino ad arrivare alla dieta specifica, a base di prodotti formulati appositamente per chi ha problemi legati a complessità al sistema cardiovascolare e digerente.

L’ultima linea riguarda la cura del corpo per una nutrizione equilibrata della pelle e dei capelli e consiste in prodotti anti-età, creme idratanti e profumi.

La dieta Herbalife: modalità d’uso

Come abbiamo già detto, i prodotti Herbalife rappresentano un’ottima soluzione per chi ha necessità di seguire un regime alimentare mirato alla perdita della propria massa grassa. Inoltre, essendo una valida alternativa ai pasti, questi prodotti possono essere comodamente consumati sia sul lavoro che in viaggio, con la possibilità di programmare quanti pasti al giorno sostituire in base alle proprie esigenze e assicurando il giusto apporto energetico al nostro organismo.

HERBALIFE: prodotti

La gamma di prodotti Herbalife si è ampliata nel corso degli anni passando dai frullati sostitutivi del pasto alle barrette energetiche e infine agli integratori proteici e multivitaminici con lo scopo di favorire il dimagrimento rispettando i fabbisogni nutrizionali del nostro corpo.

I molteplici impieghi del sale

I molteplici impieghi del sale

La qualità del sale fa la differenza in base agli usi specifici, e a parte quello comune utilizzato per la manipolazione e conservazione di alimenti, troviamo anche il sale di tipo industriale. In questo caso gli impieghi sono molteplici; infatti, basti pensare che serve anche per il trattamento delle pelli animali. Sul sito www.omniasalt.it, ce ne sono tantissimi ognuno adatto a svolgere una specifica funzione, quindi sfogliare le pagine dello store online dell’omonima azienda, sicuramente si rimane soddisfatti per aver trovato il prodotto giusto e in grado di risolvere qualsiasi problema. 

Il trattamento del pellame animale

Prima che le pelli degli animali vengano trasformate in un prodotto finale di alta qualità, devono essere trattate con il sale. Una grande quantità viene, infatti, spruzzata sulla superficie preventivamente pulita, dopodiché si lascia in posa, attendendo il tempo necessario che assorba l’umidità, inibendo il proliferare dei batteri e il conseguente deterioramento. Se necessario, questo processo va ripetuto più volte. Questa semplice descrizione è un modo per far capire a fondo le enormi potenzialità offerte dal sale in campo industriale, e nel contempo è un invito a visitare lo store di Omnia Salt Trading, poiché ci sono tanti altri prodotti da scoprire ed ognuno con una sua specifica funzione.

L’efficienza del sale su un fondo stradale ghiacciato

Non appena il gelo inizia a manifestarsi durante i mesi invernali più rigidi, si può già utilizzare il sale a scopo preventivo; infatti, è ideale per sciogliere subito la neve prima che diventi ghiaccio, e ciò può avvenire sia sul fondo stradale che sulla propria automobile. Tuttavia ci sono alcuni metodi particolarmente adatti per rimuovere la neve dall’auto o dalla zona del suo parcheggio. Il modo più semplice come poc’anzi accennato è quello di cospargere i granuli di sale quando la neve è ancora fresca, in modo da evitare che il suolo diventi ghiacciato e quindi scivoloso. Tenere d’occhio la previsione meteo è quindi un must per massimizzare il risultato.

Scegliere il sale stradale giusto

La dimensione del grano di sale è molto importante poiché velocizza il processo di scioglimento della neve o del ghiaccio. I piccoli granuli invece affondano velocemente e perdono il loro effetto rapidamente. Scegliendo inoltre i grani grossi, ci vuole un po’di tempo per vedere il risultato, ma il vantaggio è rilevante, visto che la zona trattata rimarrà più a lungo senza ghiaccio. Per ottenere una resa migliore volendo si può anche utilizzare una combinazione di sale fino e grosso. In riferimento a ciò, vale la pena citare il sale in pastiglie “Salpur” ovvero un prodotto essiccato, specifico per un uso industriale, ed adatto proprio in mancanza (o in sostituzione) di grani di tipo grosso. A margine è importante sottolineare che

Il sale per natura tende ad assorbire tutta o quasi l’umidità ambientale, quindi per conservarlo a lungo e correttamente è preferibile tenerlo ben chiuso e in un luogo asciutto, altrimenti si corre il rischio che si formino dei grumi, difficili poi da scalfire in caso di necessità.

Quali sono i migliori siti di cucina italiana?

quali sono i migliori siti di cucina italiana?

Famosa in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti, per la pasta, per la pizza e per i suoi buonissimi piatti, la cucina italiana è un patrimonio inestimabile, sempre fonte di nuove ispirazioni e da sempre orgoglio nazionale. Alla cucina italiana sono stati dedicati libri, musei e programmi televisivi e anche il web la celebra a suo modo con blog e portali dedicati. Eccovi allora una rassegna di quelli più visitati, aggiornati e sempre ricchi di ricette e contenuti interessanti.

I migliori siti di cucina italiana 

Da sempre amata dagli italiani e dai tanti turisti che nel nostro paese si dedicano a veri e propri tour gastronomici, la cucina italiana è sempre fonte di ispirazione e ha sempre qualcosa da insegnare a chi vuole imparare i trucchi e i segreti dei piatti più antichi d’Italia. Non c’è da stupirsi, allora, se dopo i tanti libri e le trasmissioni televisive anche il web abbia dato il suo contributo.

Sono molti i portali dedicati interamente alla cucina italiana, alla cucina tradizionale, a quella regionale e a quelli più di nicchia che invece si dedicano alla preparazione dei dolci tipici. Per chi è alle prime armi tra i fornelli e per chi invece vuole semplicemente studiare la storia italiana anche attraverso la cucina e la storia dei suoi piatti, il web offre molte possibilità.

Ecco allora una lista dei migliori siti che si dedicano alle ricette e preparazioni nostrane. Niente cibo etnico, a cui spesso siamo abituati in diversi portali di cucina, contaminazione di paesi europei, orientali e di altre parti del mondo, ma solo cucina Italia, dal nord al sud dell’Italia.

La cucina italiana

Un vero e proprio omaggio alla tradizione gastronomica italiana. Si tratta di un portale ricco di contenuti che spaziano dalle ricette più famose della tradizione alle news e agli articoli di approfondimento che riguardano la tradizione delle conserve, i luoghi a cui i prodotti sono legati e l’importanza della stagionalità. Per chi vuole imparare, tanti tutorial e un glossario a disposizione.

Trovaricette

Basta accedere al sito e utilizzarlo come una sorta di enciclopedia per trovare il piatto che volete preparare al momento. Antipasti, primi, secondi, piatti unici e dolci incredibili; su questo sito potrete trovare qualsiasi ricetta e proporre anche la vostra. Basta solo iscriversi per accedere alla community e partecipare attivamente alla condivisione dei contenuti.

Accademia italiana della cucina

I toni si alzano e il contesto diventa decisamente più formale su questo interamente dedicato al mondo gastronomico italiano, con una guida puntuale di tutti i ristoranti, la rivista ufficiale e una sezione dedicata alle ricette che potrete scegliere partendo da una ricerca per regioni. Insomma, se state pensando di dedicarvi alla cucina come professione, non potete non passare di qua.

Sale e Pepe

Portale molto famoso dedicata alla cucina italiana e che spazia dai primi ai dolci, senza dimenticarsi di inserire per i suoi utenti contenuti preziosi come i tutorial e le guide che aiutano anche chi è meno esperto a sfilettare e pulire il pesce e lavorare la carne. Il tutto con una dimensione social molto attiva che vi permette di seguire anche il portale anche dai diversi canali.

My cucina italiana

Il progetto di questo sito è molto ambizioso ed è quello di raggruppare tutte le ricette della tradizione italiana, da nord a sud, e di farle conoscere nel resto del mondo. Sul sito potrete trovare qualsiasi ricetta, impostare una ricerca partendo dalla regione che vi interessa e seguire anche il ricco calendario che vi ricorda dove e quando si svolgono le principali sagre e feste gastronomiche.

Identità golose

Anche in quest’ultimo caso si alzano i toni e il contesto si fa più solenne: questo sito raggruppa tutte le ricette più celebri degli chef più famosi. Se la vostra più grande passione è l’alta cucina, questo portale fa decisamente al caso vostro, con una sezione tutta dedicata ai cuochi più famosi e alle peculiarità della loro cucina.

Il made in Italy a tavola

La cucina italiana inizia ad essere davvero famosa intorno agli anni ’50. Fino ad allora la conoscevano, oltre confine, gli immigrati e gli oriundi, sempre alla ricerca degli antichi sapori di casa. Per il resto del mondo, la grande cucina era esclusivamente quella francese con la sua lunga tradizione ed i suoi riti. Quella italiana la si poteva apprezzare solamente nel posto. Sporadicamente le nostre prelibatezze riuscivano a sbarcare i confini nazionali ed imporsi quali specialità internazionali.

Oggi, a distanza di molti decenni, il panorama culinario si è ribaltato del tutto. Le ricette italiane infatti sono apprezzate in ogni angolo dal mondo anche da chi in Italia non è mai stato.

Le infinite varietà locali e regionali fan sì che non esiste una sola e definita cucina italiana. Si tratta di un vero e proprio puzzle di gusti e sapori dove poter tranquillamente scegliere la propria tessera personale.

Il merito principale di tanto successo va riconosciuto in gran parte agli ambasciatori della cucina nostrana sparsi in giro per il mondo ed in grado di promuovere le eccellenze del territorio italiano. Dai pregiati vini come il Chianti e il Barolo, dal prosciutto di Parma all’all’olio extravergine, dal parmigiano Reggiano ai Pelati San Marzano, passando per la mozzarella di bufala, la pizza napoletana e naturalmente la pasta all’uovo.

L’elenco potrebbe essere molto più lungo. Ogni regione infatti ha la propria eccellenza, più di chiunque altro al mondo. Ad oggi infatti si possono contare più di 4.500 specialità alimentari regolarmente censite, con Campania e Toscana a farla da padrone. Il Lazio è storicamente legato all’agricoltura circostante l’area metropolitana di Roma, e sforna prodotti di eccellenza che si possono facilmente rinvenire online, grazie a marchi di eccellenza come FoodEat (www.foodeat.it).

Neppure la grande ultima crisi economica è riuscita a scalfire un comparto, quello alimentare, da sempre tra i fiori all’occhiello del Belpaese.

Ma proprio per il suo grande successo, il cibo italiano è accerchiato da prodotti contraffatti e dall’invasione di prodotti internazionali, realizzati oltralpe ma che dall’etichetta vorrebbero rievocare sapori nostrani.

E’ per questo che è importante e fondamentale anche il ruolo di noi consumatori che ogni giorno ci rechiamo al supermercato a far la spesa.

Scegliere prodotti contraffatti significa arrecare un danno pari a circa 60 miliardi di euro. Sono innumerevoli i tentativi talvolta goffi di imitare il parmigiano Reggiano e i pelati San Marzano ma puntualmente, merce che arriva dall’estero e che si spaccia per prodotto italiano, invadono i nostri market e le nostre tavole.

Scegliere i prodotti del territorio vuol dire affidarsi a persone di fiducia, produttori del luogo che quotidianamente cercano il contatto diretto col consumatore; mangiare prodotti locali vuol dire anche allungare la vita del prodotto stesso e proteggere le biodiversità, oltre che proteggere e conservare un tesoro di ricette, sapori e tradizioni.

Per fortuna da molti anni l’Italia ha capito che puntare sull’enogastronomia di qualità è una delle più grandi risorse economiche e culturali e ha cominciato a difendere questo prezioso patrimonio creando i prodotti IGP e DOP a difesa di quei prodotti che l’intero mondo ci invidia