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Come allestire una cameretta per bebè

Come allestire al meglio una camera per bebè

Primo figlio in arrivo? Probabilmente sarete nel panico sulla scelta della sua futura cameretta: cosa comprare, di che colore, da chi acquistare, gli elementi che non possono mancare. Sono ansie normali e comprensibili, che leggendo questo articolo probabilmente riuscirete a sopire e scacciare. Vediamo insieme come organizzare impeccabilmente la cameretta del vostro nascituro.

Frenare l’entusiasmo

Che bello quando una coppia scopre di aspettare un bambino, che magari ha cercato anche per lungo tempo. È sicuramente l’inizio di un nuovo percorso, che arricchisce il nucleo familiare portando anche divertimento e serenità in più (certo, ci sono anche lati meno divertenti, ma perché parlarne qui?!).

Il cambiamento parte già dalla gravidanza, specialmente nella vita della madre sottoposta a visite, cambiamenti fisici e talvolta comportamentali, e i vari corsi preparto e altri che cercano di preparare al meglio i genitori alla vita post parto. Tra tutti questi pensieri, c’è anche quello di una spesa economica importante: la futura cameretta del neonato. Infatti la sua stanza viene scelta e allestita già prima che il bambino nasca, ma spesso mamma e papà possono commettere qualche errore dovuto all’euforia, comprando e spendendo in cose “pucciose” e “ma che carine!” e perdendo il focus su ciò di cui il bebè ha realmente bisogno.

Essenziale e sicurezza

E non sono molte le cose di cui ha bisogno in termini di mobilio nei primi anni della sua vita. Queste, infatti, si possono riassumere in:

  • Culla per i primi mesi, che può essere in vimini o una piccola culletta con rotelle facile da spostare. Non è però indispensabile: se volete risparmiare, il lettino va bene fin dalle prime settimane ma deve essere allestito per far sì che il piccolo si senta in sicurezza, quindi rivestendo le barre in legno con materiali morbidi o spostando il riduttore, per creare una culla nel lettino.
  • Cassettiera e fasciatoio. La cassettiera, soprattutto durante il primo anno, sostituisce tranquillamente l’armadio e può contenere anche i prodotti igienici. Tendenzialmente funge anche da fasciatoio, posto nella parte superiore del mobile.
  • Una poltrona, utile per sedersi con il bimbo in braccio e ancor di più per la madre quando lo deve allattare.
  • Zanzariera se la creatura nascerà durante l’estate, per proteggerla dagli insetti. Esiste anche un velo, che rende anche il lettino un po’ più elegante.

Assicuratevi, comunque, che tutti i mobili scelti rispettino le norme di sicurezza stabilite dall’Unione Europea.

Anche per quanto riguarda il corredo iniziale, non strafate. Bastano non più di due set di lenzuola, qualche copertina, una decina di bavaglini, camicie di cotone, magliettine e mutandine, meglio non andare oltre le cinque tutine e calzine e i tre asciugamani, e per i biberon strafate solo se trovate offerte convenienza altrimenti fermatevi a quattro.

Non dimenticate i pagliaccetti di cotone e la vaschetta per il bagnetto (ne basta una!). La cameretta non deve essere minuscola, ma abbastanza grande per far sì che papà e mamma possano muoversi in tutta tranquillità e libertà con il pargolo in braccio, per calmarlo quando piange o farlo giocare e divertire.

Economia domestica

Quanto costa mediamente una cameretta, e quanto si dovrebbe spendere? Come per il resto dei mobili domestici, i prezzi variano anche di molto in base a chi vi rivolgete. Cercate di investire maggiormente nel lettino, la cui qualità non va sacrificata, anche perché il bambino dorme in esso per i suoi primi tre anni di vita. Capirete che è molto importante. Le sue sbarre quindi devono essere sicure e resistenti, e prive di vernici o materiali tossici.

Risparmiate però sull’armadio: come detto, una cassettiera è in grado di sostituirlo completamente i primi tempi. Nel caso, sicuramente ricaverete un po’ di spazio nel vostro armadio senza spendere soldi in uno nuovo. In questo modo, rimanderete l’acquisto della cameretta ber bambini “+4” di qualche anno.

È chiaro, comunque, che si presta ad essere una spesa importante (contando che tutto ciò che riguarda il bambino, persino i pannolini, è considerato un bene di lusso!). Per ovviare a questo problema, potete o chiedere un finanziamento, comodo e pratico. O ancora meglio riciclare, prendendo i mobili di amici e parenti con figli più grandi o cercando qualche usato. Soprattutto visto che la maggior parte di ciò che occorre il primo anno, vale solo per quei dodici mesi.

Le cose da fare e da non fare durante i primi 3 mesi di gravidanza

allenamento gravidanza

I primi tre mesi di gravidanza sono critici per lo sviluppo del feto, ma anche per la salute della mamma. Molte mamme sono affascinate e spaventate dai cambiamenti fisici che intercorrono in questo periodo e vorrebbero reagire. Cercano informazioni sul web, si rivolgono alla loro madre o alle amiche, trovano sostegno nel dottore. Uno degli aspetti di cui tenere conto è certamente il combinato disposto tra alimentazione ed esercizio fisico. Il corpo cambia, l’essere vivente dentro l’utero si annida e si sviluppa richiedendo attenzioni particolari, si avverte la necessitò di prendere provvedimenti. Mentre si dovrebbe agire con circospezione. Ecco alcune cose da fare e da non fare nei primi tre mesi

Primo mese:

DA FARE DA NON FARE
Iniziare il percorso di integrazione alimentare come l’acido folico e altre vitamine, per prevenire che il feto abbia problemi. Se è il tuo primo bambino subentra il panico, ma è importante vivere saggiamente la gravidanza senza troppi stress. Il corpo sa come adattarsi. Il panico non fa bene, quindi evitare inutili allarmismi.
Scegli il ginecologo con attenzione, magari rivolgiti a qualcheduno di fiducia, che abbia già messo le mani su pazienti che conosci. Non fare piegamenti e pesi durante la giornata. Affidati a una personal trainer esperta in allenamento durante la gravidanza.
Fai esercizio regolare, in modo cauto, controllato. La camminata è probabilmente la migliore opzione, insieme allo yoga, chiedi anche al ginecologo. Non fare auto-medicazione, non affidarti a Google per prendere decisioni critiche sulla tua salute
Cerca di avere un buon umore o comunque un’attitudine positiva per tutto ciò che riguarda l gravidanza e la vita in generale, stai per avere un figlio. La stabilità psicologica durante la gestazione influisce positivamente sulla salute del nascituro. Se devi fare viaggi lunghi, evita di portare troppi pesi appresso. Insomma, fatti aiutare o evita trasferte troppo lunghe.
È facile stancarsi durante la gravidanza, soprattutto in questi mesi a causa dei cambiamenti ormonali in corso. Pertanto, cerca di dormire e riposare. Un buon sonno ristoratore influisce sulla salute del bambino. Evita luoghi dove ci sono temperature troppo alte che possono innalzare la temperatura corporea.

 

Secondo mese:

DA FARE DA NON FARE
Dedica tempo a te stessa riposandoti ed essendo egoista, limita le faccende di casa quando serve. Non rimanere troppo a stomaco vuoto, dato che questa condizione sviluppa di più la formazione dei gas che inducono la nausea
Il tuo seno inizia a diventare pesante, se avverti dolore rivolgiti al medico. Non prendere antibiotici o antidolorifici come forma di automedicazione senza prima aver consultato il ginecologo
Prosegui negli esami, dalle urine puoi capire se hai problemi relativi al diabete.

Puoi verificare la presenza di problemi ai reni o di ipertensione.

La pressione sanguigna va tenuta sotto controllo. Evita tutto ciò che può fartela salire. Cerca di vivere la gravidanza nell’ambito della vita di coppia, è più semplice.
È anche tempo di fare gli esami del sangue per misurare i livelli di emoglobina nel sangue, la presenza di difetti genetici o di malattie infettive.

 

Terzo mese:

Continua con quello fatto fino adesso, regolando al meglio la propria vita rispetto ai controlli periodici, che ora diventano la routine.  Le ecografie risultano importanti per capire l’andamento della gravidanza.

È necessario non affaticarsi: la camminata veloce per mantenere peso e forma è del tutto sconsigliata. Meglio camminare lentamente, alternando le camminate con il riposo. Durante il primo trimestre di gravidanza il feto si trasforma, e avvertendo queste trasformazioni, le sentirai, insieme alle emozioni. Da qui in avanti sarà tutto più evidente, ma bisogna assolutamente evitare di fare degli errori durante questo primo trimestre.

Smagliature in gravidanza: 5 consigli efficaci per prevenirle

Smagliature in Gravidanza

Durante la gravidanza la comparsa delle smagliature è molto frequente. Questo fenomeno è dovuto sia a fattori ormonali, sia all’aumento di peso.

Le zone del corpo maggiormente colpite sono la pancia e il seno, ossia le zone dove la pelle risulterà maggiormente stressata e tesa.

Adottando alcuni accorgimenti e rimedi naturali sin dai primi mesi, è possibile prevenire le smagliature.

Vediamo cosa fare.

Controlla il tuo peso corporeo

Durante i nove mesi di gravidanza prenderai peso e la crescita del pancione sarà inevitabile. Potrai però intervenire e controllare l’aumento di peso chiedendo un parere al tuo ginecologo che saprà indicare la dieta più corretta e salutare per te e per il tuo bambino.

In generale si consiglia di adottare un’alimentazione ricca di verdura, frutta, cereali, legumi e pesce. Insomma tutti quegli alimenti che favoriscono la salute della mamma e contribuiscono a rendere elastica e ben idrata la pelle.

Fai attività fisica

Durante la gravidanza è importante fare esercizio fisico. Dovrà comunque essere un’attività non faticosa ed eccessiva il cui scopo sarà quello di bandire la sedentarietà prendendoti cura del tuo corpo e del tuo bambino. Pertanto, durante la gravidanza, oltre alle semplici passeggiate che favoriranno la circolazione e l’irrorazione della pelle, potrai praticare yoga, acquagym o nuoto.

Bevi 2 litri di acqua

In gravidanza è facilissimo soffrire di ritenzione idrica a causa dei cambiamenti ormonali e all’aumento del volume del corpo che rallenta la circolazione. La ritenzione idrica rende inoltre la pelle più secca e quindi più soggetta alla comparsa delle smagliature. Pertanto è opportuno bere due litri di acqua al giorno per mantenere la pelle idrata ed aiutare il corpo a pulirsi da tutte le tossine.

Idrata la pelle con l’olio di mandorle

La principale forma di prevenzione delle smagliature consiste nell’idratare sempre la pelle. Molte donne in gravidanza iniziano ad idratare la pelle intorno al quinto mese.

Nulla di più sbagliato!

Anche se il corpo comincia ad aumentare di volume dopo un po’ di mesi da quando hai fatto il test di gravidanza, un consiglio utile per prevenire le smagliature in gravidanza è quello di idratare da subito la pelle.

Un ottimo rimedio naturale, privo di controindicazioni ed efficace nel prevenire le smagliature è l’olio di mandorle. Facile da trovare, ha un prezzo contenuto che si aggira intorno agli 8 euro circa e ti permetterà di idratare la pelle insistendo su pancia e seno tutte le volte che vorrai o ne sentirai la necessità. Generalmente affinchè l’olio di mandorle possa funzionare è necessario idratare la pelle almeno due volte al giorno. L’ideale è utilizzarlo tutte le volte che farai la doccia massaggiandolo sul corpo ancora umido, favorendo l’idratazione e di conseguenza l’elasticità della pelle.

Sono tanti i prodotti, il cui uso in gravidanza è sconsigliato. L’olio di mandorle grazie alle sue proprietà, oltre ad esser consigliato è molto efficace non solo nella prevenzione delle smagliature, ma anche nella cura del tuo corpo.

A questo proposito potrai trovare un approfondimento molto utile circa l’uso cosmetico dell’olio di mandorle utile e partico anche in gravidanza su www.nonsolodonne.net

Inoltre l’utilizzo dell’olio di mandorle è consigliato anche dopo il parto in quanto la perdita di volume dell’addome e l’allattamento spesso possono favorire la comparsa delle smagliature.

Indossa un reggiseno della tua taglia

Spesso si commette l’errore, in previsione dell’aumento del seno, di indossare un reggiseno di una taglia più grande. In realtà per prevenire le smagliature al seno è fondamentale indossare un reggiseno della giusta taglia che favorisca la sua tenuta senza comprimere la cute.

Adottando questi accorgimenti e rimedi con costanza potrai prevenire le smagliature tornando in piena e splendida forma dopo il parto.

Cosa sono le culle co-sleeping

Le culle co-sleeping sono quelle culle che sono state create appositamente per garantire ad una mamma di poter dormir proprio al fianco al suo bimbo appena nato. In questo modo, si può creare fin da subito un legame di affetto e di riconoscimento del bambino nei confronti della mamma. Ma non solo: questa vicinanza consente proprio alla mamma di evitare una possibile depressione che può arrivare dopo il parto. Quindi è un giusto strumento che fa bene tanto al neonato quanto alla mamma, che in questo modo avrà l’opportunità di non staccarsi praticamente mai dal nuovo arrivato in famiglia.

Culle co-sleeping e vicinanza mamma-bambino

Questo tipo di culla può essere tranquillamente messo al fianco del letto dove i genitori dormono, in modo tale che poi la spondina rotante consenta alla mamma e al bambino di poter entrare in contatto tra di loro. Questa vicinanza fa bene al bambino, che così si sente al sicuro di fianco alla mamma. Ma è utile proprio anche alla mamma, che in questo modo potrà cominciare a conoscere il ritmo del respiro del proprio bambino, per poi magari dormire in completa sintonia insieme. Inoltre, è uno strumento utilissimo in quanto evita alla mamma di doversi alzare per prendere in braccio il neonato.

Avendo l’opportunità di vivere accanto al proprio figlio, la madre avrà anche la possibilità di conoscere i ritmi di vita del piccolo, riposandosi quando lui dorme e prendendosi cura di lui quando è necessario, anche di notte.

Ma non è finita qui! La culla co-sleeping permette inoltre alla mamma l’inizio dell’allattamento. Avere la culla del bambino attaccata al letto evita innanzitutto alla madre, magari stanca nel post parto, di doversi alzare per allattare il bambino. Insomma, questi tipi di culle sono state create apposta per facilitare le poppate, mantenendo anche una giusta dose di sicurezza.

Questa culla, infine, è facilmente pulibile e presenta l’innovativa apertura che consente appunto un contatto diretto tra madre e figlio. Un contatto che favorisce anche il riconoscimento di odori e di suoni. A questo strumento può anche essere aggiunto un materassino totalmente ignifugo e antibatterico.

Tipologie di culle co-sleeping

Esistono diversi tipi di culle co-sleeping, ognuno con le loro particolarità e pregi. Ovviamente anche il costo di ciascuna culla potrà variare in base a ciò che viene offerto. Nel campo del mercato per consumatori si possono trovare culle co-sleeping a prezzi inferiori alle duecento euro, ma esso spesso vengono impiegate come presidi negli ospedali. In questo caso il modello di wellness design progettato da Mitzi Bollani per Leura e commercializzato col nome di culla co-sleeping MaBim, consente un continuo monitoraggio del neonato.

Le ragioni del parto programmato

Il parto programmato

Le ragioni del parto programmato

La causa principale del cesareo programmato è un cesareo precedente. Molti medici infatti temono che il parto naturale, dopo un precedente cesareo, potrebbe essere rischioso se l’ospedale è piccolo e inadeguatamente attrezzato per affrontare un’emergenza. Molte donne in questa situazione, a loro volta, temono di dover ripetere l’esperienza del travaglio doloroso e prolungato che ha preceduto il cesareo.

Il cesareo viene programmato anche se il bambino ha assunto una posizione diversa da quella cefalica o se è troppo grande per riuscire a passare attraverso la pelvi, una condizione tecnicamente nota con il nome di sproporzione feto-pelvica. Capita anche che la madre o il bambino presentino delle patologie in atto che potrebbero aggravarsi con il parto vaginale; ad esempio cardiopatie, insufficienze respiratorie, malattie emorragiche o tromboemboliche.

Le procedure del parto programmato

Prima di un cesareo elettivo non potrete mangiare né bere per almeno 6 ore. In alcuni ospedali è concesso bere qualche sorso d’acqua fino a due ore prima dell’intervento. Serve per evitare complicazioni durante l’anestesia. Sarete ricoverate almeno 2 ore prima dell’intervento e vi verrà fatta una breve anamnesi. Vi verrà applicato un ago a farfalla endovenosa per le flebocisti di idratazione e eventuali farmaci. Prima dell’operazione seguirete una profilassi antibiotica per evitare l’insorgenza di endometriosi o infezioni del tratto urinario e della ferita (1’8% delle donne le manifesta). Una volta stabilito che verrà effettuato il taglio cesareo si decide, assieme all’anestesista, il tipo di anestesia che vi sarà più gradito.

Il taglio cesareo oggi viene effettuato per il 99% con la tecnica della “spinale”, che consiste nel somministrare una piccola dose di anestetico locale di-rettamente nel liquido cefalo-rachidiano attraverso un ago sottile come un capello. Quasi instantaneamente vi sarà un blocco transitorio, di circa due ore, di tutta la parte dell’addome interessata dall’atto chirurgico. In questo caso, sarete sveglie e in grado di seguire felicemente l’estrazione del vostro bambino e vederlo immediatamente.

 

Solo per l’ 1% dei casi si utilizza un’anestesia generale, con farmaci barbiturici e anestetici generali e intubazione orotracheale. Normalmente questa merodologia viene usata per quelle donne che non vogliono “vedere e sentire” nulla, hanno paura e richiedono espressamente questo intervento. Prima dell’intervento, viene inserito un catetere nella vescica per il drenaggio delle urine durante il cesareo, e nelle ore successive. L’ostetrica rade completamente l’area del basso addome, dove verrà praticata l’incisione, così da evitare infezioni. Il medico vi illustrerà il tipo di incisione prima dell’intervento.
Secondo le direttive dell’ospedale, e se siete sveglie, potrete essere accompagnate da una o due persone in sala chirurgica. Se ciò è consentito, dovranno sedere o stare in piedi accanto a voi per potervi parlare durante l’intervento, seguire le indicazioni del personale medico, restare fermi e non toccare nulla. L’addome viene preparato, con un lavaggio antisettico e l’applicazione di teli sterili. L’incisione viene praticata con un bisturi nel basso addome. Di solito, i muscoli non vengono incisi dal bisturi, ma separati nella linea mediana e divaricati. La vescica viene spostata verso il basso, per evitare il contatto accidentale con gli strumenti chirurgici.

Un’altra incisione viene praticata internamente, sull’utero, e il liquido amniotico viene aspirato. Una volta aperto l’utero, il bambino viene estratto at-traverso l’apertura dell’incisione. Accade spesso che in questa fase l’utero sia schiacciato, come avviene durante la spinta, e sentirete una pressione sull’addome. Il bambino viene affidato al pediatra che ne pratica un controllo fisico e alcuni esami di base, fra cui il punteggio APGAR. Sarà presente anche nel caso in cui abbiate subito un’anestesia generale o siano emerse preoccupazioni riguardo alla salute del bambino.

Rimossa la placenta, il medico procederà alla sutura di utero e basso addome. I punti interni sono assorbibili e non dovranno essere rimossi. La ferita esterna viene invece suturata con punti o graffette. A questo punto, forse vi daranno il bambino e uscirete dalla sala operatoria. Appena conclusa l’operazione, sarete trasferite in una camera di degenza dove rimarrete sotto osservazione fin-ché non sarete in buone condizioni. Potrete tenere il bambino e cominciare ad allattarlo. In casi rarissimi subire un cesareo può causare embolia polmonare o trombosi venosa profonda, quindi avvisate

Da alcune indagini è emerso che in Italia il 38% delle donne partorisce con un cesareo. Una volta entrate in travaglio, potete cercare di evitare il taglio cesareo in molti modi diversi: cercate di non arrivare in ospedale troppo presto, camminate e cambiate posizione di frequente, state il più possibile in posizione eretta, praticate gli esercizi di rilassamento e le terapie naturali del dolore, cercate di riposare fra una contrazione e l’altra.

Le ragioni del parto d’urgenza

Il parto d’urgenza potrebbe rivelarsi necessario in caso di rischio di trauma per il bambino durante il travaglio, se il feto è prematuro o sofferente. Il cesareo d’urgenza si effettua anche in caso di gravi patologie mediche, come la pre-eclampsia , che impongono un parto rapido.

Le procedure del parto d’urgenza

L’intervento non è molto dissimile dal cesareo programmato, ma le circostanze possono in questo caso rendere il parto più stressante per la madre. I medici saranno più frettolosi, il partner dovrà probabilmente lasciare la stanza e potrebbe essere necessaria l’anestesia generale. Se il bambino si trova in posizione anomala o è necessario agire in fretta, l’incisione potrebbe dover essere più lunga. Cercate a ogni modo di avere fiducia nell’abilità del medico e nell’esito positivo del parto.

Terapie antidolorifiche nel parto cesareo

Il parto cesareo in anestesia epidurale o spinale è più sicuro sia per la madre che per il bambino: al bambino arrivano meno farmaci, la madre resta sveglia e al parto possono talora assistere anche altri familiari. In rari casi, però, l’anestesia generale si rivela necessaria subito il medico se avete tosse improvvisa, fiato corto o gonfiori e dolori alle gambe. Se siete considerate a rischio, dovrete sottoporvi a iniezioni quotidiane di anticoagulanti (eparina) per cinque o sette giorni.

Le gioie della maternità

Le gioie della maternità

Il ruolo di madre è fra i più importanti che assumerete nella vostra vita e dà un appagamento che non avreste mai immaginato prima che nascesse il bambino. Un figlio assorbirà gran parte del vostro tempo e delle vostre energie, ma dovrete trovare il modo per ritagliare un po’ di tempo per voi stesse.
Essere madre è una responsabilità a tempo pieno, che vi occuperà 24 ore su 24, con un certo sgomento iniziale. Molte neomamme hanno l’impressione di perdere la loro identità nelle prime settimane dopo il parto e si sentono quasi un’estensione del loro piccolo, che a questo stadio è un impegno estremamente esigente è importante però trovare del tempo per sé e per la vita di coppia. Quindi, godete di ogni istante che la maternità vi regala, ma non permettete che il bambino vi impegnerà per gran parte del tempo, ma non dimenticate di trovare qualche momento per divertirvi. Gli amici vi aiuteranno a mantenere il contatto con il mondo esterno.
bambino occupi tutta la vostra vita e ricordate sempre che avete una vostra personalità. Dopo la nascita, sentirete il desiderio di passare del tempo da sole con il bambino e la vostra nuova famiglia, prima che amici e parenti comincino a venire a farvi visita.

Voi e il vostro compagno siete i migliori giudici delle dinamiche familiari, quindi discutete assieme se sia il caso o meno di ricevere visitatori, chi debbano essere, quanto debbano fermarsi e come farvi aiutare. Se comunicherete ad amici e parenti quali sono i vostri desideri e quali le vostre necessità, fin dall’inizio ridurrete il rischio che si creino tensioni e incomprensioni. Tutti i vostri cari saranno felici di darvi una mano quando arriva il bambino e potreste trovare il loro entusiasmo un po’ soffocante.

Lasciate che vi aiutino un po’ con il bambino e non sentitevi oppresse dai doveri della “brava padrona di casa”, perché dovrete riposare il più possibile. Potreste chiedere a vostra madre o a un’amica di venire un paio d’ore per i primi giorni ad aiutarvi con i lavori di casa, oppure ricorrere ai servizi di una domestica. Non cercate mai di imporre al bambino i vostri ritmi, scoprirete che è molto meno frustrante adattarsi ai suoi, almeno per le prime settimane. Cercate di dormire quando dorme lui, così non accumulerete stanchezza.

Tecniche di rilassamento per le neomamme

Cercate di capire cosa vi aiuta a rilassarvi, ricorrendo alle strategie adottate durante la gravidanza, come il massaggio, la meditazione o la respirazione profonda. Potete adattare queste tecniche alla vostra condizione attuale, scegliendo un mantra più consono a come vi sentite ora, ad esempio “silenzio” o “energia”. Esercitandovi regolarmente, riuscirete a rilassarvi prima, ma non fate nulla di troppo energico poco prima di andare a dormire, perché potreste avere difficoltà nell’addormentarvi. Avrete bisogno di tutte le vostre risorse per il bambino, quindi non dedicatevi ad attività troppo faticose. Sfruttate questi momenti per distaccarvi dagli impegni di tutti i giorni e concentrarvi su voi stesse e sulle sensazioni che provate.

Il contatto con il mondo esterno

Un altro modo per rilassarsi è coltivare le amicizie. In questo periodo, avrete tempo ed energie limitate e potrebbe non essere il momento più adatto per stringere nuove amicizie, ma potete ristabilire il contatto con i vecchi amici. Non cercate di strafare, concentrandovi sul rapporto piuttosto che sulle attività: chiamate più spesso le persone care, scrivete lettere o invitate qualcuno anche solo per un caffè e una chiacchierata. Godere di questi momenti vi aiuterà a superare i periodi di stress. Forse preferirete che il bambino non stia la maggior parte del tempo con una baby sitter. Quando però sarà più cresciuto e le poppate si diraderanno, potrebbe fare bene a voi e al partner uscire qualche volta. Trovate il modo di passare un po’ di tempo insieme fra una poppata e l’altra, anche solo per un caffè al bar o una passeggiata nel parco, tenendovi in contatto con la baby sitter a casa, così da non preoccuparvi per tutto il tempo.

La salute prima di tutto

Il disturbo post traumatico da parto può essere causato da un parto difficile o, per alcune donne, da un parto “normale” e una degenza tranquilla che però vi hanno spaventate, vi hanno fatto sentire isolate o impotenti. Fra i sintomi rientrano: ricordi ricorrenti, incubi, attacchi di panico, indifferenza emotiva, disturbi del sonno associati a un comportamento irritabile, rabbioso o irrazionale.

Questa condizione, riconosciuta di recente, se non viene curata può comportare conseguenze gravi per la mamma e il bambino. La psicoterapia può essere di conforto per l’ansia debilitante e la depressione, ma gli esperti sono convinti che per affrontare al meglio la situazione sia necessario preparare bene le future madri al parto, assisterle dopo la nascita con sensibilità e sostegno ed evitare pratiche potenzialmente traumatiche.

L’allattamento materno: tipi di latte e integratori

La pratica dell’allattamento al seno è stata considerata per molti anni in declino, soprattutto nei paesi occidentali. Madri troppo occupate, un certo tipo di messaggio pubblicitario femminista, falsamente liberatorio, i tempi che cambiano. Ma in verità per il proprio piccolo non c’è nulla di meglio che una bella poppata, per crescere sano e legato all’ambiente materno. Oggi in commercio sono presenti diversi tipi di latte in polvere, ma quotidianamente tutte quanti, a tutte le età, consumiamo latte artificiale. Normale che esso sia al centro della nutrizione del bambino, almeno quanto gli integratori per l’allattamento.

Allattare con il latte artificiale

Il latte di mucca, liquido o in polvere, è il tipo di latte maggiormente usato in Italia e negli altri paesi per l’alimentazione artificiale del lattante. Il latte di capra era usato in regioni come la Sardegna e la Sicilia, ma poi è stato abbandonato. Si tratta di un latte molto ricco di proteine che provoca spesso delle dispepsie, ci sono tanti grassi e una quantità di lattosio simile al latte materno. Il latte di asina è stato usato anche in Italia, con un contenuto di proteine appena superiore a quello della donna, anche il contenuto di lattosio è simile, ma sono molto scarsi i grassi, quindi ha un valore calorico abbastanza ridotto.

Latte di mucca in polvere e non solo

Il latte di mucca invece contiene circa 35-36 gr di proteine per litro, divise tra cascine e lattalbumine. Ci sono 37 gr di grassi, 47 di lattosio, 6 di sostanze inorganiche. la composizione del latte di donna invece è molto diversa: esso contiene, sempre per litro, 12-13 gr di proteine, più equilibrate con meno cascine, circa 35 di lipidi, 68-70 di lattosio e 2 di sostanze inorganiche. In queste condizioni è naturale chiedersi perché l’allattamento al seno venga abbandonato e infatti è altrettanto vero che il latte di mucca non modificato, con questa composizione standard, venga mal tollerato dal lattante di pochi mesi. Può facilmente provocare dei problemi, che si spiegano solo con la grande differenza tra i due tipi di alimenti. La prima modificazione alla quale si è giunti negli anni è la diluizione. I meccanismi attraverso i quali essa favorisce una miglior assimilazione sono tanti: l’eccesso di proteine viene riequilibrato, causando meno dispepsie e distrofie. Inoltre, rendendo minore l’apporto di proteine si riduce anche il potere tampone del latte vaccino. Per potere tampone si intende la capacità di una sostanza di opporsi a una variazione del pH in seguito all’aggiunta di acido o base forti.

La diluizione fa in modo che la caseificazione enzimatica a livello dello stomaco, sia molto più digeribile, creando coaguli più fini, simili a quelli creati dal latte materno. Inoltre riduce la concentrazione di calcio e di magnesio, favorendone l’assorbimento ed evitando la formazione di saponi nell’intestino. Ovviamente la diluizione del latte vaccino porta con sé anche degli svantaggi, i primi sono quelli relativi all’apporto nutritivo. La diluizione porta a un minore e insufficiente apporto di grassi, che vanno in qualche modo reintegrati. Si può ovviare a questo col latte in polvere maternizzato che contiene un’integrazione. Per diluire il latte vaccino si usa come sempre l’acqua bollita, non gasata.

Cos’è Angel Sound – Doppler fetale?

Angel sound doppler fetale: che cos'è e come funziona?

Le settimane prima del parto sono tra le più emozionanti per ogni mamma e i genitori sono spesso molto impazienti per tutto ciò che riguarda il proprio piccolo. Oggi esiste uno strumento che vi permetterà di sentire la presenza del bambino, anche se non è ancora nato e ciò è possibile grazie ad Angel Sound Doppler fetale. Si tratta di un apparecchio di uso domestico che riesce a rilevare il battito cardiaco fetale, per intenderci, è una sorta di versione piccolissima del rilevatore che viene utilizzato durante le visite ostetriche. È un piccolo gioiellino e non è pericoloso e vi potrà far provare la gioia di ascoltare il vostro bambino ancora prima della nascita.

Come viene utilizzato Doppler fetale

L’angel sound doppler vi permette di registrare il battito cardiaco del vostro piccolo durante la gravidanza. Gli ultrasuoni che vengono utilizzati funzionano ad una frequenza molto bassa ed è per questo che l’utilizzo di questo apparecchio non causerà alcun tipo di problema né al piccolo, né alla mamma. In sintesi Angel Sound Doppler Fetale, vi farà ascoltare il battito del cuore del vostro bambino, vi permetterà di ascoltare i movimenti, registrare il battito e sarà possibile persino collegare l’apparecchio al pc, per ascoltare il battito direttamente dalle case del vostro pc. Si consiglia di utilizzarlo a partire dalle dodicesima o quattordicesima settimana, perché prima di questo periodo il bimbo è ancora troppo piccolo ed quindi è difficile riuscire a rilevare il battito. Si dovrà spostare l’apparecchietto, situato poco sopra l’osso pubico, muovendolo delicatamente in diversi punti per captare il battito; all’inizio dovrete essere un po’ pazienti, il cuore del piccolo è situato in parti diverse da donna a donna.

L’apparecchio nei dettagli

È un apparecchio ideato per un uso domestico ed è semplice ed immediato nel suo utilizzo: per iniziare a registrare vi basterà collegare il cavetto che troverete nella confezione, ad una delle due prese e l’altra estremità all’ingresso del computer. Inserite la batteria e inserite anche la cuffia che troverete in dotazione. A questo punto spargete un po’ di gel conduttivo, che troverete all’interno della confezione, oppure anche acqua se volete, al centro del pube. Adesso potrete posizionare Angel Sound ed iniziare la vostra ricerca, ricordando di girare la rotellina in senso orario perché il volume sia al massimo e vi permetta di ascoltare il battito del vostro bambino in maniera chiara e forte. Ricordate che è un apparecchio assolutamente sicuro e non causa nessun danno al bambino e alla mamma e non sono mai stati riscontrati danni a seguito dell’utilizzo di Angel Sound, grazie all’uso di basse frequenze per il suo funzionamento.

Cosatto: tutto per il bebè

Cosatto

Quando si aspetta, il desiderio più grande di ogni mamma è quello di poter accogliere il neonato in un ambiente sicuro e pieno di tutti i comfort di cui il bimbo e i genitori hanno bisogno per affrontare nel migliore dei modi questa nuova avventura. Se si è in cerca del passeggino, del seggiolone o di qualsiasi tipo di accessorio per rendere facile la vita al proprio bimbo, Cosatto fa al caso vostro (www.cosattoitalia.it).

Cosatto: qualità e convenienza al servizio dei bimbi

Quando si parla di accessori e prodotti per l’infanzia, sono molte le marche che vengono subito in mente ma potrebbero non essere per forza quelle più note la risposta efficiente ai propri problemi. Cosatto è una marca molto attiva in Italia nonostante le sue origini britanniche, e anche se è sbarcata nel settore della prima infanzia solo in tempi recenti, si è già dimostrata affidabile e i suoi prodotti si sono saputi imporre come tra i migliori del settore. Non è facile un tale posizionamento in un ambiente in cui operano da anni marchi famosi che la fanno da padroni indisturbati. Quando, però, la qualità c’è ed è evidente, è inutile non riconoscerla, e infatti il brand è riuscito a farsi apprezzare molto in Gran Bretagna: ecco perché intende affermarsi anche oltre lo stretto. Nel nostro paese, Cosatto è attivo nelle vendite online: infatti, su diversi siti web è possibile trovare i prodotti del brand, attenti però a non incappare in siti che non siano effettivamente autorizzati alla rivendita di questi prodotti perché non possono nemmeno fornire ai consumatori la garanzia a norma di legge. Per questo vi consigliamo di cercare in rete solo i siti autorizzati alla vendita dei prodotti a marchio Cosatto. Per la gioia di tutte le mamme, Cosatto propone diversi prodotti dedicati sia a bimbi più piccoli che più grandi e tutti dotati dei giusti accessori per rendere l’esperienza e l’utilizzo degli stessi quanto più intuitiva e confortevole possibile.

Prodotti Cosatto: garanzia e comfort

I prodotti preferiti dalle mamme sono i passeggini: si tratta di una linea che si è arricchita nel tempo di tante novità. Il brand offre, infatti, sia passeggini leggeri, per facilitare e semplificare la vita quotidiana dei genitori che intendono portare spesso a passeggio il bebè, sia passeggini ultraleggeri, realizzati soprattutto per i bimbi dal primo anno di vita in su, i più difficili da tener tranquilli durante la passeggiata. I passeggini vengono prodotti soprattutto in ottica genitoriale per poter permettere ai genitori di spostarsi facilmente e velocemente in città anche se i bimbi sono due: questo è possibile grazie ai passeggini gemellari, che riescono a essere pratici e intuitivi da manovrare anche se di dimensioni un po’ più grandi rispetto ai normali modelli. Inutile menzionare la duttilità dei passeggini trio, che consentono alle mamme di poter avere a propria disposizione un unico prodotto in cui sono inglobati anche navicella e seggiolino auto. Lo scopo del passeggino trio è, infatti, proprio quello di semplificare ulteriormente la vita dei genitori fuori casa e anche di venire loro incontro per le spese che devono affrontare con il bebè. Avere tre prodotti integrati in un unicum, permette alla coppia di risparmiare sull’acquisto di ciascun pezzo singolo. Naturalmente questo dipende anche dalle esigenze e dalle aspettative degli stessi genitori, che potranno scegliere in tutta libertà il prodotto che più soddisfa le loro necessità. Per chi preferisce restare sul classico, è possibile anche l’acquisto dei singoli prodotti, dato che non è detto che i genitori abbiano sempre necessità di passeggino, seggiolino auto e ovetto. Molto spesso quel che cercano maggiormente è di offrire il giusto comfort all’interno dell’abitacolo dell’auto, e per far ciò hanno necessariamente bisogno di un seggiolino auto, di cui Cosatto produce diverse varianti. Per esempio, ci sono i seggiolini auto adatti ai neonati e quelli più consoni a bimbi dal peso inferiore ai 13 kg, ma ci sono anche i seggiolini appartenenti al cosiddetto Gruppo 1, che possono essere usati fino ai 4 anni di età. Inoltre, Cosatto mette a disposizione lettini, bagnetti e seggioloni.

Importanza dell’alimentazione in gravidanza e allattamento

integratori gravidanza

Una buona alimentazione è fondamentale in gravidanza e le madri coscienti e accorte lo sanno bene. I professionisti della salute come medici pediatri e nutrizionisti stanno scoprendo, man mano che avanzano le ricerche, che un certo tipo di alimentazione può fare la differenza durante il periodo della gestazione. Esattamente come per migliorare l’ovulazione e la fertilità e l’allattamento al seno. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un florilegio di pubblicazioni, manuali, articoli, programmi televisivi e siti internet specializzati sul tema della alimentazione in gravidanza, che è veramente impossibile dire che non si possa essere informati sull’argomento. Tuttavia questo approccio si è spesso rivelato troppo freddo e oggettivo o al contrario troppo tecnico, impossibile da comprendere e basato su linee guide standard che ovviamente divergono dalle necessità fisiologiche di ciascuna madre.

Alimentazione durante la gravidanza e oltre

Il cibo è molto per lo sviluppo del feto e del bambino, esso però concorre con l’ambiente esterno e con le prime cure parentali, ma rimane uno strumento fortissimo per intervenire nella crescita del feto, regolando questa verso un esito di totale e piena salute, che è quello che ci auguriamo sempre. L’alimentazione per la gravidanza ha delle sue specificità, la più banale delle quali è quella che si deve crescere una creatura al proprio interno. Ma è importante anche prima, per chi voglia rimanere incinta e aumentare le sue possibilità, migliorando il livello di fertilità.

Apporti vitaminici e proteici

In entrambi i casi una dieta specifica viene spesso accompagnata dalla necessità di avere un quadro proteico e vitaminico completo, al pari di altri nutrienti, fermo restando il punto basilare che bisogna evitare di mangiare i cibi troppo grassi o che non portano alcun reale beneficio alla coppia mamma-nascituro. Oggi online e nelle pubblicazioni di settore sono previste delle specifiche tabelle dietologiche, che associano al nutrimento l’esercizio fisico e la ruota della gravidanza, ovvero lo sviluppo del feto col passare delle settimane.

Diete a supporto della fertilità

Probabilmente gli avanzamenti più importanti della ricerca, in questi ultimi anni, sono nel campo della nutrizione legata alla riproduzione, ovvero a quelle aree tematiche riguardanti il concepimento e l’ovulazione. Abbiamo capito quali nutrienti servono, quali fanno male e come impostare una dieta che aiuti lo sviluppo e la crescita del feto, tenendoci al riparo da comportamenti alimentari sbagliati. Gli integratori alimentari in gravidanza aiutano a fornire le vitamine e i minerali durante la gravidanza e l’allattamento, ma è giusto valutare i pro e i contro, sapendo che la gravidanza è un momento delicato, ma gioioso, che pur tuttavia induce notevoli cambiamenti fisici nel corpo e nell’umore della donna. Alcuni di questi problemi possono essere prevenuti applicando dei cambiamenti nella dieta oppure facendo degli esercizi fisici.

Come comportarsi quando il corpo cambia

Nelle pubblicazioni online spesso compaiono articoli specialistici su come comportarsi quando si prova la nausea, un senso di costipazione, bruciori. Altra delicata questione è data dallo sbalzo dei valori ematici, che possono comportare l’insorgenza del diabete gestazionale, nonché un deficit di minerali come il ferro. Le mamme di oggi sono più fortunate di quelle di ieri e anche se ogni tanto sentiamo delle pessime notizie di casi di malasanità, il parto è molto più sicuro e semplice di com’era solo trent’anni fa grazie ai progressi della medicina, tanto nel campo della gravidanza, quanto in quello del trattamento del dolore.