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8 consigli per invecchiare bene

invecchiare bene

Invecchiare comporta un cambiamento, sia negativo che positivo, ma si può apprezzare l’invecchiamento se si capisce cosa sta succedendo al proprio corpo e si prendono misure per mantenere la propria salute.

Molte cose differenti accadono al nostro corpo mentre invecchiamo. La pelle, le ossa e persino il cervello possono iniziare a comportarsi in modo diverso. Non lasciamo che i cambiamenti che si verificano con la vecchiaia ci colgano di sorpresa.

Ecco alcuni dei più comuni:

  1. Le ossa. Le ossa possono diventare più rarefatte e fragili in età avanzata, soprattutto nelle donne, con il risultato di una condizione ossea delicata chiamata osteoporosi. L’assottigliamento delle ossa e la diminuzione della massa ossea possono mettere a rischio di cadute che possono facilmente portare a fratture a ossa molto importanti, come il bacino. Assicurati di parlare con il tuo medico su ciò che puoi fare per prevenire l’osteoporosi e le cadute.
  2. Il tuo cuore. Mentre una dieta sana e un regolare esercizio fisico possono mantenere sano il cuore, esso può diventare leggermente più grande, la frequenza cardiaca può diminuire, e le pareti del cuore può ispessirsi.
  3. Il cervello e il sistema nervoso. Invecchiare può causare cambiamenti nei nostri riflessi e persino nei sensi, a livello di percezione periferica e centrale. Mentre la demenza non è una normale conseguenza della vecchiaia, è comune per le persone sperimentare una leggera dimenticanza man mano che invecchiano. Le cellule del cervello e dei nervi possono essere danneggiate dalla formazione di placche e grovigli, anomalie che potrebbero eventualmente portare alla demenza (condizioni come l’Alzheimer).
  4. L’apparato digerente. Con l’età, l’apparato digerente diventa più duro e rigido e non si contrae spesso come una volta. Questo cambiamento può portare a problemi come costipazione, mal di stomaco e nausea; una dieta migliore può aiutare.
  5. Il sistema sensoriale. Si può notare che la vista e l’udito non sono così acuti come lo erano una volta. Si può iniziare a perdere il senso del gusto – i sapori possono non sembrare così distinti. Anche i sensi dell’olfatto e del tatto possono indebolirsi. Il tuo corpo ha bisogno di più tempo per reagire e riconoscere sapori, odori, sapersi orientare.
  6. La dentatura. Lo smalto duro che protegge i denti dalla carie può iniziare ad usurarsi nel corso degli anni, lasciandoci soggetti a carie. Le malattie gengivali sono una preoccupazione costante. Una buona igiene orale può proteggere i denti e le gengive prevenendo malattie infettive e formazione del tartaro. Anche la secchezza delle fauci, che è un effetto collaterale comune a molti farmaci assunti dagli anziani, può essere un problema.
  7. La pelle. Con l’età avanzata, la pelle perde la sua elasticità e può iniziare ad abbassarsi e raggrinzirsi, c’è una minor produzione di collagene. Tuttavia, più proteggi la tu pelle dai danni del sole e dal fumo da giovane, migliore sarà l’aspetto della tua pelle andando avanti con l’età. Usa sempre la protezione solare anche se non stai andando al mare e passi la giornata all’aria aperta, nei mesi da marzo a settembre.
  8. La tua vita sessuale. Dopo la menopausa, quando le mestruazioni si fermano, molte donne subiscono cambiamenti fisici come una perdita di lubrificazione vaginale. Gli uomini possono soffrire di disfunzione erettile. Fortunatamente, entrambi i problemi possono essere trattati facilmente con un consulto medico specialistico. Invecchiare bene consente di vivere una vita sessuale soddisfacente anche nella terza età.

Le 5 chiavi per invecchiare bene

Secondo il dottor Filippo Ongaro, esperto nel potenziamento dell’organismo e nella medicina antiaging, le chiavi per invecchiare bene sono sostanzialmente:

  • Rimanere fisicamente attivi: fare movimento ogni giorno, regolari, abituando il corpo a tenersi allenato o comunque magro, con una equilibrato bilancio tra massa magra e massa grassa.
  • Osservare una dieta equilibrata: fare a meno del cibo spazzatura troppo ricco di zuccheri e sale, sostituendoli con un’alimentazione ricca di fibre, a basso contenuti di grassi, che non innalza il colesterolo e non fa accumulare grasso viscerale, soprattutto negli uomini. Idratandosi regolarmente e integrando con vitamine e minerali.
  • Non straviziare: anche se fumo e alcol vengono considerati dei “peccati” di cui godere, sono cause di malattie comuni mortali. Bisogna eliminare totalmente il fumo e limitare severamente il consumo di alcol.
  • Fare controlli regolari dal medico per verificare lo stato di salute e prevenire l’insorgenza di malattie gravi e / o croniche (ad esempio il diabete).
  • Dormire bene non disturbando il sonno con le luci artificiali di smartphone e tablet, assicurandosi il giusto riposo per riavviare il corpo pieni di energia al mattino.

3 azioni che miglioreranno la vostra salute

Non si esagera quando si dice che sono le piccole cose a fare la differenza. Nel quotidiano, infatti, bastano tre azioni insignificanti di cui parleremo in questo articolo a cambiare la nostra vita, migliorando il nostro stato di salute. Seguitele e vedrete che già dopo le prime settimane vi sentirete meglio. Quali sono? Eccovele spiegate!

Tenere a noi stessi

È importante che noi iniziamo ad avere molta cura di noi stessi, iniziando a fare delle cose anche piccolissime che migliorino la nostra salute. E di queste piccole cosa da fare ce ne sono tante: senza esagerare diciamo che c’è proprio l’imbarazzo della scelta. Per esempio aumentare le proteine, o fare sport, o togliere il sale.

In generale, dobbiamo capire su cosa investire, quali risorse utilizzare. Troppo di frequente dimentichiamo che abbiamo poca attenzione e quindi non possiamo focalizzarci alla stessa maniera su qualsiasi cosa che ci capita a tiro.

Dobbiamo quindi fare una cernita, scegliere, e soprattutto togliere dalla nostra vita cose che abbiamo capito essere inutili, concentrandoci solo su quelle efficaci. Il Principio di Pareto – un termine che solitamente si usa in Economia – indica che solo il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.

Che tradotto, vuol dire proprio che bastano pochissime cose per migliorare grandissima parte della nostra vita. Ecco perché con solo queste tre azioni, avrete una salute decisamente migliore.

Dormire è importante

Il giusto riposo consente di sfruttare al meglio tutte le nostre abilità. La società di oggi, iperattiva, vede tantissime persone dormire poco e soprattutto male, perché tengono attivo il cervello fino all’attimo prima di mettersi a letto guardando film o dibattiti, o comunque contenuti che sono troppo attivi per portare ad un sonno profondo.

Poche azioni sono così sbagliate. Infatti migliorare il proprio sonno vuol dire anche diminuire i livelli di stress, aumentando il proprio autocontrollo e la ragione per capire quali scelte sono – per noi – giuste o sbagliate.

La stanchezza ci porta alla vulnerabilità e alla debolezza, e con meno razionalità cadiamo più facilmente in tentazioni ed errori. E poi migliora il sistema immunitario, proteggendoci dalle malattie.

Eliminare le persone “dannose”

Molto importante è, poi, scegliere bene le persone intorno a noi, quelle con cui passiamo il nostro tempo e che quindi determinano anche molti dei nostri comportamenti e delle nostre abitudini. Per esempio: difficilmente riuscirete a smettere di fumare se uscite sempre e solo coi fumatori; così come è difficile essere allegri passando tempo con gente che non fa altro che lamentarsi e che è frustrata.

No, non è egoismo. Vuol dire tutelarsi dal rischio di farsi del male o di fallire per colpa altrui.

Usare bene il tempo

Uno dei nostri doni più importanti è il tempo. Ognuno di noi lo vuole, ma spesso lo sprechiamo: quante ore passate a guardare i social, a leggere cose inutili, in telefonate prime di tempo? Dal momento che siamo poco selettivi, bisogna riuscire a pianificare ogni cambiamento nel tempo inserendo il momento della spesa, il momento di rilassarsi, il momento dell’allenamento nello stesso modo in cui segniamo gli appuntamenti.

Perché andare al mare fa bene alla salute?

Non è un detto comune, sono proprio i medici a consigliare a chi patologie leggere e gravi di recarsi al mare per un periodo in tranquillità, godendosi quella brezza marina che a quanto pare è così miracolosa. Ma cosa c’è alla base di tanto benessere? Ve lo spieghiamo subito!

Il sole è un nostro caro amico

Il mare e il recarsi al mare rappresentano un modo per staccare un po’ dallo stress quotidiano, e per stare lontani dalla confusione delle nostre metropoli. Andarci serve soprattutto per alleviare e guarire l’influenza grazie all’influenza dell’ambiente marino su di noi. Ma può essere utile per migliorare un po’ l’umore e lo stato di salute di chi soffre di patologie più serie.

Partiamo dal sole, che in spiaggia non è utile solo all’abbronzatura tanto ricercata sia da donne che da uomini. I raggi del sole infatti permettono alla vitamina D di svilupparsi all’interno del nostro corpo: una sostanza presente in diversi cibi come le uova e il formaggio ma che dà il meglio di sé con l’esposizione ai raggi solari.

Ricordatevi di mettervi la crema solare, però!

Brezza marina

Altra benefattrice parte dell’ambiente marino è la sua aria, ricca di iodio di grande qualità che apporta tantissimi benefici. Infatti lo iodio risolve o comunque allevia alcuni problemi tra cui ci sono l’asma e alcune allergie.

Lo iodio, che entra nel nostro organismo con la respirazione, consente al corpo di godere dei suoi Sali minerali, per esempio il sodio, lo zinco, il potassio. Per godere dei suoi benefici il consiglio è di recarsi in spiaggia al mattino presto, servendovi in qualche bar in caso di spiagge attrezzate, oppure portandovi da casa delle brioche o dei biscotti.

L’importante è non lasciare rifiuti in spiaggia.

Dimenticarsi la SPA

Le terme e le spa sono molto utili, non fraintendiamoci. Soprattutto per coloro che abitano molto distanti dalle spiagge e dal mare. Però è anche vero che la spiaggia fa bene alla salute, per via delle proprietà e dei trattamenti talassoterapici presenti nel contesto marino.

Cos’è un trattamento talassoterapico? Sono delle azioni che utilizzano l’acqua di mare come metodi curativi. Tra questi ci sono quelli che abbiamo appena elencato, come l’aria piena di iodio, il sole e l’acqua stessa del mare, che rende la pelle più nutrita e liscia, eliminandone le impurità. Inoltre l’acqua del mare, vista l’alta presenza di sali al suo interno, ha proprietà antiinfiammatorie.

Il suono delle onde

Come dicevamo ad inizio articolo, andare al mare significa staccare dalla quotidianità e dallo stress. Immaginate di andare al mattino presto, mentre fate colazione e vi godete l’aria del mare. Se chiudete gli occhi, sentite che pace immediatamente si profila nel vostro animo.

Nemmeno il rumore del mare va sottovalutato, perché anch’esso è un ottimo rimedio per la salute. Si chiama rumore bianco perché il suono del mare deriva dalla somma di tutte le frequenze che si possono udire. E per questo infonde tanta calma e sicurezza che rilassano i nervi.

Tutti i tipi di massaggi

Tutti i tipi di massaggi

Una società che ci vede sempre sedute al lavoro e in piedi – con i tacchi – alle serate e alle feste, può essere divertente ma di sicuro ci distrugge la schiena. Visitando il sito www.ajsorelle.com potrete prenotare un massaggio tonificante, decontratturante per concedervi un piccolo momento di relax grazie alle sapienti e delicate mani dei professionisti.

Un’arte antica scandinava: il massaggio svedese

Il massaggio svedese è, paradossalmente, il massaggio più diffuso negli Stati Uniti d’America. Si tratta di un trattamento basico, in cui i massaggiatori sfruttano manovre lisce e lunghe, come l’impastamento e movimenti circolari che lavorano sulle parti superficiali del muscolo, con una specifica lozione per i massaggi. Sono molto rilassanti e lievi.

Massaggio Aromaterapico

Un altro massaggio tra i più popolari del mondo, ampliato dall’aromaterapia e da oli vegetali profumati, gli oli essenziali. Ogni olio è scelto per delle specifiche necessità, e per trattare disturbi particolari. Il terapeuta in base alla situazione sfrutta oli energizzanti o rilassanti volti a ridurre lo stress (il più comune è quello alla lavanda). Il massaggio si adatta a stress dovuto a componenti emotive.

Con le pietre calde

Questa terapia non sfrutta solo le mani, ma usa delle pietre riscaldate messe in punti specifici del corpo per allentare i muscoli contratti e bilanciare l’organismo e la sua energia. Il terapista applica una leggera pressione su queste pietre. Il calore è confortante e adatto a chi soffre di tensione muscolare ma vuole un massaggio leggero.

All’interno del tessuto

Il massaggio profondo del tessuto, o massaggio connettivale, punta agli strati più profondi del muscolo e del tessuto connettivo, e il terapista lavora con manovre profonde, lente e tecniche di attrito.

Questa tipologia di trattamento si usa per muscoli contratti cronicamente e che provocano fastidi e dolori, dovuti a problemi posturali, sforzi eccessivi e ripetitivi o infortuni. Questo trattamento fa sì che i pazienti sentano dolore ancora per un paio di giorni, e poi lo attenua piano piano. Per renderlo davvero efficace occorrono più sedute.

Impronta giapponese

Dal Giappone arriva lo Shiatsu che sfrutta la pressione delle dita in una sequenza ritmica sui meridiani dell’agopuntura. Ogni punto viene tenuto premuto da 2 a 8 secondi. È un trattamento che migliora il flusso di energia e gli consente di ritrovare l’equilibrio psico-fisico.

Ogni persona tende a sorprendersi dopo il primo massaggio shiatsu: infatti, nonostante la pressione costante è molto rilassante, e il dolore è limitato al momento della pressione. Proprio per questo, è un trattamento che va via via acquisendo sempre più popolarità in ogni parte del mondo.

Salute dalla Thailandia

Sull’onda dello Shiatsu, anche il massaggio thailandese allinea le energie del corpo con una leggera pressione su parti specifiche, ma aggiunge compressioni e altri tipi di manovre. È un trattamento estremamente energizzante, che riduce lo stress e migliora la mobilità del corpo, oltre che la sua flessibilità. Anche in Italia è sempre più popolare.

Aiuta i piedi

Si chiama Riflessologia ed è un massaggio esclusivamente rivolto ai piedi, con pressioni su determinati punti dell’arto che – come è noto – sono collegati a organi e sistemi corporei. La riflessologia rilassa molto ed è consigliata soprattutto a coloro che stanno in piedi tutto il giorno e che hanno i piedi doloranti e stanchi.

Aiuta anche nelle problematiche riguardanti tutto il resto del corpo.

Massaggio per la schiena

Forse il più popolare del mondo, e si intuisce bene il perché. Visto che le persone sempre di più soffrono di mal di schiena, hanno bisogno di questo trattamento professionale che dura un minimo di mezzora e dona meravigliosi risultati.

Riabilitazione e fisioterapia

La riabilitazione è una tecnica il cui scopo è quello di massimizzare il recupero fisico ed anche psicologico di un individuo, successivamente ad un trauma o ad una malattia, ad un intervento chirurgico o una lesione. Consiste in un percorso riabilitativo che include una vasta possibile serie di trattamenti personalizzati a seconda del paziente e del tipo di problematica. Lo scopo finale della riabilitazione è il miglioramento della qualità della vita del soggetto ed il recupero, per quanto possibile, della funzionalità del suo corpo. La riabilitazione è una disciplina in continua evoluzione che non si sovrappone completamente alla fisioterapia o alla rieducazione neuro-motoria ma che può includerle.

In caso di traumi sportivi, la riabilitazione mira a permettere al soggetto di recuperare la funzionalità dell’arto o della parte del corpo lesionata al meglio. Per poter attuare una riabilitazione davvero funzionale è necessaria un’equipe di esperti che si occupi di studiare un progetto, o piano, altamente personalizzato a seconda delle esigenze dell’individuo. Come si è detto, riabilitazione e fisioterapia non sono sinonimi, ma la fisioterapia può essere una parte fondamentale del procedimento di riabilitazione. Ecco quali sono i principali trattamenti fisioterapici.

La fisioterapia per la riabilitazione

Esistono diversi trattamenti di fisioterapia che possono essere usati per la riabilitazione, come ci spiegano gli esperti del centro medico www.ptcbrescia.it. Ecco i principali.

  • Stimolazione elettrica. La stimolazione elettrica neuromuscolare è una tecnica che oggi viene usata con grande successo nella riabilitazione. Grazie alla stimolazione elettrica è possibile intervenire sui muscoli in caso di malattie particolari, in caso di ipertrofie muscolari ad esempio dopo una lunga immobilizzazione o un intervento chirurgico, o per il recupero sportivo ed anche solo per il potenziamento muscolare. La stimolazione elettrica oggi permette di trattare un vasto campo di malattie di diverso tipo.
  • Trattamento ad ultrasuoni. Gli ultrasuoni hanno varie applicazioni in medicina e negli ultimi anni sono usati anche in fisioterapia. Si tratta di onde acustiche con frequenza superiore ai 20 kHz (20.000 Hertz) e quindi non udibili all’orecchio umano, penetrano nel sistema fisico e possono essere usati per creare dei micro massaggi in profondità e per scaldare il corpo. La terapia ad ultrasuoni viene usata anche contro il dolore e per trattare zone come mani, gomiti, malleoli; ha effetto anche mio-rilassante quindi agisce sulle contratture muscolari.
  • Trattamento laser. I trattamenti laser in fisioterapia hanno un effetto stimolante, combattono il dolore stimolando la formazione di endorfine, permettono di dilatare i vasi linfatici e migliorano il drenaggio macromolecolare, hanno un effetto vascolarizzante. I trattamenti laser sono usati per traumi fisici o post-chirurgici, per i dolori cervicali, per la lombaggine, contusioni, per gli strappi, distorsioni, stiramenti, e quindi sono molto usati nella riabilitazione sportiva.
  • Fisioterapia manuale e massaggi. I massaggi sono da sempre usati in fisioterapia. Consistono in una manipolazione fisica delle parti colpite del soggetto, diminuiscono lo stress ed il dolore al collo, nelle spalle, nella zona lombare.
  • Fisioterapia in acqua. La fisioterapia in acqua comporta molti vantaggi e benefici, dovuti sostanzialmente all’assenza di gravità che permette di diminuire il peso del corpo e quindi di effettuare la riabilitazione senza un eccessivo stress sulle articolazioni e migliorando anche la sensazione di dolore. Il movimento in acqua permette una maggiore leggerezza.

L’insonnia: cause, sintomi, rimedi naturali e consigli

Al giorno d’oggi sono sempre più persone che soffrono di insonnia durante la notte. Non riuscire a dormire influisce sulla propria vita, creando vari problemi nell’arco della giornate. Un sonno tranquillo è infatti molto importante per la propria salute. Non solo, dormire bene vi aiuterà anche a limitare lo stress, ad essere meno nervosi ed affrontare al meglio il lavoro e tutti gli altri vostri impegni giornalieri. L’insonnia però è un problema che si può curare. Qui di seguito andremo a vedere quali sono tutte le sue cause e come combatterla definitivamente.

Cause e sintomi dell’insonnia

Le cause dovute all’insonnia possono essere di diversa natura. Tra le più comuni troviamo l’ansia e la depressione, quindi il crearsi dell’insonnia per via di uno stato mentale molto turbato. La causa maggiore forse è quella legata allo stress, una “malattia” che ad oggi è presente in moltissime persone e che appare maggiormente nel cuore della notte.

L’insonnia però è dovuta anche a causa di altri problemi di salute, come l’assunzione di alcuni farmaci, dolori fisici (come mal di testa), iperattività della tiroide e nelle donne la menopausa. Inoltre possono influire anche i fattori ambientali, ovvero una giornata molto ventosa, rumori esterni e simili.

Riconoscere uno stato di insonnia non è poi così tanto difficili come sembra. Innanzitutto il primo campanello d’allarme è quello della carenza di sonno. Impiegare molto tempo ad addormentarsi, restare svegli per quasi tutta la notte, svegliarsi troppo presto e sentirsi stanchi la mattina sono i principali sintomi legati all’insonnia.

Potrete notare la sua comparsa anche per via di un mal di testa continuo, stanchezza nell’arco della giornata, sonnolenza durante la guida, difficoltà di concentrazione ed equilibrio instabile (quest’ultimo soprattutto nelle persone anziane).

Come combatterla: tutti i nostri consigli

Quando si è affetti da insonnia si deve cercare di combatterla il prima possibile. Tra le prime “operazioni” da effettuare troviamo quella di cercare di andare a dormire sempre alla stessa ora, non tardando eccessivamente e svegliandosi non in tarda mattinata. Prima di andare a dormire si consiglia di bere un bicchiere di latte, in quanto contiene un particolare amminoacido essenziale utile come forma sedativa naturale. Bere delle tisane prima di andare a dormire è un altro rimedio naturale molto utilizzato.

Per dormire tranquilli è essenziale anche imparare le giuste tecniche di respirazione, utili per favorire il sonno. Tra i rimedi naturali troviamo anche le gocce di lavanda, abili nel placare ansie varie e facilitare un sonno tranquillo. Uno dei consigli che viene dato è di praticare dell’attività sessuale prima di andare a dormire, in quanto è clinicamente provato che l’attività sessuale accenda alcuni meccanismi ormonali che aiutano ad addormentarsi.

Inoltre si consiglia di non fumare, bere alcolici, assumere medicinali, ipnotici-sedativi, digiunare ed effettuare il classico sonnellino pomeridiano. Questi sono alcuni fattori che aiutano la comparsa dell’insonnia.

La scelta del letto e del materasso influisce sul sonno

Per riuscire a dormire bene è fondamentale anche l’atmosfera della camera ma soprattutto la scelta del materasso. Tra le basi per il sonno tranquillo troviamo il consiglio di utilizzare la camera da letto solo per dormire e per le attività sessuali, evitando spuntini e tv per lasciare una sensazione positiva e di piacere all’interno della stanza stessa. Inoltre la camera dovrà essere buia, fresca e priva di rumori.

Per combattere l’insonnia è importante anche scegliere il giusto materasso. I più gettonati, ovvero quelli più utilizzati, sono i materassi memory. Dormire in un letto comodo aiuterà a prendere sonno ed evitare di svegliarsi durante la notte. Ci sono alcune aziende, come materassi&materassi, che mettono a disposizione i loro operatori per effettuare la giusta scelta a seconda delle vostre esigenze personali. La vendita di materassi sta avendo un grande successo in questo periodo proprio perché il giusto letto aiuta a combattere l’insonnia, problema sempre più comune. Grazie alla tecnologia hanno avuto un forte aumento i materassi online, dove si potranno controllare tutte le sue caratteristiche direttamente da casa.

Influenza, mal di gola e raffreddore

Quando si entra nel vivo della stagione fredda bisogna fare i conti con i malanni stagionali, da fronteggiare con i farmaci più idonei.

Ma come capire se si sta affrontando un semplice raffreddore piuttosto che una forte influenza? E che dire del fastidioso mal di gola, che spesso basta e avanza per creare scompensi e problemi? Ecco una mini-guida per orientarsi.

Raffreddore e influenza sono causati entrambi da infezioni virali, ma di ceppo differente. Inoltre, ci sono differenze importanti nella modalità in cui si propagano e progrediscono.

I sintomi dell’influenza spesso iniziano con una febbre che si manifesta rapidamente, mentre i sintomi del raffreddore iniziano lentamente. I sintomi influenzali tendono ad essere più gravi e una serie di complicazioni potenzialmente pericolose possono essere causate dall’infezione da virus influenzale della gola, del naso e dei polmoni.

Come l’influenza, il raffreddore comune è causato da virus. Mentre l’influenza è causata da virus influenzali, ci sono più di 200 virus distinti che possono causare un raffreddore. Tra questi, i rinovirus sono la causa di più della metà delle infezioni delle vie respiratorie.

I sintomi del raffreddore compaiono tipicamente da uno a tre giorni dopo l’esposizione a un virus che causa il raffreddore. I sintomi raggiungono il picco intorno al quarto giorno e si assottigliano intorno al settimo giorno.

I primi segni di raffreddore possono includere affaticamento, starnuti e mal di gola. Durante i primi due giorni, si può sentire come se ci fosse un prurito o qualcosa che si è bloccato in gola, in questo caso si possono assumere farmaci come un prodotto antinfiammatorio gola di NeoBorocillina. Poi si può iniziare a starnutire più del normale. Quando iniziano i sintomi nasali, il naso produce un muco chiaro, che può assumere un colore giallastro man mano che si addensa il catarro.

I sintomi del raffreddore più comuni includono:

  • Naso che cola o chiuso
  • Starnuti
  • Gocciolamento nasale
  • Tosse
  • Mal di gola
  • Occhi acquosi
  • Senso di stanchezza
  • Dolori articolari
  • Cefalea lieve
  • Febbre di basso grado (più probabile nei bambini)

L’intero ciclo di vita di un raffreddore è di solito tra i 7 e i 10 giorni. Un raffreddore può durare più a lungo o essere più grave in persone che hanno problemi immunitari o altri problemi di salute di fondo. Il periodo contagioso di un paziente ha una durata di vita propria, di solito inizia un paio di giorni prima che i sintomi del raffreddore si manifestino e continua per i primi giorni durante la manifestazione della malattia.

I sintomi dell’influenza

A differenza dei sintomi del raffreddore, che si sviluppano gradualmente, i sintomi dell’influenza di solito si manifestano all’improvviso. I sintomi del raffreddore e dell’influenza possono sovrapporsi, ma questi ultimi tendono ad essere più gravi. C’è anche un rischio maggiore di sviluppare complicazioni, come la polmonite, nelle persone che hanno l’influenza.

Per riprendersi occorre più tempo, ritrovare le energie può richiedere anche due settimane.

Quando si affronta un’influenza si può provare:

  • febbre alta – 38 gradi o superiore (ma non tutti sviluppano la febbre)
  • Naso che cola o chiuso
  • Starnuti
  • Tosse
  • Mal di gola
  • Senso di affaticamento
  • Dolori alle articolazioni
  • Mal di testa
  • Olfatto indebolito
  • Nausea, vomito e diarrea (più comune nei bambini)

I sintomi dell’influenza nei bambini sono simili a quelli degli adulti, anche se i bambini hanno maggiori probabilità di sperimentare nausea, dolori addominali, vomito e diarrea.

Nei neonati, i sintomi possono includere letargia e scarso appetito. Anche i bambini piccoli possono essere notevolmente irritabili.

I bambini possono essere particolarmente disturbati dalla congestione nasale dovuta all’influenza. I neonati e i bambini piccoli hanno spesso difficoltà a respirare attraverso la bocca.

Nei lattanti, le secrezioni nasali dovrebbero essere delicatamente rimosse prima di allattare e prima di dormire con delle soluzioni saline.

Dental Club: le migliori forniture per dentisti

Hai bisogno di forniture per il tuo studio dentistico ma vuoi andare sul sicuro? Tra le tante alternative in campo di forniture per dentisti non potrai che scegliere Dental Club.

Oltre ai numerosi spazi espositivi, questa azienda offre la possibilità, nel suo sito, di entrare nella sezione ecommerce. Ma non si tratta di un negozio virtuale come tanti altri. Vediamo perché.

Ecommerce Dental Club

L’ecommerce Dental Club si presenta esattamente come sarebbe una visita alla sua sala espositiva dal vivo.

Ogni materiale o strumento viene presentato completo di prezzo e caratteristiche, così da poter scegliere cosa acquistare in tranquillità e con consapevolezza di cosa si sta comprando.

Inoltre, iscrivendosi alla newsletter si potranno ricevere tutti gli aggiornamenti sui prodotti, sulle promozioni, sulle offerte e sugli eventi formativi di Dental Club.

Nella pagina ecommerce vi è anche una sezione per l’usato. Accedendo si entrerà in una pagina dove poter vedere ogni prodotto o macchinario in vendita con informazioni sul produttore, una descrizione dettagliata ma sintetica e, se si volessero informazioni aggiuntive, c’è la possibilità di chiederle con un semplice click e senza impegno.

Eventi formativi con teoria e pratica

Il team di Dental Club è sempre aggiornato e offre questa possibilità anche ai suoi clienti. Lo fa con dei corsi di formazione e con eventi ad argomento specializzato come, ad esempio, la parodontite o l’evoluzione dello sbiancamento dentale, o, ancora, il primo soccorso odontoiatrico.

Partecipare ai corsi di formazione è davvero semplice. Basta compilare il form online e si riceverà il modulo di iscrizione.

Chi è Dental Club e cosa fa

Dal 1979 Dental Club mette in commercio attrezzatura e prodotti specializzati per l’odontotecnica e per l’odontoiatria e lo fa attraverso una rete diretta nell’Emilia Romagna e nel Triveneto. Con i suoi affiliati, però, riesce a coprire anche il resto della penisola.

Anche se si occupa di un settore altamente specialistico, Dental Club sa che in campo odontoiatrico sono utili le tecnologie avanzate. Per questo aiuta i propri clienti in ogni loro bisogno, dalla progettazione alla fornitura di prodotti altamente tecnologici come CAd-Cam, laser e radio-visio grafia.

Perché scegliere Dental Club

Ormai la vita quotidiana va di pari passo con l’avanzamento tecnologico. Basti pensare agli smartphone con i quali si fanno cose che solo una decina di anni fa erano impensabili.

E come la tecnologia avanza in ambito quotidiano, la fa anche in quello lavorativo. Nel settore sanitario questo avanzamento risulta quanto mai utile.

Nel campo odontoiatrico, che è quello che ci interessa, i professionisti hanno a cuore i loro clienti e per questo desiderano mettere a loro disposizione degli alti standard qualitativi ma che siano anche rapidi e affidabili.

Dental Club lavora di pari passo con le nuove tecnologie, anche con la digitalizzazione che rende più semplice il lavoro degli specialisti. Per fare un esempio concreto si potrebbe pensare alla modellazione degli impianti: a partire da una scansione dell’arcata dentale si può progettare qualsiasi impianto in 3d e poi realizzarlo molto più velocemente di quanto non si facesse una volta.

Perché visitare il dentista

dentista brescia

Visitare il dentista può essere considerato nell’insieme poco piacevole, ma è sicuramente meglio che dover affrontare le conseguenze di non esserci andato. Se vi siete chiesti a che serve un controllo e una pulizia dentali regolari, eccovi un po’ di validi motivi per smettere di tergiversare.

Se state pensando di saltare un controllo dentale a causa del costo o di un altro fattore come il tempo o l’ansia dentale, assicuratevi di prendere in considerazione tutti i rischi. Oggi è possibile in Italia ricorrere all’odontoiatria sociale. Quello che si potrebbe finire per pagare a lungo termine per non essere andati dal dentista sarà probabilmente molto più alto come costo. Prima o poi la scarsa cura dei denti si fa sentire sulla salute in generale, a partire dalla bocca. E anche il portafoglio ne soffrirà.

Tumori al cavo orale

Il cancro del cavo orale è una malattia estremamente grave che si manifesta in vari modi. Senza conoscere i segni della sua comparsa precoce, questo tumore spesso non viene diagnosticato e può rapidamente progredire e diventare una minaccia per la vita. Fortunatamente, però, una diagnosi precoce di cancro orale è spesso facilmente curabile.

A un dentista a volte basta una semplice panoramica della bocca per rendersi conto di qualcosa che non va, e invitare a fare analisi approfondite ed esami e prendere le giuste contromisure. Chi fuma, per esempio, dovrebbe regolarmente visitare il dentista (anche perché il fumo danneggia i denti alla lunga).

Combattere placca, tartaro e carie

Anche con l’uso più diligente di spazzolino e filo interdentale praticamente quotidiano, ci sono ancora piccole aree nel cavo orale che non vengono colte con una normale spazzolatura e un normale filo interdentale. Quando la placca si accumula diventa più difficile da rimuovere, visto che si solidifica e si trasforma in tartaro, che è estremamente difficile da eliminare senza l’aiuto di un professionista.

Le pulizie dentali regolari impediscono al tartaro di erodere i denti o di crearvi dei fori, noti come carie. Le carie raramente danno segni durante la loro formazione, causando un piccolo dolore solo quando il dente è già decaduto. Una volta che il danno è stato fatto, si dovrà tornare dal dentista rimuovere o ricostruire il dente Tutto questo può essere evitato con regolari pulizie che si prendono cura di placca e tartaro prima che diventino distruttivi.

Un appuntamento di pulizia è anche più conveniente rispetto a una eventuale ricostruzione del dente o anche a un’otturazione.

L’accumulo di placca e tartaro non solo causa carie, ma può anche erodere i tessuti gengivali della bocca. Questo accade quando l’accumulo di tartaro provoca un’infezione nel punto in cui la genia è collegata al dente. Questa condizione è conosciuta come gengivite e come progredisce il tessuto che collega le gengive ai denti si rompe.

Una volta raggiunto questo punto c’è da attendersi gonfiore, sanguinamento, o dolore ai denti. Oltre alla rottura del tessuto gengivale, le malattie gengivali causano anche una rottura dell’osso che mantiene i denti in posizione. A questo punto è comune vedere i denti allentarsi o cadere del tutto e i metodi di trattamento drastici dovranno essere presi da uno specialista in implantologia.

I denti raccontano molto della nostra salute

I denti soffrono dei vizi che abbiamo. Le abitudini di fumare e bere hanno delle conseguenze sulla salute degli stessi e in genere sul cavo orale. Ma anche mangiarsi le unghie, masticare poco, grattare i denti, mangiare cibi confezionati, bere bevande gassate provoca comunque dei danni, soprattutto al prezioso smalto che ricopre i denti. Una pulizia costante evita questi problemi e se si continua a danneggiare, spendere tanto può essere un motivo convincente per mettere da parte cattive abitudini che fanno male alla salute.

Insomma, visitare il dentista regolarmente può sembrare una trovata pubblicitaria per farci spendere di più. In realtà vale l’esatto contrario: se avete una vita sociale e lavorativa soddisfacente, certamente terrete alla bellezza e alla salute del vostro sorriso. I guasti temporanei che non curate potrebbero portare a dover spendere migliaia di euro per interventi molto più impattanti e risolutivi, che si potevano evitare con 2-3 visite annue. Per maggiori info, se ti trovi nella zona di Brescia, puoi visitare il Centro Dentale Zirilli.

Proprietà della melatonina

che cos'è la melatonina e quali sono le sue proprietà

Da diverso tempo ormai, a proposito di rimedi efficaci contro l’insonnia, si sente spesso parlare della melatonina; in realtà questa sostanza, il cui utilizzo è oggi largamente diffuso, è in grado di apportare numerosi benefici all’organismo e non soltanto di migliorare la qualità del sonno. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla melatonina e come utilizzarla per trarne i massimi benefici.

Melatonina: cos’è e a cosa serve

In una società frenetica come la nostra, dove lo stress regna sovrano, uno dei disturbi più comuni è l’insonnia e sembra che per contrastarla uno dei rimedi più efficaci sia l’assunzione di melatonina; questa sostanza, dalle innumerevoli proprietà, è sempre più popolare e fa parlare di sé ormai da anni.

Cos’è la melatonina

La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptammina, è una sostanza individuata in tutti gli organismi viventi; da qui la prima particolarità della melatonina; in natura, infatti, la presenza di una sostanza del tutto identica in tutti gli esseri viventi è alquanto rara.

La melatonina è prodotta dalla ghiandola pineale, ovvero l’epifisi, la ghiandola posta alla base del cervello e agisce sul ipotalamo con la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia ed è connessa anche al buon funzionamento del sistema immunitario; questa sostanza si comporta come fosse una sorta di regolatore dell’armonia notturna, e quindi dei ritmi neuro-endocrino-immunologici.

Da tale armonia dipende lo stato di salute generale, nonché la prevenzione della senescenza, ovvero il “processo biologico involutivo associato all’invecchiamento, caratterizzato da modificazioni strutturali e dal decadimento di varie attività e funzioni fisiologiche”.

Possedendo effetti opposti a quelli dell’adrenalina, che aumenta i battiti del cuore e la pressione del sangue stimolando all’azione, la melatonina diminuisce la frequenza cardiaca e produce rilassamento muscolare inducendo quindi al sonno. Il corretto funzionamento dell’attività ritmica della melatonina è, quindi, elemento fondamentale per il benessere psico fisico e quando il corpo non ne produce abbastanza diventa necessario integrarne la giusta quantità.

Adeguanti livelli di melatonina sono indispensabili per contrastare lo stress, nonché l’attacco di virus e batteri, ma anche per migliorare la qualità del sonno, ridurre i rischi di cardiopatia e combattere gravi malattie, quali il cancro.

La produzione di melatonina da parte dell’organismo varia durante il corso della vita, raggiungendo il livello massimo durante l’infanzia e cominciando a scendere man mano che avanza l’età, per arrivare al minimo durante l’anzianità.

La melatonina contro l’insonnia

Come abbiamo accennato la melatonina è responsabile della qualità del sonno e diventa indispensabile per aiutare l’individuo ad adattare i propri ritmi biologici al fuso orario locale, eliminando i disturbi legati, ad esempio, al jet lag. In caso di viaggi, infatti, bisogna assumere la melatonina alcune notti prima della partenza, durante il viaggio, all’arrivo a destinazione e nelle successive notti.

La quantità ideale per migliorare la qualità del sonno è compresa tra i 4 ai 6 milligrammi, ma può essere già efficace ad un quantitativo minore (1 o 2 milligrammi).  La melatonina viene prodotta durante la fase del sonno profondo e in tale momento si verifica un significativo aumento nel sangue del numero di cellule del sistema immunitario e di conseguenza un miglioramento delle difese naturali contro virus e batteri. Per questa ragione il sistema immunitario lavora al massimo regime proprio durante il sonno; ne deriva che se la qualità del sonno non è ottimale, non lo può essere nemmeno il buon funzionamento delle difese dell’organismo.