Thursday, 29/6/2017 | 10:50 UTC+2
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Come contrastare l’alopecia con i farmaci

combattere l'alopecia

Determinata nella maggior parte dei casi dalla componente genetica, l’alopecia può essere causata anche da eventi traumatici o da un particolare stress psicologico e fisico. L’unico sintomo che caratterizza il disturbo è la perdita di capelli, raramente accompagnata da prurito nella zona del cuoio capelluto, però, l’utilizzo di farmaci come la Finasteride e il Minoxidil può contribuire ad alleviare il problema.

CONTRASTARE L’ALOPECIA CON I FARMACI

Presente in otto uomini su dieci, l’alopecia rappresenta un problema estetico vissuto nella maggior parte dei casi con imbarazzo, al punto da avere notevoli ripercussioni psicologiche sul soggetto interessato. Non è un caso, quindi, che i farmaci per arrestare la caduta dei capelli e bloccarne il diradamento siano sempre più richiesti.

Quali farmaci utilizzare

Premesso che la scelta del principio attivo più adatto spetta al medico curante, che deve valutare lo stato di salute del paziente e la gravità del problema, sono principalmente due i farmaci utilizzati per trattare l’alopecia androgenetica: il Minoxidil e la Finasteride. Il primo si trova in medicinali quali il Carexidil, il Minoximent, il Loniten, il Minovital, il Regaine e l’Aloxidil, e deve essere applicato direttamente sul cuoio capelluto: tale farmaco esercita la propria attività solo in caso di impiego costante, favorendo la crescita dei capelli. La Finasteride, che si trova nel Propecia, nel Finerid, nel Proscar, nel Sitas e nel Prostide, è un prodotto che inibisce l’enzima 5-alfa-reduttasi, responsabile della cosiddetta “miniaturizzazione” del capello. Tale principio attivo, da somministrare una volta al giorno per via orale, dimostra la propria efficacia solitamente a tre mesi di distanza dalla prima assunzione: dopo dodici mesi dall’interruzione della terapia, però, il problema tende a ricomparire. Non va mai dimenticato, infatti, che l’alopecia androgenetica rappresenta un problema irreversibile, e tutti i farmaci impiegati nel trattamento servono solo a rallentarne il decorso. Diverso, invece, il discorso per l’alopecia telogenica che, comparendo nella maggior parte dei casi solo come reazione a situazioni di stress, può risultare reversibile.

I farmaci di seconda linea

Esistono, poi, anche i cosiddetti farmaci di seconda linea impiegati nel trattamento di questo problema, ovvero la Sulfasalazina e il Triamcinolone. La prima ha un’azione anti-infiammatoria, ed è indicata specificamente per i casi di alopecia areata: la dose consigliata è al massimo di tre grammi al giorno per un periodo non superiore ai sei mesi. Il Triamcinolone, invece, presente nel Kenakort, fa parte dei glucocorticoidi e deve essere applicato per via sub-cutanea due volte a settimana, non superando i trenta milligrammi per ogni applicazione.

L’intervento chirurgico

Vale la pena sottolineare, infine, come il trattamento farmacologico sia assolutamente sconsigliato in presenza di alopecia avanzata: in questi casi, infatti, è preferibile ricorrere alla ridistribuzione dei bulbi piliferi per via chirurgica, il cosiddetto auto-trapianto.

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