Saturday, 29/4/2017 | 3:33 UTC+2
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Controindicazioni e rischi della dieta Lemme

Controindicazioni e rischi della dieta lemme

I VIP sono senza dubbio tra i personaggi più invidiati per la loro forma fisica, inspiegabilmente anche più di certi atleti: quali saranno i loro segreti per restare in linea?

Controindicazioni e rischi della dieta Lemme, panoramica

Spesso il successo di una dieta è dovuto a quanti personaggi di successo la seguono e, dunque, la pubblicizzano. La dieta Lemme non costituisce un’eccezione a questa regola: molti dei nostri VIP la hanno utilizzata ed il dottor Lemme in persona, farmacista di Desio, è spesso comparso in televisione per parlarne. Il suo approccio alimentare è basato sulla biochimica, e secondo lui sarebbe sufficiente nutrirsi con gli alimenti giusti negli orari giusti per riuscire a perdere peso senza per forza sottoporsi a troppe rinunce. Sarà vero? E, cosa fondamentale, sono saltate fuori controindicazioni e rischi della dieta Lemme di cui dovremmo essere consapevoli? Sull’efficacia della dieta in realtà non sembrano esservi dubbi, nonostante gli alimenti permessi infatti possano essere assunti in quantità illimitata – principalmente proteine e grassi – se si seguono tutte le regole della dieta Lemme si registrerà una certa perdita di peso, ovviamente variabile a seconda dell’attività fisica svolta dal soggetto che vi si sottopone. Banditi pane, sale, zucchero – anche i dolcificanti! – aceto, formaggi ed il latte, frutta e verdura (i pilastri della dieta mediterranea) sono invece presenti in quantità decisamente limitate e scelte in base al loro indice glicemico e non solo.

Una sorta di dieta dissociata

Il fatto che non sia necessario contare le calorie e non si debba badare troppo alla quantità delle porzioni che si mettono nel piatto è senza dubbio un punto a favore di questo regime, ma a lungo andare non insorgeranno controindicazioni e rischi della dieta Lemme? Questo è possibile. Nel senso, si tratta di una dieta piuttosto squilibrata, per sua stessa natura: sebbene alcuni punti siano validi – e può essere un’ottima strategia di attacco per chi ha molto peso da perdere ed ha già fallito altre diete di diverso tipo – mangiare in questo modo per lunghi periodi potrebbe non essere una buona idea. Uno dei capisaldi più controversi della dieta Lemme infatti è la sua quasi totale esclusione di verdura e frutta dai pasti, ciò significa privarsi di fonti preziose di vitamine, sali minerali e fibre! L’eliminazione totale del sale certo può dare una mano agli ipertesi gravi, ma questo vorrà anche dire servirsi pietanze piuttosto insipide e questo può portare ad un pericoloso effetto rebound: una volta che si interromperà la dieta si potrà essere naturalmente portati ad esagerare con il sale. Aggiungiamo inoltre per dovere di cronaca che spesso questa dieta propone di mangiare al mattino della pasta: per chi ha poco tempo perchè deve andare al lavoro doversi mettere a spadellare una aglio olio e peperoncino può non essere la cosa più semplice del mondo, soprattutto se si sta parlando di persone non abituate da molti anni a non fare colazione. Passare dal nulla totale ad una piattata di pasta potrebbe non essere la migliore delle soluzioni, specie se avete qualche problemino a digerire.

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