Monday, 20/11/2017 | 10:50 UTC+1
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Dieta mediterranea: quali sono i rischi?

I rischi della dieta mediterranea

In ogni parte del mondo le diverse popolazioni hanno il loro personalissimo modo di mangiare, tutti con i loro pro e contro, ma per noi italiani, spagnoli, greci ecc forse le cose sono andate un po’ meglio…

Controindicazioni e rischi della dieta mediterranea, panoramica

Nessuno di noi sceglie da che parte di mondo nascere ma dal punto di vista alimentare pochi possono dirsi più fortunati di noi, abitanti di questa Penisola a tratti problematica a tratti straordinaria. Ovunque infatti è conosciuta ed apprezzata la nostra dieta mediterranea, un approccio alimentare equilibrato in cui si trova una sinfonia di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, latticini e a seguire tutti gli altri alimenti in quantità moderata. In ogni piatto regna incontrastato il principe del Mediterraneo: l’olio extravergine di oliva, vero pilastro dei nostri piatti. La piramide alimentare della dieta mediterranea è infatti così strutturata: alla base, cioè giornalmente, cereali non raffinati, frutta, verdura, al massimo due porzioni di latticini – magri però, importante specialmente lo yogurt – moltissima acqua, spezie per insaporire i cibi al posto di troppo sale e financo un paio di bicchieri di vino, rigorosamente ai pasti. Gli altri alimenti – pesce, carni bianche, uova, frutta secca e dolci – invece trovano spazio solo qualche volta a settimana oppure, addirittura, sono confinati a giusto 3-4 porzioni al mese, come nel caso della carne rossa. Sarà tutto oro quello che riluce o vi sono controindicazioni e rischi della dieta mediterranea che dovrebbero far diminuire l’entusiasmo generale?

Se ce la invidiano tutti, un motivo ci sarà

Non è proprio la cosa più semplice del mondo rispondere a questa domanda, ma proveremo a farlo in modo stringato. In senso lato, non esistono controindicazioni e rischi della dieta mediterranea, perlomeno per un soggetto sano. In realtà è necessario fare alcuni doverosissimi distinguo, che riguardano due tipologie di persone, che spesso possono anche purtroppo coincidere. Data l’alta percentuale di carboidrati infatti – seppur integrali e dunque più sani – la dieta mediterranea potrebbe essere sconsigliata ai diabetici o a quei soggetti fortemente in sovrappeso, quando proprio non obesi, in cui una tale percentuale di questi macroelementi, non bilanciata da alcuna attività fisica, potrebbe rallentare la perdita di peso. O, ancora, alcune verdure presenti nella dieta mediterranea – cavoli, broccoli e altri – sono alimenti sconsigliati per chi soffre di problemi alla tiroide, stesso discorso si applica ad alcuni frutti oppure al pomodoro per chi ha invece la gastrite. Quindi, come fare? In realtà dato che questa dieta è estremamente ricca e versatile, risolvere il problema è piuttosto semplice. Basta, prima di iniziare con questo approccio alimentare, andare dal proprio medico di famiglia o da un qualsiasi nutrizionista che provvederà a darci tutti i consigli del caso in modo da poter intraprendere questo virtuoso percorso alimentare senza alcuna tipologia di rischio: essendo infatti una dieta fortemente consigliata da tutti i medici del globo vale assolutamente la pena iniziarla, anche solo per il fatto che è stato dimostrato che riduce l’incidenza di tumori rispetto ad altri modi di nutrirsi o che abbatte fortemente i rischi dal punto di vista cardiovascolare.

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