Thursday, 27/7/2017 | 8:42 UTC+2
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Frequentare un corso di formazione per massaggiatori

Le opzioni di lavoro per chi abita al Sud sono sempre meno, lo dicono le ricerche dell’ISTAT e dell’EUROSTAT: il Meridione d’Italia è una delle zone europee maggiormente depresse, dove la domanda latita e tanti giovani non trovano né lavoro, né opportunità di qualsiasi tipo. Non può sorprendere che siano tanti i giovani destinati a lasciare il nostro paese o che già lo fanno, in quanto non hanno alternative.

Ci sono professioni “fai da te” che possono essere svolte, in ragione del fatto che la formazione offerta è sufficiente qualificante per trovare lavoro. Ma da cosa dipende la dinamica dell’offerta? Prendiamo un settore: quello del benessere e della salute. Tra le professioni che in futuro riceveranno un aumento della domanda, ci sono quelle legate alla cura della persona. Ci sono settori come il turismo delle spa e dei centri benessere che non sembra tramontare mai, perché sfrutta due canali: uno quello stagionale, immaginiamo il classico pacchetto vacanza in località termali note come Ischia o Salsomaggiore Terme. Trascorre 7-10 giorni in cui fa un ciclo termale completo con docce e bagni, fanghi, antroterapia e massaggi. Si tratta di una vacanza molto particolare.

Poi c’è l’altro canale: quello non legato alla stagionalità ma che può essere offerto anche nelle stagioni fredde. Qui il turista stacca decisamente dalla quotidianità e si concede qualche piccolo extra lusso, ad esempio un trattamento termale completo con seduta di massaggi. Questi pacchetti spesso hanno la durata di tre giorni, veri e propri interruttori dello stress: un bagno nei fanghi termali, un massaggio rilassante, e via di ritorno in città. In altri casi l’interruttore è ancora più breve: una seduta di massaggi a settimana per sgranchire i muscoli, eliminare lo stress.

Siamo di fronte ad attività che richiedono personale: chi abita al sud, ad esempio, può pensare di frequentare un corso per diventare massaggiatore (ad esempio, Diabasi ® ne organizza a Catania, in Sicilia) e poi investire la propria formazione acquisita nel campo del turismo (il massaggiatore qualificato è richiesto tanto nei centri benessere, quanto a bordo di una nave crociera). Questo comunque è solo un esempio del fatto che ci si può industriare con pazienza, anche se spesso questo lavoro può sembrare un ripiego soprattutto rispetto al percorso di studi fatto. Un buon massaggiatore deve avere doti psicologiche, saper trattare con tutti i pazienti e non aspettarsi di fare un lavoro piacevole o privo di imbarazzi. Ma con la professionalità si impara anche a districarsi nelle situazioni più complicate.

L’area del benessere insomma è un settore da guardare con la lente di ingrandimento, cercando di capire quali sono i trend. È vero che un massaggiatore o una estetista alle prime armi debbano trovare il modo di inserirsi nei mercati e che la quantificazione dell’offerta economica dipenda anche dallo stato generale dell’economia, ma è una classica situazione nella quale o si trova lavoro presso una struttura o un’azienda, oppure ci si può lanciare con la propria partita IVA.

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