Monday, 20/11/2017 | 10:36 UTC+1
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Gravidanze speciali

Gravidanze speciali

Ogni gravidanza è speciale, ovviamente, ma esistono alcune circostanze che richiedono un monitoraggio più attento delle condizioni della madre e del bambino. Fra queste l’età avanzata, una gravidanza gemellare o una condizione medica preesistente.


Le domande sul vostro passato medico sono finalizzate a comprendere se avrete bisogno di controlli più accurati o di maggiore assistenza durante la gravi-danza. Se, ad esempio, avete più di 35 anni, soffrite di un disturbo pregresso, quale l’asma o il diabete, o avete avuto complicazioni in gravidanze precedenti, il medico potrebbe decidere di aumentare il numero di esami e di visite. Se poi la gravidanza è gemellare o multipla, l’équipe medica potrebbe decidere di tenervi sotto stretto controllo.

Gravidanza in età avanzata

Se avete più di 35 anni, le probabilità di vivere una gestazione tran-quilla ed esente da problemi sono ormai molto elevate e i progressi tecnologici in medicina hanno aumentato le possibilità di nascite sane. Se il medico si riferisce a voi come “madre attempata” o “primipara matura”, non sentitevi insultate, perché è semplicemente una definizione medica per indicare che avete più di 35 anni, o che siete alla prima gravidanza. “Primipara” significa che siete alla prima gravidanza, mentre “multipara” indica che avete già partorito in precedenza. La ricerca dimostra che le donne che hanno atteso prima di avere un figlio sono quelle che si impegnano con maggiore consapevolezza nel portare avanti la gravidanza, facendo attenzione a una dieta sana, alla ginnastica regolare, ai fattori di rischio. Se siete in forma e in buona salute, la vostra gravidanza sarà quasi certamente priva di rischi. Inoltre è stato dimostrato che i figli di madri più mature (indipendentemente dalle condizioni sociale) sono più sani e hanno meno probabilità di finire in ospedale o essere vittime di incidenti.

Gravidanze speciali: quali sono i rischi per la salute?

Il rischio più serio nel caso di una gravidanza in età avanzata è il maggiore tasso di insorgenza di anomalie cromosomiche. La villocentesi e l’amniocentesi sono tecniche invasive di diagnosi prenatale intese a individuare anomalie di questo genere. A ogni modo, alcuni studi condotti sui risultati neonatali indicano che se i cromosomi sono normali le probabilità che il bambino sia sano sono pari a quelle delle madri di età inferiore ai 35 anni. Le madri più mature corrono inoltre un rischio leggermente superiore di sviluppare il diabete gestazionale, l’ipertensione in gravidanza e la pre-eclampsia. Per tale ragione, potreste essere sottoposte a visite più fre-quenti e a un numero maggiore di ecografie, per monitorare più da vicino lo sviluppo del bambino e identificare eventuali problemi con più sollecitudine.

Padre in età avanzata

Per “età avanzata” si intende un padre che abbia superato i 40 anni. Di recente si è scoperto che quando il padre è in età avanzata aumenta il rischio di mutazioni genetiche che possono sfociare in leggere forme di autismo e forse schizofrenia. Gli scienziati sono convinti che i padri più maturi siano responsabili del 15-30% dei casi di autismo e schizofrenia. Inoltre aumenta leggermente il rischio di trasmettere mutazioni autosomiche dominanti, e quindi malattie ereditarie che si manifestano con una sola coppia di geni mutati. Se paragonate alle anomalie genetiche come la sindrome di Down, le malattie autosomiche dominanti (malattia di Hungtington) sono piuttosto rare, quindi non esistono test in grado di diagnosticarle tutte (se ne conoscono migliaia) e non sono obbligatori test di routine per gli uomini.

La sindrome di Down

Qualunque donna può generare un bambino affetto da malattie cromosomiche, come la sindrome di Down, ma i rischi aumentano con l’avanzare dell’età. A 35 anni le probabilità di avere un bambino Down sono 1 su 300. Guardando i dati da un’altra prospettiva, però, avete il 99,7% delle probabilità di concepire un bambino sano e normale. Esistono esami non invasivi offerti normalmente come parte delle cure prenatali, ad esempio la translucenza nucale e l’esame sierologico , che possono indicare la probabilità che il vostro bambino sia affetto dalla malattia. Ma saranno necessari ulteriori esami per confermare la diagnosi, quali la villocentesi  e l’amniocentesi. Si tratta di test invasivi in cui vengono prelevati campioni di corion o liquido amniotico da analizzare. In caso di risultato positivo il vostro medico saprà consigliarvi al meglio sul da farsi.  Ricordate comunque che, in caso di dubbi o preoccupazioni, potete sempre rivolgervi al medico per ulteriori informazioni, consulenza e rassicurazione.

Gravidanza gemellare e multipla

Scoprire di aspettare più di un bambino può essere un vero shock e provocare sconforto. Alcune donne, specie se sono gemelle a loro volta o hanno già avuto una gravidanza, possono provare la sensazione che “ci sia qualcosa di strano” anche prima di avere dall’ecografia la prova definitiva che si tratta di una gravidanza gemellare o multipla. Può capitare, se si aspettano uno o più gemelli, che i sintomi della gravidanza siano esacerbati rispetto alla gravidanza singola; quindi, in caso di forti nausee ed estrema stanchezza nei primi giorni si può già sospettare che si tratti di gemelli. Oggi, gran parte delle gravidanze gemellari è diagnosticato con la prima ecografia, dopo la quale il medico prepara un programma di visite e controlli appositamente studiato per questi casi. L’ecografia alla 12a o 14a settimana identifica il numero esatto di feti in grembo e talvolta, ma non sempre, è possibile capire persino se si tratta di gemelli identici o meno.

L’impatto psicologico ed emotivo

La notizia inaspettata di una gravidanza multipla potrebbe farvi sentire molto “speciali”, perché sarete fra i pochi genitori di gemelli. Subito dopo l’eccitazione iniziale, però, cominceranno a emergere delle paure o sentimenti ambivalenti rispetto all’idea di aspettare più di un bambino. Se è la vostra prima gra-vidanza, l’apprensione di diventare madre potrebbe aumentare nel considerare la difficoltà di badare a due o più bambini contemporaneamente. Non si può negare che queste difficoltà esistano, ma vi abituerete presto e riuscirete ad amare e crescere perfettamente le nuove vite che entreranno nella vostra. Per i genitori che pianificavano una famiglia numerosa, sapere che avranno dei gemelli è una notizia fantastica: il loro desiderio si realizzerà con una sola gravidanza e un solo parto. Scoprire di aspettare dei gemelli relativamente presto vi darà tutto il tempo di abituarvi emotivamente e di affrontare gli aspetti pratici del loro arrivo. Avrete naturalmente bisogno di molte più cose — culle, indumenti, seggiolini per l’auto, pannolini, e così via — quindi raddoppiate le quantità quando preparate la lista delle cose che vi serviranno. Questi preparativi aiutano a ridurre le ansie in prossimità del parto, perché vi sentirete maggiormente padroni della situazione e pronti ad affrontarla. Il medico potrebbe indicarvi delle associazioni che si occupano di sostegno, consulenza e informazioni per il vostro caso. Riceverete diversi consigli pratici par-lando con altri genitori di gemelli e ascoltando la loro storia.
Un impegno maggiore
Aspettare dei gemelli può essere molto più complicato che aspettare un unico bambino e per questa ragione il medico vorrà tenere la gravidanza sotto più stretto controllo. Dovrete quindi prepararvi a:
• Controlli più frequenti della pressione del sangue e del dosaggio di proteine nelle urine, per identificare eventuali sintomi di pre-eclampsia, una complicazione comune in gravidanze multiple. Se l’emocromo iniziale mostra che l’emoglobina è scesa, non solo perché i gemelli hanno bisogno di molto più nutrimento, ma anche perché il sangue materno si fa più diluito, il medico potrebbe raccomandare l’assunzione di un integratore di ferro (60-100 mg) e di acido folico (4 mg), per normalizzare il dosaggio e prevenire l’anemia.
• Ecografie più numerose, perché è difficile monitorare l’accrescimento e lo sviluppo dei gemelli con un semplice esame. Il medico potrebbe voler programmare una serie di aggiornamenti più precisi e regolari sulle condizioni dei bambini. Le ecografie saranno solitamente mensili nel caso di gemelli dizigotici e bisettimanali nel caso di gemelli monozigotici, perché in questo caso le complicazioni sono più frequenti.
• Travaglio pretermine e parto precoce (entro la 37a settimana) nel 50% dei casi. Dovrete consultare immediatamente il medico in caso di dolori, perdite ematiche o perdita delle acque vaginali.
• Parto in ospedale. Se pensavate di partorire in casa prima di sapere che si tratta di gemelli, potreste rimanere deluse di doverlo fare in ospedale, ma considerate che è nel vostro interesse. Il parto potrebbe avvenire normalmente se il primo bambino ha presentazione cervicale, ma tenete presente che non è insolito che una gravidanza gemellare debba richiedere il parto cesareo. Siate quindi flessibili rispetto alla scelta del parto.
Maternità anticipata. Se avete un lavoro, l’affaticamento e il bisogno di riposo che avvertirete potrebbero costringervi a smettere di lavorare prima e a prendere permessi più spesso.

Gravidanza con complicazioni

Se avete avuto complicazioni in gravidanze precedenti, esiste il rischio che ricorrano. Dovrete quindi informare il medico al riguardo nel corso della prima visita. Complicazioni particolarmente gravi sono la pre-eclampsia e il parto pretermine. Aborti precedenti non influiscono sul buon esito delle gravidanze successive; anche dopo tre aborti, avete ottime
probabilità di restare incinta nuovamente e portare a termine la gravidanza. Discutete ogni eventuale dubbio con il medico, che può disporre controlli più frequenti. La pre-eclampsia è una complicazione ricorrente in oltre il 30% delle gravidanze, ma solitamente in forma più leggera e tardiva a ogni gravidanza. Se nel vostro caso emergono dei dubbi, sarete sottoposte a visite più frequenti per il controllo della pressione e di eventuali edemi, ossia gonfiori alle caviglie e alle mani. Il medico potrebbe ritenere necessaria la pre-scrizione di lievi dosi di aspirina (75 mg al giorno) per tutta la durata della gravidanza. Alcuni studi suggeriscono che l’aspirina contribuisca a ridurre il rischio di insorgenza di pre-eclampsia, o perlomeno a tardarla. Se l’ultimo figlio è nato con più di tre settimane di anticipo, ci sono buone possibilità che accada nuovamente, sebbene tutto dipenda dalla causa del parto pretermine precedente. Il medico potrebbe decidere di visitarvi più spesso, specialmente nell’ultimo trimestre, e raccomandarvi inoltre di stare a riposo, per diminuire le probabilità di un travaglio precoce. Informatevi sui sintomi che possono indicare una tale’ evenienza, così da avvisare il medico il prima possibile, se il problema dovesse ripresentarsi.

Affezioni croniche

Anche se sarete in grado di controllare perfettamente una malattia lunga quale il diabete o l’ipertensione, potreste avere delle preoccupazioni iniziali sulle conseguenze per il bambino. C’è però un’altra cosa altrettanto importante: il modo in cui la gravidanza influirà sulla vostra malattia. È fondamentale che ne parliate con il medico, perché avrete probabilmente bisogno di vedere più spesso anche altri specialisti. A seconda della malattia, potete quindi aspettarvi visite più frequenti per il controllo della pressione sanguigna, del dosaggio di proteine nelle urine e dell’accrescimento del bambino. Nel caso del diabete, è bene che parliate con il medico della scelta di avere una gravidanza la prossima volta, in modo che possiate preparare il corpo adeguatamente ad affrontare un’esperienza così stressante.

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