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I cambiamenti del corpo in gravidanza

I cambiamenti del corpo in gravidanza

Dal momento del concepimento, il corpo materno comincia ad adattarsi alla nuova condizione di sostentamento del bambino. Se noterete chiaramen­te alcuni di questi cambiamenti, altri potrebbero essere discernibili solo in seguito.In concomitanza con la prima mancata mestruazione, possono manifestarsi i primi sintomi della gravidanza. Potreste provare tensione al seno, affaticamento e nausee. Questi e altri cambiamenti che intervengono possono causare irritazione e anche disagio fisico, ma in molti casi possono essere facilmente superati. In ogni caso, qualsiasi disturbo o dolore insolito non va mai ignorato o trascurato.

I cambiamenti del corpo in gravidanza: i mutamenti interni

Alterazioni ormonali

La gravidanza coincide con un periodo di iperattività ormonale. La produzione dei già esistenti ormoni femminili aumenta in modo esponenziale mentre nuovi ormoni specifici vengono secreti nel corso del­la gestazione.

Gonadotropina corionica umana(HCG) Questo ormone, secreto dalla placenta che si sviluppa agli inizi dell’annidamento nell’utero, è comunemente noto con il nome di “ormone della gravidanza” perché è quello rilevato dai comuni test di gravidanza. L’ormone HCG è fondamentale per la stimolazione di altre attività ormonali necessarie al prosieguo della gestazione e all’inibizione della mestruazione. L’ORMONE ha però effetti evidenti; in particolare, pare sia parte in causa dell’insorgenza di nausee e vomito nel corso del primo trimestre.

Progesterone

L’ormone è presente anche nelle donne non gravide, sebbene in dosaggi molto più bassi. Inizialmente pro­dotto dalle ovaie, poi dalla placenta a partire dalla 8a o 9a settimana, il progesterone svolge un ruolo essen­ziale a sostegno della gestazione, inibendo fra l’altro le contrazioni dell’utero che potrebbero arrecare danni al feto. Alle donne rimaste incinta in seguito a tratta­menti di riproduzione assistita, quali la fecondatazione in vitro o il trapianto di ovuli, si somministrano integratori di progesterone sotto forma di pillole, sup­poste, gel vaginali o iniezioni. Il progesterone sostiene le funzioni della placenta, rafforza le pareti pelviche in preparazione del travaglio e rilassa alcuni legamenti e muscoli del corpo mater­no. Questo effetto rilassante può però dare luogo ad alcuni effetti indesiderati. Il progesterone rende l’intestino pigro, provocando stitichezza e sensazioni di “sazietà” dopo i pasti. Ri­lassa inoltre lo sfintere esofageo, l’anello muscolare posto fra l’esofago e lo stomaco, causando in alcuni casi bruciori di stomaco. Provoca inoltre la dilatazio­ne delle vene, con conseguente insorgenza di varici. E altra funzione cruciale del progesterone è quella di preparare le mammelle alla produzione di latte. L’ormone, infatti, stimola lo sviluppo dei canali secre­tori detti dotti galattofori, consentendo così la produ­zione di latte sin dal secondo trimestre. Gli effetti di questa attività si avvertono con la tensione del seno.

Estrogeno

È un altro ormone naturalmente presente nel corpo femminile. Agli inizi della gravidanza, gli estrogeni contribuiscono alla preparazione della membrana ute­rina, aumentando il numero di vasi sanguigni e di ghiandole all’interno dell’utero. Gli estrogeni sono anche parzialmente responsabili dell’aumento di flus­so sanguigno nel corpo gravido, che in alcuni casi provoca emorragie gengivali o nasali. L’effetto più evi­dente corrisponde comunque all’arrossamento dell’e­pidermide, tipico sintomo di gravidanza.

Altri ormoni importanti

Oltre agli ormoni HCG, progesterone e estrogeno, vi sono numerosi altri ormoni che assumono un ruolo specifico nel corso della gestazione:

  • Somatomammotropina corionica umana. Altrimenti detta lattogeno placentare umano (HPLI), è un ormone regolato dagli estrogeni ed è prodotto in grandi quantità all’interno della placenta. Svolge un ruolo fondamentale per l’evolu­zione del bambino e contribuisce allo sviluppo del­le ghiandole mammarie necessarie all’allattamento. Inoltre, trasforma i grassi in energia e stimola la crescita del feto.
  • Calcitonina. Questo ormone trattiene il calcio e aumenta la sintesi della vitamina D, che stabilizza i livelli di calcio nelle ossa materne a fronte dell’au­mentato fabbisogno di calcio da parte del bambino.
  • Tiroxina (T4 e T3). Questo ormone è necessario allo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino. Agevola l’assunzione di ossigeno da parte della madre e aiuta il feto a trasformare proteine e carboi­drati. Interagisce inoltre con gli ormoni della cresci­ta per regolare e stimolare l’accrescimento fetale.
  • Relaxina. Induce il rilassamento di cervice, muscoli della pelvi, legamenti e articolazioni, in prepara­zione del parto.
  • Insulina. Aiuta il bambino ad accumulare cibo nel corpo e regola il dosaggio di glucosio nel sangue. Se la gestante è diabetica e la sua condizione non viene tenuta sotto controllo, il bambino potrebbe crescere troppo e avere difficoltà nell’equilibrare il dosaggio di glucosio.

Ossitocina. Questo ormone opera con una sorta di azione retroattiva positiva. Secreto in risposta alla dilatazione della cervice in fase di travaglio, può all’occorrenza stimolare la contrazione dell’utero. Analogamente, l’ossitocina è prodotta in risposta alla stimolazione dei capezzoli durante l’allatta­mento, provocando l’afflusso di latte nel cosiddet­to “riflesso di eiezione lattea”.

  • Eritropoietina. Prodotto dai reni, questo ormone aumenta il numero totale di globuli rossi e di pla­sma, trattenendo sali e acqua.
  • Cortisolo. Facilita l’assimilazione di diversi cibi da parte del feto.
  • Prolactina. Questo ormone contribuisce alla prepa­razione delle mammelle per l’allattamento e stimo­la l’accrescimento del feto.

Alterazioni circolatorie

Subito dopo il concepimento, il sistema circolatorio subisce profondi cambiamenti. Uno dei più impor­tanti è l’aumento del volume di sangue fino al 50% in più nelle prime trenta settimane della gravidanza. Questo aumento massiccio si rende necessario affin­ché il corpo materno possa fornire un’adeguata quan­tità di sangue al feto in accrescimento, all’utero che si allarga e alla placenta.Nonostante l’aumento di flusso sanguigno, in alcuni casi il numero di cellule ematiche diminuisce in gesta­zione. Il conteggio delle cellule ematiche consiste nel­la lettura del rapporto fra queste e la quantità di pla­sma (il liquido in cui si trovano in sospensione). Quando il plasma aumenta più velocemente rispetto alle cellule ematiche, insorge una condizione chiama­ta “anemia da emodiluizione”. L’anemia può essere provocata anche da carenze di ferro e curata quindi con l’assunzione di integratori. Il battito cardiaco accelera leggermente. È una condi­zione perfettamente normale e indica che il corpo si sta adattando alla gravidanza. Non si sa per certo per­ché il tasso cardiaco della gestante aumenti. Una pos­sibile spiegazione è che questo è il modo in cui la natura si accerta che il sangue in più che circola nelle vene raggiunga tutte le parti del corpo.

Alterazioni della pressione

Un altro cambiamento del sistema circolatorio, che è forse più discernibile, è l’alterazione della pressione. In alcuni casi, la pressione sanguigna della gestante comincia a scendere nel corso del primo trimestre, raggiungendo i livelli più bassi a metà della gravidan­za. Cali improvvisi di pressione, ad esempio quando ci si mette in piedi di scatto, possono dare le vertigini o provocare svenimenti. Non c’è nulla di preoccupan­te in questi eventi, ma vanno fatti presente al medico. Sebbene sia solitamente asintomatica, alcune gestanti possono soffrire di ipertensione. Il medico, o l’ostetri­ca, potrebbe notarla durante i controlli di routine in tal caso la terrà sotto stretto controllo perché si tratta di uno dei sintomi della pre-eclampsia, una complicazione legata alla gravidanza che può avere effetti negativi sulla madre e sul feto.

Alterazioni respiratorie

Verso la fine della gravidanza, potrebbero verificarsi delle limitazioni del respiro, dovute alla pressione del pancione, che impedisce il completo riempimento dei polmoni. La mancanza di fiato è una condizione del tutto normale ma, se viene all’improvviso o avverti­te dolori al petto, avvisate i m mediatamente il medico.

Alterazioni metaboliche

Se sentite continuamente lo stimolo della fame, spe­cialmente in tarda serata, sarete felici di sapere che esi­ste una ragione fisiologica. Durante la gravidanza, il bambino estrae glucosio e altre sostanze nutritive dal sangue materno durante tutto il giorno e la notte. Può quindi accadere che sentiate lo stomaco vuoto fra un pasto e l’altro o quando siete a letto, a causa di un calo di zuccheri. Se vi trovate alla continua ricerca di cibo, cercate di mangiare spesso facendo piccoli spuntini sani, piuttosto che fare pochi pasti abbondanti.

Cambiamenti del corpo in gravidanza: i mutamenti esterni

Naturalmente, gran parte delle donne si aspettano di vedere crescere seni e pancione in gravidanza, ma possono mutare anche altre caratteristiche fisiche, come la pelle, i denti, le mani e i piedi.

Molti dei cambiamenti fisici che intervengono duran­te la gravidanza saranno benvoluti: le curve si arro­tondano, la pelle si fa rosea, i capelli più lucidi, e vi sentirete più seducenti. Preparatevi però anche ad alcuni cambiamenti meno attraenti: caviglie gonfie, vene varicose, desquamazioni della pelle sono altret­tanto comuni in gravidanza.

Il seno

Uno dei primi cambiamenti più evidenti, e più sor­prendenti, del corpo materno interessa il seno. Poco dopo aver scoperto di essere incinta, comincerete a notare che i seni sono più pieni e morbidi. A partire dalla 16a settimana circa, i capezzoli e le areole (i cer­chietti più scuri intorno ai capezzoli) si pigmenteran­no; i capezzoli diventeranno più prominenti e le ghiandolette poste sulle areole (dette tubercoli di Montgomery) si ingrosseranno.Tutti questi cambiamenti sono dovuti all’enorme quantità di estrogeni e progesterone prodotti dal cor­po in gravidanza. Questi ormoni stimolano l’accresci­mento e la ramificazione dei dotti galattofori all’inter­no delle mammelle, in preparazione alla produzione di latte e all’allattamento dopo la nascita del bambino. Con l’avanzare della gestazione, le vene sui seni si fan­no più evidenti, aumentando l’irrorazione sanguigna in questa zona. Dai capezzoli potrebbe fuoriuscire oc­casionalmente un liquido trasparente e giallo, chia­mato colostro, che corrisponde al primo latte che ali­menterà il bambino fino alla produzione del latte de­finitivo. Prendetevi cura del vostro seno durante la gra­vidanza per prepararlo all’allattamento e alleviare i fasti­di che possono insorgere.

Unghie e capelli

Per tutta la gravidanza, le unghie di mani e piedi potrebbero crescere più forti e più velocemente di pri­ma. Ciò è dovuto all’aumento del metabolismo e del­la circolazione sanguigna, scatenato dall’attività ormonale. Per alcuni consigli sulla cura delle unghie, vi rimandiamo a pagina 134.

La gravidanza accelera anche la crescita dei capelli, che si allungheranno più rapidamente e saranno più folti. Talora, potrebbero crescere peli superflui dove non erano mai apparsi prima, ad esempio sul volto o sull’addome. Il modo migliore per rimuoverli è usare le pinzette o fare la ceretta, evitando creme depilato­rie o ammoniaca, perché la pelle potrebbe sviluppare allergie. L’elettrolisi o la depilazione al laser sono sconsigliate in gravidanza, sebbene non vi sia docu­mentazione dei rischi.

Alterazioni cutanee

Noterete un generale ammorbidimento della pelle, conseguente all’aumentata capacità di trattenere i liquidi, e una “luce” caratteristica, associata alla gesta­zione, in buona parte dovuta all’aumento dell’attività ormonale. Potreste però scoprire altre alterazioni del­la pelle, che dovrebbero scomparire entro i primi sei mesi successivi al parto, ma che in alcuni casi sono permanenti.

Linea nigra

Compare una linea scura al centro dell’addome, fra l’osso pubico e l’ombelico, solitamente più evidente nelle donne di carnagione più scura.

Cloasma

La pelle intorno alle guance, il naso e gli occhi appa­re più pigmentata. Si tratta dellla cosidetta maschera gravidica che si manifesta con una colorazione più scura nelle donne di carnagione pallida e più chiara nel caso delle carnagioni scure.

Angiomi stellari

Sono piccoli foruncoli rossi che compaiono improvvisamente su tutto il corpo e diventano bianchi se premuti. Altrimenti detti stelle vascolari o spider naevi, sono con­centrazioni di vasi sanguigni causa­te dall’iperdosaggio di estrogeni nel sangue.

Acne

Alcune donne che soffrono di acne riscontrano miglioramenti durante la gravidanza, altre invece peggiora­menti. Può accadere anche che donne che normalmente non han­no l’acne in questo periodo ne sia­no afflitte. È possibile ridurre l’in­sorgenza di questi inestetismi riducendo i grassi nella dieta e facendo ginnastica regolare. Consultate sempre il medico prima di assumere qual­siasi medicinale contro l’acne, perché potrebbe conte­nere sostanze chimiche nocive per il bambino. L’acne e i foruncoli solitamente scompaiono nel corso del secondo trimestre.

Prurito alle mani e ai piedi

I palmi delle mani e le piante dei piedi possono pre­sentare arrossamenti e provocare prurito. Si tratta del­l’eritema palmare, causato dalla sovrapproduzione di estrogeni. Se si manifesta questo fastidio chiamate il medico perché potrebbe trattarsi di un sintomo della colestasi.

Vesciche

Nelle zone di maggiore frizione si possono notare vesciche o desquamazioni, la cui causa non è nota. Non è comunque il caso di consultare un dermatolo­go per farle rimuoverle.

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