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I segni della gravidanza

I segni della gravidanza

Ci sono donne in grado di rendersi conto da sole – per puro istinto – di essere incinte. Altre ancora, sono persino in grado di capire qual’è stato il momento esatto in cui hanno concepito il loro future figlio. Tuttavia I segni della gravidanza non sono così evidenti per tutte le future mamme ed è per questo che vi insegnamo come riconoscere lo stato di ‘dolce attesa’.

I segni della gravidanza: i primi avvisi

I segni della gravidanza possono verificarsi in modo isolato o manifestarsi contemporaneamente. Questo cambia da donna a donna e non può essere stabilito per tutte le future mamme in maniera standardizzata. Tra I segni della gravidanza più frequenti ci sono sicuramente le famose nausea. In genere, si manifestano di mattina, ma ci sono donne in gravidanza che non ne saffron praticamente mai.

  1. Il ciclo che non arriva. La sospensione del ciclo mestruale è tra I sintomi della gravidanza più evidenti. Tuttavia, quando il ciclo non arriva non bisogna dare per scontato di essere incinte. E’ probabile, infatti, che si tratti di un semplice fenomeno momentaneo, dovuto – ad esempio – ad una fase del ciclo irregolare. Ad esempio, delle condizioni fisiche e psichiche particolari, possono causare una sospensione del ciclo. Fra le più frequenti ci sono stress, aumento o abbassamento di peso repentino, ma anche intessuzione della pillola contraccettiva. In ogni caso, quando e se si soffre di ciclo irregolare è bene rivolgersi ad uno specialista.
  1. Il seno si gonfia. Tra I segni della gravidanza più evidenti c’è anche il seno che cresce. Si tratta di un sintomo che si manifesta subito dopo il concepimento dal momento che sono sufficienti pochi giorni per vedere il proprio seno notevolmente aumentato di volume. Dopo il concepimento, infatti, le mammelle avviano la produzione di latte e di conseguenza il seno comincia a provocare qualche fastidio, come pesantezza e dolore. Anche in questo caso, tuttavia, queste sensazioni non sono comuni a tutte le donne in dolce attesa ma si manifestano solo in alcune. Inoltre, le donne che sono già alla seconda o terza gravidanza dovrebbero avvertire meno dolori.
  1. Nausea e vomito. Tra I segni della gravidanza più comuni c’è sicuramente la nausea. Questo sintomo, generalmente, si manifesta alla quinta o alla settima settimana di gravidnza; tuttavia, ci sono donne che iniziano ad accusare questo fastidio anche dopo sole due settimane. Anche se, in genere, la nausea compare nelle prime ore del mattino, è pur vero che non ci sono degli orari prestabiliti e in molti casi queste spiacevoli sensazioni possono manifestarsi durante tutto il giorno. In tutti i casi, le nausee tendono a scomparire a partire dalla 14 settimana di gravidanza.
  1. La stanchezza. Non sono poche le donne in dolce attesa che, tra I vari segni, si dicono particolarmente stanche. La sensazione di stanchezza, in effetti, accompagna somprattutto la prima fase del concepimento e si traduce in lunghe dormite e appisolate pomeridiane. Anche in questo caso, a partire dalla 14 settimana di gravidanza questa sensazione dovrebbe scomparire.
  1. Orinazione frequente. Poche settimane dopo il concepimento, si potrebbe manifestare uno dei segni della gravidanza più fastidiosi. La future mamma, in effetti, potrebbe avvertire il desiderio di andare spesso a fare la pipì. Si tratta di un sintomo abbastanza frequente che è causato dalla forza che l’utero imprime sulla vescica a mano a mano che il feto si forma. Anche in questo caso, l’urinazione frequente tende a scoparire intorno alla quattordicesima settimana di gravidanza, momento in cui il corpo del bambino è pressochè formato e la testa tende a posizionarsi verso il basso, limitando di fatto la stimolazione continua ad urinare.
  1. Il gusto e l’olfatto si alterano- In gravidanza, è possibile anche subire un alterazione dell’olfatto e del gusto. Ciò si traduce nel fatto che, all’improvviso, alcuni cibi potrebbero apparire ed essere di fatto nauseanti per la futura mamma.
  1. Stipsi- Anche la stipsi è un sintomo commune in gravidanza a causa dell’aumento di quantità del progesterone nel flusso sanguigno
  1. Sbalzi d’umore. Proprio come accade quando sta per arrivare il ciclo mestruale, quando la donna è in dolce attesa potrebbe subire dei repentini sbalzi d’umore. Questo sintomo è dovuto sicuramente all’aumento e- in generale – allo stato di agitazione ormonale.

La conferma della gravidanza

Due settimane dopo il concepimento, il bambino è an­cora solo un nugolo di cellule, non più grande della testa di uno spillo, che comincia a crescere nella membrana uterina. La placenta si sta già formando e comincia a produrre la gonadotropina corionica uma­na (HCG), che passa nel flusso sanguigno e nelle urine a partire dal primo giorno di ritardo del ciclo.

Come fare il test a casa

I test che si acquistano in farmacia accertano lo stato di gravidanza rilevando la presenza dell’ormone HCG nelle urine. Sono molto accurati e non stupitevi quin­di che il vostro medico curante si fidi del risultato per avere conferma della gravidanza. Normalmente, il medico dispone la ripetizione del test solo se insorgo­no complicazioni, ad esempio un sospetto aborto. Ad ogni modo, se il risultato del test è positivo, dovreste prendere subito appuntamento con il medico (o l’o­stetrica) per avviare le cure prenatali.

L’esame del sangue

Se il test delle urine non è convincente, il medico può ricorrere anche agli esami del sangue per accertare la gravidanza e risalire alla data di concepimento. Il test utilizzato a questo scopo può dare esito semplice­mente positivo o negativo, oppure rilevare il livello di HCG (Gonadrotopina corionica umana) nel sangue, a seconda dei sintomi e della cronologia medica. I te­st più sofisticati sono in grado di accertare una gravi­danza già due settimane dopo il concepimento. Il cal­colo preciso di HCG nel sangue consente di stabilire la data di concepimento, perchè il dosaggio dell’or­mone aumenta con il progredire della gravidanza. A ogni modo, il metodo migliore per datare la gravi­danza resta l’ecografia, eseguita alla prima visita pre­natale.

Gli esami del sangue si rivelano utili in caso di sospetto aborto o di gravidanza extrauterina. In questi casi, lt dosaggio di HCG nel sangue aumenta meno rapidamente o addirittura scende, indicando che la gravidanza non ha avuto buon fine.

La visita ginecologica

Quattro o sei settimane dopo il concepimento, se ne­cessario, il medico può ottenere la prova definitiva della gravidanza con una visita interna. Durante la vi­sita, appurerà la presenza di alcuni segni evidenti, co­me l’ammorbidimento dell’utero e l’alterazione dei tessuti della cervice. In gravidanza, infatti, i tessuti va­ginali si ispessiscono e secernono più muco. L’utero cresce molto rapidamente, tanto che dopo 8 settima­ne ha già le dimensioni di una piccola arancia, e que­sto calcolo può aiutare il medico a determinare la data d’inizio della gravidanza.

II medico

Se avete scoperto la gravidanza eseguendo un test a casa una delle prime cose da fare è prendere appuntamento con il medico curante o l’ospedale locale per organizzare la prima visita prenatale (in genere fra 1’8a e la 10a setti­mana). E’ molto importante soprattutto se assumete medicinali poichè la gravidanza potrebbe avere effetti sul trattamento di una malattia, presente o futura. II vo­stro medico vi indicherà a chi rivolgervi e, se lo desidera­te, vi metterà in contatto con un’ostetrica.Il ginecologo stabilirà a quali cure sottoporvi, organiz­zerà la prima ecografia e vi fornirà tutte le informazioni necessarie per compiere scelte consapevoli dere quando dirlo ai colleghi e al datore di lavoro, e vanno considerati alcuni fattori. Se cominciate a prendere peso e soffrite di nausee mattutine e stanchezza, potreste decidere di comunicarlo prima che gli altri traggano le conclusioni da soli. Se invece siete in attesa di una pro­mozione o di un aumento di stipendio, potreste decidere di aspettare un po’ più a lungo.Pensate attentamente a come dirlo ai colleghi. Se molti saranno probabilmente felici per voi, la prospettiva del vostro periodo di maternità potrebbe creare incertezze sul fatto che torniate o meno e quando e chi prenderà il vostro posto.Se lavorate in un ambiente che pensate possa essere ri­schioso per il bambino che portate in grembo, perchè ad esempio e esposto ad agenti chimici o a temperature troppo elevate o troppo basse, è preferibile che parliate con il datore di lavoro il prima possibile e cerchiare di cambiare posizione.

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