Thursday, 19/10/2017 | 5:23 UTC+2
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Il forno a microonde è davvero pericoloso?

La rivoluzione apportata dalla novità del forno a microonde nella nostra cucina, non può essere disconosciuta. Esso consente di preparare dei piatti pronti, ricchi di calorie e proteine, cucinati, in poco tempo, grazie a un innovativo sistema di cottura che sfrutta in maniera diversa le onde elettromagnetiche (cui appartengono calore, luce, suono et cet). Questo tipo di cottura è indicato per chi ha fretta in genere, lo si vede nei film americani: spesso le persone mettono nel forno surgelati pronti e via a mangiare. La cottura a microonde si è rivelata utile per chi viaggia spesso (data la facilità di trasportare il forno o di ritrovarlo in camera d’albergo, soprattutto negli hotel di un certo livello) e per tutti gli studenti fuori sede. La cottura con questo forno evita inutili spese presso i fast-food e i ristoranti e sicuramente è più sana che andare a mangiare da McDonald’s ogni volta.

Ma come funziona esattamente un forno a microonde

Come detto prima dipende dalla fonte di energia che si sfrutta. Come sappiamo, il cucinare non è altro che innescare delle reazioni chimiche su delle sostanze esposte a una sorgente di calore. Per quanto semplice possa sembrare, non tutti si fidano del microonde. Eppure è una tecnologia che abbiamo a disposizione da 70 anni ben sperimentata. Il microonde sfrutta una sorgente di onde radio facilmente assorbili dall’acqua e da una determinata tipologia di molecole, come quelle che ad esempio si trovano nello zucchero. L’assorbimento di queste onde provoca “una scossa” negli atomi, inducendo il calore. La frequenza con la quale gli atomi entrano in risonanza dipende è vicina ai 2500 megahertz, molto utile per scaldare i cibi. La comodità sta nel fatto che il recipiente di vetro o di ceramica è in grado di assorbire questa frequenza, così che solo il cibo sia sottoposto ai suoi effetti. Oggi c’è un’intera gamma di preparati per forno a microonde (i cibi che vi possono essere scaldati sono numerosi) e i preparati non riguardano solo dei piatti veloci, tutt’altro.

I forni a microonde si trovano in tutti i negozi di elettrodomestici e nonostante la loro diffusione, in Italia hanno riscosso un successo abbastanza tiepido. Colpa o merito della nostra tradizione culinaria, che spesso utilizza il fuoco lento per preparare primi e secondi. Il prezzo è comunque vantaggioso e una volta che lo si inizia ad usare, non se ne può proprio fare a meno. Detto ciò è importante sapere cosa si può cucinare e cosa no. Ci sono cibi che per definizione necessitano di alte temperature o modalità di cottura differenti.

Molti hanno paura delle “radiazioni”, come se cucinando col forno a microonde fossero esposti a una specie di Chernobyl casalinga, ma non è così. Il cibo non diventa radioattivo se non viene esposto a sostanze che possiedono questa caratteristica particolare. In realtà il forno sfrutta semplicemente una proprietà della materia. Ciò detto occorre prendere delle comuni precauzioni sia sul materiale da usare, sia sugli alimenti che possono essere cucinati e sulla loro disposizione.

Vedi anche: http://www.unieuro.it/online/Piccoli-e-Grandi-Elettrodomestici/Cucina—Preparazione-e-cottura-cibi/Forni-a-Microonde

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