Wednesday, 20/9/2017 | 11:05 UTC+2
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L’assistenza domiciliare agli anziani. Le opportunità in franchising

Lavorare nel campo dell’assistenza agli anziani significa fare riferimento a una serie di competenze, che trovano la propria applicazione formativa preferenziale nei corsi per infermiere specializzato. In verità l’assistenza agli anziani, in Italia come negli altri paesi occidentali che conoscono un alto tasso di invecchiamento, è letteralmente esplosa negli ultimi venti anni, ponendo le basi per una revisione completa della materia, dal punto di vista legislativo e formativo. L’assistenza semplice in Italia è svolta principalmente da personale femminile non specializzato, spesso di provenienza estera da paesi dell’ultima ondata migratoria dall’Est Europa, seguita alla caduta della cortina di ferro. In Italia il termine più utilizzato è quello di badanti: spesso si tratta di donne rumene, moldave, ucraine, in genere dai 36 ai 50 anni, che svolgono la propria opera in casa dell’anziano sia a tempo parziale, sia a titolo praticamente permanente per la maggior parte della giornata. Secondo una ricerca realizzata da Censis e ISMUS per il Ministero del Lavoro, il numero del personale badante in Italia ha superato il milione e seicentomila unità, con un aumento del 53% rispetto ai primi anni del 2000. Questi numeri fanno capire che quest’area specifica di assistenza alla persona, che si può inquadrare all’interno di un welfare integrativo, ha grosse potenzialità economiche, tanto è vero che sono sorte compagini aziendali che hanno come oggetto sociale la cura alle persone bisognose. Il costo di quest’assistenza però – secondo l’indagine – non grava sullo Stato, nemmeno sotto forma di alimenti o di assegni, ma interamente sulle famiglie.

L’assistenza domiciliare in franchising

Fortunatamente, l’espandersi dei servizi, immette un po’ di concorrenza nel sistema, che tende a livellare i prezzi grazie soprattutto al ricorso al franchising. Chi vuole aprire un’attività di assistenza domiciliare agli anziani può ricorrere al franchising, puntando sull’estrema praticità di questa formula commerciale. In essa – come abbiamo altre volte spiegato – le due parti rimangono indipendenti pur assicurandosi una mutua assistenza, che si determina in un comune interesse economico. L’affiliato entra in una rete consolidata, che si sta espandendo e che sta traendo forza dal proprio giro di affari, inserendosi in un circuito organizzato, affidabile, serio e che mira a crescere ancora. Il franchisor al contrario sfrutta l’entusiasmo dei nuovi affiliati per far crescere la rete di vendita a costo zero, anzi, incassando addirittura il costo di entrata. In compenso concede al franchisee l’utilizzo del marchio, del know-how aziendale e del materiale pubblicitario (nonché delle tecniche di vendita, dell’esperienza, degli arredi, dell’insegna e delle eventuali divise).

Assistenza specializzata in casa

L’assistenza agli anziani più specializzata riguarda il ricorso a personale infermieristico e medico che fa della gerarchia un campo di competenza molto avanzato. Quella a domicilio richiede pertanto l’impiego di personale preparato, che vada oltre la semplice definizione di badante, e che si occupi a tutto tondo dell’anziano, nei suoi bisogni primari. La badante, al contrario, impiega quasi sempre delle ore buche lasciate libere dai parenti e fa “servizi o commissioni” a un anziano che ha problemi a deambulare o è privo di energie e capacità per farle.

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