Saturday, 24/6/2017 | 1:46 UTC+2
Consobiomed

Le caratteristiche dei formaggi italiani

Le caratteristiche dei formaggi italiani

Caratteristiche di alcuni formaggi tipici italiani

Occorre notare che disposizioni legislative regolano e tutelano le caratteristiche dei formaggi, riconoscendone la denominazione d’origine. I formaggi tipici infatti sono quelli prodotti in zone geografiche ben definite, con osservanza degli usi locali e con le caratteristiche merceologiche delle zone di produzione. In Italia si producono numerosissimi tipi di formaggio di alcuni di essi diamo qualche nota caratteristica.

Asiago – Formaggio semigrasso a pasta dura, semicotta, prodotto con latte vaccino scremato o parzialmente scremato. Si presenta in forma cilindrica, appiattita, con crosta liscia, pasta granulosa e sapore lievemente piccante, con maturazione di un massimo di sei mesi, per uso da tavola, e di almeno un anno per consumo da grattugia.

Caciocavallo – Il suo nome deriva dall’antico uso del latte di giumenta e dal marchio di un cavallo, lanciato al galoppo, che vi veniva impresso, oppure dall’abitudine di legare in coppia i caci e porli ad asciugare a cavalcioni di un giunco. Ora è prodotto con latte intero vaccino. E formaggio a pasta dura, di forma oblunga o tondeggiante, con crosta sottile e liscia, pasta compatta e si presenta nel tipo da tavola, di sapore dolce e nel tipo da grattugia, piccante e saporito.

Fontina – Classico formaggio della Val d’Aosta, grasso, a pasta molle, cotta, prodotto con latte intero vaccino di una sola mungitura. Ha forma cilindrica, appiattita, con crosta sottile e compatta, pasta morbida, con sapore delicato tipico ed è consumato solo come formaggio da tavola.

Gorgonzola – È un formaggio grasso, a pasta cruda, prodotto con latte intero vaccino, di una o due mungiture e aggiungendo muffe e fermenti. Ha forma cilindrica, crosta ruvida, pasta compatta, con erborinatura, di sapore piú o meno piccante e gustoso. Stagiona nel giro di circa quattro mesi ed ha praticamente uso esclusivo come formaggio da tavola.

Parmigiano-reggiano – È quello prodotto esclusivamente nelle province di Bologna, Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia, mentre il formaggio di eguale tipo, ma prodotto nelle rimanenti zone della pianura del Po si denomina grana padano. Formaggio semigrasso, a pasta dura, cotta e a lenta maturazione. Per la sua fabbricazione viene impiegato latte vaccino di animali nel periodo di lattazione, la cui alimentazione è basata su foraggi di prato. Ha forma cilindrica, appiattita, con crosta dura, pasta granulosa, di sapore gustoso, leggermente piccante, consumato generalmente nelle due forme da tavola e da grattugia.

Pecorino – Sono noti vari tipi di pecorino: romano, siciliano, sardo, abruzzese, toscano, umbro, e tra questi quello a denominazione d’origine controllata è solamente il pecorino romano. Già ricordato da Plinio è un formaggio a pasta dura, cotto, ricavato da latte di pecoi a intero e prodotto tra novembre e giugno. Ha forma cilindrica, appiattita, crosta liscia, pasta compatta e sapore piccante. È consumato nelle due forme da tavola e da grattugia.

Provolone – Formaggio a pasta dura filata, ricavato da latte intero vaccino. Ha forma a pera o cilindrica.

Valore dietetico dei formaggi

In genere i formaggi contengono le stesse vitamine del latte, specialmente la A e la D, che meglio si conservano nei formaggi grassi. Di vitamina C nei formaggi non ne resta quasi nulla, perché questa si conserva meglio nell’ambiente acido e non i esiste alla cottura e all’ossidazione. Sono poveri di vitamina Bl, piú ricchi di vitamina B2. In quantità variabili sono presenti in tutti minerali, materie grasse e proteine. Il formaggio è uno dei principali alimenti proteici in grado di sostituire la carne, ed è particolarmente indicato nelle diete dei bambini e degli anziani.

Sono preferibili i formaggi non fermentati, a lunga maturazione (parmigiano) perché piú digeribili e i formaggi magri. I formaggi hanno il pregio di stimolare la digestione, quindi è sempre salutare terminare il pasto con un pezzetto di formaggio. Le controindicazioni nel consumo di formaggio riguardano principalmente i formaggi grassi che sono da eliminare o limitare nei casi di obesità, colecistite, diabete, cellulite.

-

Pubblica i tuoi commenti

Your email address will not be published. Required fields are marked *