L’intimo per eccellenza: boxer per uomo a vita bassa

Boxer da uomo a vita bassa

Tra gli indumenti di biancheria più indossati, il boxer è sicuramente l’accessorio più acquistato dagli uomini, in ogni tipo di variante, tessuto e fantasia, soprattutto con stampe irriverenti e ironiche. Le origini dei boxer sono abbastanza datate: erano indossati dagli sportivi sul ring e rappresentavano la divisa tipica dei pugili, fin quando un noto marchio di abbigliamento (Everlast) non lo trasformò in un indumento intimo. Correva l’anno 1925 e lo staff dell’azienda americana progettò i famosi “boxer trunks”, sostituendo la fascia di cuoio in vita con un elastico più confortevole.

Agli inizi degli anni ’70, l’intimo maschile cominciò a rivestire un’importanza strategica all’interno di una società in continuo fermento, in cui la trasgressione e la sensualità diventarono due aspetti chiave in un mondo in cui il corpo umano rivestì un ruolo di primo piano attraverso forti campagne pubblicitarie. In brevissimo tempo, i boxer per uomo, disponibili sia nella variante a vita bassa che in quella alta, iniziarono a far scalpore grazie ad una “immorale” pubblicità in bianco e nero ideata della società Sears, nella quale veniva ripreso un uomo in boxer con una chiara allusione agli attributi maschili.

Il successo dei boxer

Il “boom” è avvenuto solo durante gli anni ’80, grazie a una serie di innovativi spot targati Levi’s, in cui il testimonial (il cantante Nick Kamen) si sfilava i pantaloni e la t-shirt per un lavaggio rapido in lavatrice rimanendo letteralmente “in mutande”. Da questo preciso istante, la stragrande maggioranza della popolazione maschile ha cominciato ad adeguarsi alle tendenze modaiole “dettate” dai grandi marchi di abbigliamento. Il “sagging”, ossia mostrare la parte superiore dei boxer da uomo mediante l’utilizzo di pantaloni a vita bassa, divenne una consuetudine in cui proprio tutti cercavano di mettere in risalto l’elastico del boxer con la stampa del brand di turno.

L’azienda che catturò il perfetto spirito della rivoluzione dell’intimo maschile di quegli anni fu Calvin Klein che, attraverso messaggi ironici, divertenti, simpatici e molto attraenti, riuscì a catalizzare l’attenzione del grande pubblico, proponendo boxer da uomo a vita bassa (una via di mezzo tra uno slip e un boxer).

Nell’era attuale, la scelta dei boxer per uomo è davvero vasta con infinite varianti, forme e tinte da perderci la testa! Sicuramente, la scelta dipende da numerosi fattori, che partono dalla conformazione fisica dell’individuo fino alle occasioni d’impiego.

Le differenti tipologie

Gli stili e le tipologie dei boxer sono varie e possono essere suddivise così: l’american boxer, preferito dagli americani per via delle loro dimensioni generose e una vestibilità comoda, ma non molto indicato da indossare sotto un paio di pantaloni; i gripper boxer, muniti di elastico in vita; i yoke boxer, in cui al posto dell’elastico hanno un cordino regolabile a piacimento (molto diffusi durante la Grande Guerra); i boxer aderenti, utilizzati maggiormente dagli sportivi in quanto non lasciano segni, non stressano e permettono un’ampia libertà di movimento. In pratica, ad ogni uomo il proprio boxer!

Un suggerimento: mai sottovalutare l’intimo maschile perché, oltre ad essere un accessorio glamour, anche l’occhio vuole la sua parte.

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