Monday, 20/11/2017 | 10:38 UTC+1
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Miglior dieta iposodica

Miglior dieta iposodica

Mangiare senza sale sembra una prospettiva tutto fuorchè appetitosa? In realtà le cose non stanno esattamente così.

Miglior dieta iposodica, panoramica

Il nostro medico, ahinoi, è stato chiarissimo, quasi cristallino: dato che abbiamo la pressione ormai alle stelle, è tempo di piantarla di abbondare con il sale a tavola. Lo scenario si dipinge decisamente poco palatabile, non è così? In realtà siamo qui appositamente per parlarvi della miglior dieta iposodica, scoprendo che è possibile ottenere un approccio alimentare sano e gustoso al tempo stesso. Cominciamo con il fare chiarezza: ad essere demonizzato in una dieta iposodica in realtà non sarebbe il cloruro di sodio in sé e per sé, quanto piuttosto i cibi preconfezionati in cui questo elemento viene aggiunto a iosa. Non solo sale inoltre, ma bisognerebbe stare attentissimi a leggere le confezioni dei prodotti, dato che agiscono sulla nostra pressione sanguigna anche glutammato di sodio e bicarbonato di sodio, tipici esaltatori industriali di sapidità. Gettate le basi per capire meglio come affrontare il problema, veniamo ora ad un altro punto centrale della questione: una  dieta iposodica, studiata per abbassare la pressione, non può limitarsi ad essere un mero costume alimentare in cui l’unica cosa che importa è quanto riusciamo a ridurre il sale, ma al contrario deve essere un approccio sano in cui sono presenti molte altre regole da seguire.

Il sale è importante ma non è l’unica cosa da tenere a mente

La miglior dieta iposodica infatti sarà una dieta in cui l’apporto calorico sarà adeguato al raggiungimento – o al mantenimento – del peso forma, povera in acidi grassi idrogenati e colesterolo, ricca in vitamine e sali minerali come calcio, magnesio, potassio. E, ancora: i carboidrati presenti dovranno presentare un adeguato indice glicemico, per minimizzare il rischio di contrarre il diabete di tipo 2, un rischio spesso presente in persone ipertese di una certa età. Una  dieta iposodica è inoltre una dieta in cui alcool, caffè e soprattutto le sigarette vanno fortemente ridotte, quando non eliminate. Il caffè in particolar modo è un’abitudine particolarmente problematica da abbandonare, specie per chi svolge lavori stressanti o deve essere sempre vigile. Il nostro consiglio è quello di ridurre via via le tazzine e sostituirle con decaffeinato o caffè d’orzo: a nulla infatti varrà ogni sforzo a tavola e perfino l’assunzione di determinati farmaci se ci facciamo sei espressi al giorno! Stesso discorso si applica ovviamente per bevande energetiche addizionate di caffeina o per il tè nero, il tè verde già contiene molta meno teina e dunque potrà esserne fatto un consumo moderato. L’acqua dovrà essere ben presente: si raccomanda, salvo controindicazioni, di berne infatti almeno due litri al giorno. Infine, vi lasciamo con un piccolo avvertimento riguardante una caratteristica poco nota di una sostanza spesso utilizzata: la liquirizia. Se soffrite di pressione alta e avete l’abitudine di masticarne diversi bastoncini sappiate che questa potrebbe essere davvero una pessima idea. Al suo interno infatti è presente l’acido glicirrizico, una sostanza in grado di far impennare la pressione sanguigna come poche altre!

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