Monday, 20/11/2017 | 10:45 UTC+1
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Pneumotorace spontaneo: cause e terapia

Le cause e le terapie contro lo pneumotorace spontaneo

 

Frequentemente l’inizio è acuto, senza causa apparente, oppure dopo uno sforzo respiratorio. Il paziente sente un forte dolore puntorio dalla parte dell’emitorace colpito. che gli impedisce di respirare e di tossire. La respirazione stessa è superficiale e frequente; può comparire cianosi e senso di angoscia. All’esame clinico si vede che il torace interessato è espanso, immobile. Vi è iperfonesi timpanica alla percussione, abolizione del fremito vocale tattile, assenza di respiro all’ascoltazione. La puntura esplorativa dimostra la presenza di aria con pressioni attorno a zero. All’esame radiologico la presenza di aria nella cavità pleurica si traduce in una iperchiarezza di tutto l’emitorace. Il diaframma è abbassato, il polmone è ridotto al volume di un pugno vicino all’ilo e questo fatto rende il suo studio radiologico molto difficile. In altri casi lo pneumo-tonica si riduce ad una semplice lamina tra la parete interna toracica ed il polmone. Molto spesso, poco dopo, compare un piccolo versamento liquido.

Cause e terapia

Può essere secondario all’evoluzione di molte affezioni del polmone ed è dovuto ad una comunicazione anormale tra la cavità pleurica e l’albero bronchiale. Questa comunicazione è in generale creata da rottura del tessuto polmonare patologico in contatto con la pleura; rottura di una bolla di enfisema: rottura della parete di una caverna tubercolare in evoluzione; rottura di un focolaio di infezione verso la pleura. Lo pneumotorace susseguente a tubercolosi è stato in tempi passati molto frequente. Attualmente malgrado i progressi della terapia, la sua evoluzione è sovente grave: tubercolizzazione della pleura e sue conseguenze (idropneumotorace possibile trasformazione in piopneumatorace se la fistola pleuropolmonare tarda a chiudersi). La guarigione è spesso ottenuta a prezzo di una pachipleurite cicatriziale importante (saldamento dei due foglietti pleurici che si trasforma in un tessuto spesso cicatriziale), e riduce considerevolmente il volume funzionale del polmone. Il trattamento consiste nell’antibiotico-terapia locale e generale, specifica per la tubercolosi. Noi possiamo vedere degli pneumotoraci nel corso della maggior parte delle affezioni polmonari, che creano enfisema ostruttivo (per alcune stenosi bronchiali), o ancora presso gli asmatici, gli enfisematosi, in occasione di bronchiettasie, di ascessi polmonari. In questi casi, non di origine tubercolare, la terapia consiste nella antibioticoterapia massiccia e nella asportazione di aria dallo pneumotorace. Nei bambini lo pneumotorace può complicare la pertosse od una stafilococcosi polmonare. Il trattamento consiste nell’asportazione chirurgica delle lesioni bollose o del territorio in cui queste sono situate.

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