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Quali sono i latticini migliori?

Quali sono i migliori latticini?

L’assunzione di latticini è molto importante in particolare durante l’infanzia e l’adolescenza, quando si sta formando la massa ossea. Le raccomandazioni dietetiche nella Dietary Guidelines for Americans nel 2010 sostengono l’assunzione di latticini magri o non grassi non solamente per migliorare la salute delle ossa di bambini e adulti, ma anche per ridurre il rischio di diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari.

Latte, formaggi e yogurt con pochi grassi o assolutamente privi forniscono nove nutrienti essenziali: calcio, niacina, fosforo, potassio, proteine, riboflavina, vitamine A, D e B12. Le diete ricche di potassio possono aiutare a conservare una pressione sanguigna ottimale, e i latticini, soprattutto yogurt, latte vaccino e latte di soia, forniscono potassio. La vitamina D agisce nel corpo per conservare corretti livelli di calcio e fosforo, quindi aiutando a costruire e conservare le ossa. Latte arricchito di vitamina D e latte di soia sono ottime fonti di questo nutriente; altre fonti arricchite di vitamina D comprendono yogurt e cereali per la colazione pronti da consumare. Paragonando diversi tipi di latte vaccino – intero, parzialmente scremato, scremato e così via – non si nota alcuna differenza per quanto riguarda calcio, vitamina D e altri nutrienti. Non vengono scremati con il grasso; l’unica differenza è che scegliendo il latte intero date al vostro organismo più calorie e grasso non sano.
Quanto me ne serve?

Seguite lo slogan «tre al giorno». I latticini sono una fonte primaria di calcio nella dieta europea e italiana, e consumare tre tazze o l’equivalente di altri latticini in un giorno è utilissimo per soddisfare le necessità di calcio quotidiano se avete nove anni o più. Queste tre razioni quotidiane di latticini a bassa o nulla percentuale di grasso svolgono inoltre un ruolo importante nel conservare un peso ideale e favoriscono un corretto controllo della pressione sanguigna.

Lo sapevate?

Ai tempi di Giulio Cesare, viveva ancora in Germania e in Inghilterra un bue selvatico, l’Uro, o Bos primigenius, che pare si sia estinto in Polonia soltanto nel corso del diciassettesimo secolo. Questa sarebbe la razza principale da cui discendono i bovini europei.

Formaggio duro

Se state cercando molto calcio nella porzione più piccola, il formaggio è la scelta migliore. E non tutti i formaggi sono uguali per quanto riguarda il calcio. Il formaggio duro ne contiene infatti la maggiore quantità, seguito da quello a pasta semidura, morbida e infine dalle varietà fresche. Il calcio nel formaggio contribuisce a migliorare i sintomi della sindrome premestruale, e questa è senz’altro un’ottima notizia. UN studio finlandese ha scoperto che le adolescenti che mangiano formaggio hanno ossa più robuste rispetto a quelle che non ne consumano. Alcune varietà di formaggio a pasta dura, come il Parmigiano Reggiano, non solo sono ricche di proteine e calcio, ma hanno anche proprietà prebiotiche e probiotiche. In sostanza, circa 40 g di questo formaggio invecchiato sono una fonte eccellente di calcio (500 mg!), fosforo e proteine.

Kefir

Se non l’avete mai provato, il kefir è una specie di incrocio tra yogurt e latte, con una piacevole consistenza cremosa e un sapore dolciastro e intenso. Durante la sua lavorazione si formano naturalmente dei batteri amici, che contribuiscono a favorire una digestione sana. Il kefiran, un nutriente vegetale che è oggetto di numerose ricerche, viene prodotto dal batterio Lactobacillus kefiranofaciens, reperibile nei grani di kefir.

Oltre alle proprietà digestive, si è scoperto che il kefir favorisce la salute delle ossa fornendo il 25% dell’RDA per la vitamina D e il 30% per il calcio. Uno studio recente ha anche scoperto nel kefir un potenziale potere di rallentare il cancro. Il Journal of Cancer Management and Research ha pubblicato uno studio in cui i ricercatori hanno scoperto che il kefir inibiva la proliferazione di specifiche cellule tumorali. Si crede, infine, che sia in grado di sviluppare le difese immunitarie, ridurre l’infiammazione e abbassare la pressione sanguigna e il colesterolo.

Latte

Oltre a favorire la salute ossea, il latte fa bene all’organismo in molti modi differenti. In una meta-analisi di diciannove studi diversi che hanno trattato del latte e del consumo di latticini, nonché della loro relazione con il rischio di cancro al colon, gli uomini e le donne che consumavano la maggiore quantità di latticini (tre o più razioni al giorno) sviluppavano il rischio più basso di cancro al colon.

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