Thursday, 27/7/2017 | 8:42 UTC+2
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Quando rivolgersi a una psicologa

La psicoterapia è un ottimo strumento per risolvere tanti problemi. È un trattamento che riguarda molti problemi della vita di ciascuno di noi e può intervenire per lenire gli effetti negativi di eventi e situazioni, che purtroppo accadono. Quando si dice che la vita non è tutta rose e fiori, si intende che si deve essere pronti ad affrontare di tutto. Spesso però c’è bisogno di aiuto terapeutico. Uno psicologo può intervenire per fornirlo identificando la causa del malessere, o se conoscendola offrendo le soluzioni per mitigare gli effetti e uscire dal tradizionale imbuto nel quale spesso ci si sente.

Quando bisogno rivolgersi a una psicologa?

La psicologia ha campi sufficientemente larghi per comprendere decine di situazioni tipo, ma secondo gli specialisti come la dottoressa Serena Fugazzi, psicologa a Pescara (http://www.serenafugazzi.it/), bisogna rivolgersi a un bravo analista quando la situazione rappresenta un vero e proprio stress incoercibile, che non si riesce a superare. La situazione di gabbia, come se non ci fosse una via d’uscita.

Spesso il problema si presenta sotto forma di ansia, panico, depressione, una generale bassa stima di sé stessi. Questi sintomi vengono scambiati per la causa, anche se è vero che essi finiscono per condizionare ogni aspetto della nostra vita: a lavoro, a casa, con gli amici o in famiglia o nel rapporto affettivo con il partner o con i figli.

Spesso chi ha bisogno dello psicologo prima tenta altre strade. È quando non sembra esserci una soluzione che si chiede aiuto. Abbiamo parlato con il partner, con un amico, in famiglia. Abbiamo cercato online le soluzioni, cercando di capire come mai stiamo così, ma niente sembra aver portato un reale beneficio.

L’intervento della psicologa è fondamentale non solo perché offre il tradizionale punto di vista, ma anche perché non ha un legame affettivo ed emotivo nei confronti del paziente, e quindi può oggettivamente analizzare le situazioni. Le stesse persone che ogni giorno ci ascoltano potrebbero anche non volerne più sapere dei nostri patimenti: cercare l’aiuto di una persona che ascolta per professione fa perdere meno tempo e da maggiori soddisfazioni anche sul piano dell’umore.

Un buon amico spesso nota che non stiamo bene e può consigliarci egli stesso di vedere una persona perché magari c’è una particolare situazione che non riusciamo a superare.

L’avvilupparsi in una situazione personale complicata può nuocere ai rapporti con le altre persone. Nessuno lo ammette, ma frequentare persone negative o che portano negatività in un contesto non fa piacere. Spesso i rapporti si rompono perché una persona chiede sempre di essere ascoltata e mai ascolta, alla fine chiudendosi in sé stessa per la mancata corrispondenza. In famiglia, col partner, con gli amici si creano dunque situazioni difficili che non fanno altro che aggravare il quadro. Il professionista invece è discreto, ascolta per mestiere, sa come individuare il problema e circoscriverlo facendo in modo che non si estenda ad altre persone e che la sfera privata non ne venga travolta.

Bisogna rivolgersi a una psicologa quindi quando la situazione sta sfuggendo di mano, è al di fuori del nostro controllo. Quando un problema ci assilla così tanto da essere diventato la ragione di vita. Pensiamo alla gestione di una dolorosa separazione affettiva: il pensarci intensamente, non prenderla bene, spesso porta a situazioni che sfociano in atti di cui ci possiamo pentire a mente fredda. Non atti gravi, ma spiacevoli, che ci mettono in cattiva luce o che ci fanno rimanere più soli e isolati, senza difese.

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