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La vita di coppia in gravidanza

La vita di coppia in gravidanza

La gravidanza dovrebbe essere vissuta come una grande opportunità di rafforzare il legame di coppia. L’adattamento ai cambiamenti che l’attesa di un figlio porta nella coppia vi preparerà alle sfide della maternità e della paternità. L’arrivo del primo figlio è un momento fondamentale nella vita di una coppia. Fino a questo momento, il partner è stato probabilmente la priorità nella vostra vita, e la persona con cui avete condiviso gran parte del tempo. Avete vissuto due vite più o meno parallele, andando al lavoro, contribuendo alle spese, dividendo i compiti e sistemando insieme la casa. Le vostre serate insieme sono state l’occasione per rilassarsi, parlare della giornata trascorsa, godere del sostegno reciproco. Vi risultava facile decidere di uscire a cena all’ultimo momento, o incontrare gli amici al bar. Quasi ogni aspetto della vita che avete condotto finora verrà in qualche modo travolto dall’arrivo del bambino, e alcuni cambiamenti cominciano già durante la gravidanza.

Potreste aver già notato che i ruoli si differenziano e, con vostra sorpresa, forse accorgervi che sono più netti il ruolo maschile e quello femminile. A mano a mano che la gravidanza procede, la futura madre sarà meno in grado di svolgere i lavori fisicamente più pesanti: smetterà di lavorare, starà più a lungo a casa e si occuparà di cucinare e delle piccole faccende domestiche. Forse il cambiamento piacerà a entrambi, ma sarà comunque difficile abituarsi ad alcune cose. Vi sono altri cambiamenti in vista. Il bambino vi fa sentire più vicini di quanto non foste stati prima, oppure lo sentite come un intruso nella vostra intimità di coppia? Diventare genitori significa perdere qualcosa, oltre che guadagnarne? È facile condividere pensieri felici sulla gravidanza, ma cercate di elaborare insieme anche quelli negativi. Discutendo tutte queste cose, imparerete a comprendervi meglio e a sviluppare un clima di fiducia e apertura, necessario ad affrontare e risolvere i problemi legati ai rispettivi ruoli di genitore.

I cambiamenti nell’intimità

È inevitabile che una gravidanza abbia delle ripercussioni sulla vita sessuale di una coppia, che possono essere negative e positive. Vi sono fattori fisici e psicologici in gioco, e le reazioni della donna possono essere molto diverse rispetto a quelle del partner. Il sesso è sicuro? Molte coppie temono che il rapporto sessuale in gravidanza possa nuocere al bambino, ad esempio provocando un’infezione all’utero o al feto. Salvo il caso in cui uno dei due soffra di una malattia a trasmissione sessuale, non ci sono possibilità di infezione perché il bambino è protetto dal tappo di muco che sigilla la cervice e dal sacco amniotico. Inoltre il pene non può penetrare oltre la vagina.  Adottando alcune precauzioni, è tuttavia possibile avere rapporti più confortevoli. Dopo il quarto mese di gravidanza, è meglio evitare di stare troppo a lungo distese supine e, oltretutto, la posizione potrebbe rivelarsi scomoda. Vi sono comunque diverse posizioni alternative. Per evitare abrasigni e irritazioni vaginali, evitate comunque rapporti violenti e usate un lubrificante. A gravidanza inoltrata un orgasmo, o l’attività sessuale in generale, può provocare contrazioni di Braxton Hicks. È normale, ma se avvertite un fastidio sdraiatevi o provate una tecnica di rilassamento finché la contrazione non passa.

Vantaggi nel rapporto sessuale

Nelle prime settimane di gravidanza, la nausea e la stanchezza possono far sì che il sesso sia l’ultima cosa a cui pensate. Il letto è unicamente sinonimo di riposo. Quando però questi disturbi cominciano ad attenuarsi, potreste ritrovare nuove gioie nel rapporto con un maggior senso di liberazione, perché non dovete più preoccuparvi di cercare una gravidanza, o al contrario, di evitarla. Anche i cambiamenti fisici associati alla gravidanza possono contribuire a intensificare il piacere sessuale: seni e capezzoli sono più sensibili; il maggiore afflusso di sangue ai tessuti rende più intense le sensazioni vaginali; gli ormoni della gravidanza stimolano la lubrificazione. Gli stessi cambiamenti possono aumentare il piacere anche nel partner: la vagina si ingrossa per effetto dell’irrorazione di sangue e avvolge meglio il pene. Alcune gestanti confessano di vivere uno stato di eccitazione quasi costante, specie nei tre mesi intermedi  e molte donne hanno orgasmi intensificati rispetto a prima della gravidanza, perché i tessuti vaginali restano gonfi anche molto tempo dopo l’avvenuto orgasmo. Ciò implica, tuttavia, anche una sorta di insoddisfazione latente a penetrazione conclusa, facilmente risolvibile con la masturbazione. È anche possibile che il bambino possa trarre beneficio dal rapporto sessuale dei genitori, sebbene la teoria sia difficile da dimostrare. È più certo, invece, che l’attività sessuale vi renda felici, amate e rilassate, tutte emozioni che si trasmettono al bambino. Potreste avere la sensazione che il bambino reagisca durante il rapporto, muovendosi di più o, al contrario, di meno, ma tutte queste reazioni non hanno niente a che vedere con l’atto fisico in sé; sono semplicemente reazioni all’attività ormonale e uterina.

Ostacoli al rapporto sessuale

La gravidanza non è sempre sinonimo di sesso piacevole e spensierato. Potreste anche provare sensazioni di disagio, stanchezza, avversione per il vostro corpo, tanto da non reputarlo più sensuale. Se i tessuti del seno sono rilassati, specie all’inizio e alla fine della gestazione, potreste non gradire il tocco del partner. Sappiate inoltre che a gravidanza inoltrata le mammelle, se stimolate, perdono un po’ di colostro, una sensazione poco piacevole tanto per voi che per il partner. A sua volta, il partner potrebbe sentirsi inibito dal vostro corpo gravido e temere di fare male a voi o al bambino. Potrebbe anche cominciare a vedervi più come madre che come amante, e cambiare quindi atteggiamento. Alcuni uomini non riescono a fare sesso quando i figli sono nelle immediate vicinanze, temendo che possano vederli. State sicuri, però, che il bambino non avrà memoria dei rapporti che avete mentre si trova in grembo. Può accadere che uno dei due partner si senta respinto dall’altro, non perché l’amore sia diminuito, ma perché le modalità con cui normalmente si esprime sono disturbate. Se per qualche ragione, vi sentite lontani dall’idea del rapporto, è importante che ne parliate assieme, precisando cosa è cambiato, ma anche esprimendo tutti i sentimenti positivi rimasti inalterati. Potrebbe essere che entrambi abbiate semplicemente bisogno di dimostrarvi l’un l’altro amore e coinvolgimento.

Altre forme di intimità

Il sesso non deve essere necessariamente un rapporto completo. Se preferite evitare la penetrazione, potete prolungare i preliminari. Se il partner vi masturba, è consigliabile usare un lubrificante (anche semplicemente la saliva), per evitare abrasioni. In caso di rapporto orale, le secrezioni vaginali hanno un sapore più acre. Il partner deve fare attenzione a non soffiare aria nella vagina, perché c’è un rischio minimo di embolie (piccole bolle d’aria nel flusso sanguigno). La gravidanza è un’occasione per esplorare altre modalità di scambio amoroso, quali baci, abbracci, carezze, o la condivisione della vasca da bagno. Il massaggio è una coccola particolarmente piacevole in gravidanza, specie se non vi sentite bene e fate difficoltà a rilassarvi.

I cambiamenti nell’economia domestica

Un altro aspetto soggetto a cambiamenti potrebbe essere il reddito familiare. L’arrivo imminente di un bambino potrebbe ridurre le entrate, perché voi o il partner dovrete smettere di lavorare, e aumentare inevitabilmente le spese. È bene valutare in anticipo l’impatto di questi cambi menti nel budget familiare.

La valutazione del reddito

Una delle cose importanti da considerare è quando avete deciso di lasciare il lavoro, sapendo che è possibile che dobbiate farlo prima del previsto, se insorge sero complicazioni. Dovrete anche valutare l’eventua calo di reddito in base alla durata del periodo di m; ternità, e confrontarlo con i benefici che potreste otto nere da un prolungamento del periodo di assenza d; lavoro. Il momento delle decisioni può sembrarvi ancora lontano, ma non fa male valutare in anticipo le possibilità di rientro al lavoro, per farsi un’opinione più consapevole. Fate una valutazione delle spese che dovrete affrontare per il bambino e rapportatele alle entrate del lavoro, valutando le alternative al tempo pieno.
La gestione del risparmio

Non è necessario spendere una fortuna per il bambino. Preparare la sua cameretta deve essere un gesto d’amore, non spezzatevi la schiena e non estinguete il conto il banca per farlo. In questo campo, le necessità effettive del bambino sono limitate. Avrà bisogno di amore, cure e attenzioni, non di un’infermeria superattrezzata. Se avete un po’ di tempo e riuscite a resistere al richiamo di cataloghi e negozi, fate anche un giro dei mercatini di seconda mano per il corredino. È facile che troviate molte cose quasi nuove, smesse solo per ché erano diventate piccole e non perché rovinate consumate. Potete anche approfittare del periodo de saldi per fare ottimi affari. In ogni caso, alcune cose vanno preferibilmente acquistate nuove, come ad esempio il seggiolino per l’auto e il materassino per la culla.

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