MeseMarzo 2019

Le piscine bio sono l’alternativa sostenibile alle sostanze chimiche

Le piscine bio

Alcune persone devono rinunciare alla costruzione di piscine nel proprio giardino perché magari allergiche al cloro o altre sostanze chimiche presenti nelle piscine tradizionali per la loro depurazione. Per questo ci sono le piscine bio, che sono l’alternativa naturale alle piscine tradizionali e permettono di ottenere un mix tra laghetto e piscina con un risultato estetico impressionante. Se siete curiosi oggi sono tante le aziende che costruiscono piscine di questo genere, come avantgardepiscine.it.

Come funziona una piscina bio

La piscina bio è un’alternativa validissima in senso ecologico perché consente di filtrare l’acqua con dei sistemi biologici che la mantengono pulita e trasparente, consentendo un bagno con la stessa esperienza delle piscine tradizionali, con una resa estetica fenomenale visto che queste piscine si integrano perfettamente con il paesaggio.

Queste piscine sono fatte con una vasca per la balneazione e una vasca per il filtraggio, cui volendo se ne può aggiungere un’altra per la rigenerazione, che consente all’acqua di diventare naturalmente calda perché entra in contatto con dei ciottoli fatti apposta.

Nelle biopiscine il filtraggio viene affidato a delle piante acquatiche, che sostituiscono i classici sistemi chimici per il trattamento dell’acqua. Queste piante hanno un’azione filtrante conosciuta addirittura ai tempi della Roma imperiale, quando la cloaca massima si scaricava nelle paludi per sfruttare il loro naturale potere depurante.

Queste piante si chiamano macrofite acquatiche (piante superiori) e quella più diffusa e sfruttata in Europa è il Phragmites Australis – nota anche come cannuccia di palude. Ma in alternativa si possono usare tutte le specie di macrofite acquatiche che tollerano alti livelli di inquinamento, tra cui segnaliamo la Scirpus, la Carex Aquatilis o la Schoenoplectus Lacustris.

Questi sistemi di filtraggio sono molto importanti: infatti, in una piscina naturale priva, la materia organica andrebbe a compromettere la qualità dell’acqua perché quest’ultima non potrebbe rigenerarsi.

Le piante, invece, rimuovono la materia organica tramite un procedimento di degradazione naturale le piante trattengono i minerali sciolti per aiutarsi anche a crescere.

Composizione e costi

Questo sistema di solito si supporta con una pompa di circolazione – che permette all’acqua di defluire in un circuito chiuso passando dal filtraggio – e da una colonna di decantazione, che trattiene le particelle organiche mandandole nella zona di filtraggio naturale.

Molto importante è che ci siano anche delle cascatelle che ossigenino l’acqua, mineralizzandola molto più velocemente. Il riscaldamento dell’acqua è anch’esso naturale, e avviene nella zona di rigenerazione dove i ciottoli di cui si parlava sopra rilasciano calore tra i 4 e i 6 gradi all’acqua presente nella zona della balneazione. Comunque questo sistema, volendo, può essere implementato con dei sistemi tradizionali di riscaldamento.

Le piscine naturale sono anche relativamente economiche, e il loro prezzo parte da circa 700 euro al metro quadro. A questo risparmio si aggiunge quello idrico, visto che non occorre svuotarle per la manutenzione naturale.

Belle da vedere

Le piscine bio sono molto adatte ad avere forme moderne, squadrate, rigide ma anche – per alcuni potrà risultare banale – a forme naturali, simili a dei laghetti. Sono piscine che risultano sempre belle, ma soprattutto vive per tutto l’anno a differenza delle piscine tradizionali che vanno ciclicamente svuotate e coperte.

Inoltre, dimenticatevi il problema delle zanzare perché non essendoci acqua stagnante, ma in movimento e in continua rigenerazione che quindi costituisce il loro habitat favorevole.

Come pulire il gres porcellanato

Come pulire il pavimento in gres porcellanato

Uno degli aspetti positivi del gres porcellanato effetto a legno è che, non ha bisogno di una grande manutenzione nel corso del tempo, come invece succede per il parquet, una superficie molto delicata che deve essere lavata solo con detergenti specifici. Ecco allora qualche consiglio per pulire al meglio le sue superfici e per esaltarne al meglio bellezza e caratteristiche.

Il lavaggio delle piastrelle è d’obbligo dopo la posa del pavimento, per eliminare tutti i residui di sporco come la malta, la colla e la vernice. È sempre bene eseguire la pulizia con prodotti a base di acidi tamponati, che servono a sciogliere e a rimuovere tutti i residui di sporco.

Potete anche utilizzare aspiratori appositi per liquido, per rimuovere l’acqua sporca, ma quello che conta è che chi posa il vostro pavimento a fine lavori lavi il gres porcellanato effetto legno con una soluzione a base di questo acido per fare in modo che le macchie e gli aloni non si fissino alla superficie e diventino più difficili da pulire al primo lavaggio del pavimento.

Se desiderate ottenere una stuccatura che sia impermeabile, potete procedere con la malta epossidica, purché seguiate attentamente le indicazioni del produttore che vengono riportate sulla confezione.

Se non applicate correttamente gli stucchi epossidici, potreste compromettere in modo irreparabile l’aspetto estetico dei vostri rivestimenti, quindi procedere con attenzione è davvero fondamentale per non rovinare il rivestimento.

Come rimuovere le macchie dal gres porcellanato in legno

Uno dei problemi che si presenta con i pavimenti in gres porcellanato effetto legno è la comparsa di macchie, per esempio quelle delle impronte lasciate dalle scarpe che possono risultare particolarmente fastidiose perché visibili anche in controluce. Per rimuoverle il consiglio è quello di usare un detergente acido, sempre rispettando le dosi che sono indicate sulla confezione.

Prima di procedere, fate sempre una prova su una piccola porzione di pavimento; se qualcosa non va ve ne accorgerete subito, senza causare grandi danni al pavimento.

Dopo aver verificate che tutto procede per il meglio, potete procedere con la pulizia di tutto il pavimento. Può darsi che vi imbattiate in macchie che sembrano particolarmente resistenti al detersivo.

In questo caso, niente paura. Potete anche utilizzare un detergente sgrassante più concentrato, ma fate sempre attenzione che non contenga acido fluoridrico, un composto che potrebbe danneggiare le superfici in ceramica.

La manutenzione ordinaria non è difficile, anzi è uno dei grandi vantaggi della scelta del gres porcellanato a effetto legno. È sempre bene effettuare una pulizia giornaliera del pavimento, cosa a cui sarete già abituati se dentro casa c’è un bambino piccolo o un amico a quattro zampe.

Pulire tutti i giorni vi consente di tenere il pavimento sempre pulito e di eliminare tutte quelle macchie che, se lasciate dove sono per molti giorni, potrebbero non essere così facili da pulire in seguito.

Per quanto riguarda, invece, le macchie di inchiostro, pennarello o ruggine, in questo caso dovrete affidarvi a prodotti specifici. Ma non aspettate se vedete una macchia di questo tipo: più passa il tempo e più sarà difficile rimuoverla.

8 consigli per invecchiare bene

invecchiare bene

Invecchiare comporta un cambiamento, sia negativo che positivo, ma si può apprezzare l’invecchiamento se si capisce cosa sta succedendo al proprio corpo e si prendono misure per mantenere la propria salute.

Molte cose differenti accadono al nostro corpo mentre invecchiamo. La pelle, le ossa e persino il cervello possono iniziare a comportarsi in modo diverso. Non lasciamo che i cambiamenti che si verificano con la vecchiaia ci colgano di sorpresa.

Ecco alcuni dei più comuni:

  1. Le ossa. Le ossa possono diventare più rarefatte e fragili in età avanzata, soprattutto nelle donne, con il risultato di una condizione ossea delicata chiamata osteoporosi. L’assottigliamento delle ossa e la diminuzione della massa ossea possono mettere a rischio di cadute che possono facilmente portare a fratture a ossa molto importanti, come il bacino. Assicurati di parlare con il tuo medico su ciò che puoi fare per prevenire l’osteoporosi e le cadute.
  2. Il tuo cuore. Mentre una dieta sana e un regolare esercizio fisico possono mantenere sano il cuore, esso può diventare leggermente più grande, la frequenza cardiaca può diminuire, e le pareti del cuore può ispessirsi.
  3. Il cervello e il sistema nervoso. Invecchiare può causare cambiamenti nei nostri riflessi e persino nei sensi, a livello di percezione periferica e centrale. Mentre la demenza non è una normale conseguenza della vecchiaia, è comune per le persone sperimentare una leggera dimenticanza man mano che invecchiano. Le cellule del cervello e dei nervi possono essere danneggiate dalla formazione di placche e grovigli, anomalie che potrebbero eventualmente portare alla demenza (condizioni come l’Alzheimer).
  4. L’apparato digerente. Con l’età, l’apparato digerente diventa più duro e rigido e non si contrae spesso come una volta. Questo cambiamento può portare a problemi come costipazione, mal di stomaco e nausea; una dieta migliore può aiutare.
  5. Il sistema sensoriale. Si può notare che la vista e l’udito non sono così acuti come lo erano una volta. Si può iniziare a perdere il senso del gusto – i sapori possono non sembrare così distinti. Anche i sensi dell’olfatto e del tatto possono indebolirsi. Il tuo corpo ha bisogno di più tempo per reagire e riconoscere sapori, odori, sapersi orientare.
  6. La dentatura. Lo smalto duro che protegge i denti dalla carie può iniziare ad usurarsi nel corso degli anni, lasciandoci soggetti a carie. Le malattie gengivali sono una preoccupazione costante. Una buona igiene orale può proteggere i denti e le gengive prevenendo malattie infettive e formazione del tartaro. Anche la secchezza delle fauci, che è un effetto collaterale comune a molti farmaci assunti dagli anziani, può essere un problema.
  7. La pelle. Con l’età avanzata, la pelle perde la sua elasticità e può iniziare ad abbassarsi e raggrinzirsi, c’è una minor produzione di collagene. Tuttavia, più proteggi la tu pelle dai danni del sole e dal fumo da giovane, migliore sarà l’aspetto della tua pelle andando avanti con l’età. Usa sempre la protezione solare anche se non stai andando al mare e passi la giornata all’aria aperta, nei mesi da marzo a settembre.
  8. La tua vita sessuale. Dopo la menopausa, quando le mestruazioni si fermano, molte donne subiscono cambiamenti fisici come una perdita di lubrificazione vaginale. Gli uomini possono soffrire di disfunzione erettile. Fortunatamente, entrambi i problemi possono essere trattati facilmente con un consulto medico specialistico. Invecchiare bene consente di vivere una vita sessuale soddisfacente anche nella terza età.

Le 5 chiavi per invecchiare bene

Secondo il dottor Filippo Ongaro, esperto nel potenziamento dell’organismo e nella medicina antiaging, le chiavi per invecchiare bene sono sostanzialmente:

  • Rimanere fisicamente attivi: fare movimento ogni giorno, regolari, abituando il corpo a tenersi allenato o comunque magro, con una equilibrato bilancio tra massa magra e massa grassa.
  • Osservare una dieta equilibrata: fare a meno del cibo spazzatura troppo ricco di zuccheri e sale, sostituendoli con un’alimentazione ricca di fibre, a basso contenuti di grassi, che non innalza il colesterolo e non fa accumulare grasso viscerale, soprattutto negli uomini. Idratandosi regolarmente e integrando con vitamine e minerali.
  • Non straviziare: anche se fumo e alcol vengono considerati dei “peccati” di cui godere, sono cause di malattie comuni mortali. Bisogna eliminare totalmente il fumo e limitare severamente il consumo di alcol.
  • Fare controlli regolari dal medico per verificare lo stato di salute e prevenire l’insorgenza di malattie gravi e / o croniche (ad esempio il diabete).
  • Dormire bene non disturbando il sonno con le luci artificiali di smartphone e tablet, assicurandosi il giusto riposo per riavviare il corpo pieni di energia al mattino.

Lo zenzero fa bene alla salute!

Tra le cose da inserire nella dieta per renderla più salutare c’è sicuramente lo zenzero, che tra l’altro si presta a dolci, ricette salate e anche come aroma per the e tisane. Questo tubero ha delle proprietà benefiche davvero importanti e quindi assumerlo periodicamente (non tutti i giorni) migliorerà notevolmente la vostra vita.

Benessere dall’Asia

Lo zenzero è una pianta che ha origine nell’estremo oriente, ma che è molto diffusa in Occidente soprattutto nei paesi anglosassoni, dove è noto col nome di ginger (e dà origine al famoso gingerbread, appunto il pan di zenzero).

Di questa pianta si usa il rizoma, che può essere fresco, polverizzato o essiccato e che ha un uso principale come spezia per merito del suo sapore forte. E tuttavia lo zenzero è estremamente versatile: in Giappone si usa caramellarlo, mentre i paesi nordici ci fanno addirittura la birra.

Insomma, una pianta eclettica cui si uniscono importantissime proprietà benefiche per la salute: non è un caso che la Ginger Ale, bevanda particolarmente apprezzata nell’America Settentrionale, sia usata come rimedio alla nausea; né che i cinesi usino lo zenzero per combattere il raffreddore (o anche la diarrea!). ovviamente, ha anche delle controindicazioni specie se assunto in quantità eccessive.

Vediamo più nel dettaglio gli usi culinari di questa pianta asiatica, portata in Europa dopo le imprese asiatiche di Alessandro Magno e che poi dalla Grecia è stata importata a Roma e, di conseguenza, in tutto il bacino mediterraneo.

Usi culinari

Lo zenzero fresco può essere grattugiato, magari sull’insalata. Oppure si può tagliare e unirlo, sia cotto che crudo, a diverse preparazioni, come fanno gli orientali con le zuppe e le salse. Inoltre è adatto come aroma e componente di tisane e altre bevande.

Molto idoneo anche per i dolci, specie nel già citato pan di zenzero, ma anche per i biscotti preparati solitamente sotto Natale. In Giappone lo caramellano, mentre in Nord America ne fanno il Ginger Ale per – come detto – combattere la nausea.

Lo zenzero è poi fondamentale nella cucina giapponese, di cui accompagna tanti piatti come la zuppa di miso (piena di miso, tofu e verdure) o il sushi e il sashimi, di cui è un accompagnamento acetato e/o caramellato.

In India e in Cina si usa per fare il curry, per condire i ravioli al vapore o il pollo alle mandorle, o per fare gli involtini di carne, spesso infilzati nel legno della pianta dello zenzero. Ma anche nella cucina occidentale è usato: per esempio si usa nel risotto alle vongole oppure nelle crepes dolce francesi e nella torta di mele; e non meno importante è la sua perfetta unione al miele, alle mele e agli agrumi.

Un toccasana per l’organismo

Lo zenzero ha tantissime proprietà, anche se a volte gliene se attribuiscono di più di quelle scientificamente accreditate. Comunque si usa per favorire la digestione e contrastare la nausea, sia quella da mezzi di trasporto sia quella di gravidanza (ma è sconsigliato in questo caso) e per tutte le altre nausee.

Lo zenzero aiuta anche per l’alitosi, e in caso di coliche mentre se cotto aiuta molto per la diarrea, dato dalla trasformazione del gingerolo (un principio attivo) in zingerone proprio con la cottura. Lo zenzero ha poi proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti e per questo è adatto a contrastare il raffreddore e l’influenza.

Ed è inoltre ottimo anche come antidolorifico per mal di denti e mal di testa. Ben si adatta anche come tonificante, per alleviare sensazioni di stanchezza e di astenia.

3 azioni che miglioreranno la vostra salute

Non si esagera quando si dice che sono le piccole cose a fare la differenza. Nel quotidiano, infatti, bastano tre azioni insignificanti di cui parleremo in questo articolo a cambiare la nostra vita, migliorando il nostro stato di salute. Seguitele e vedrete che già dopo le prime settimane vi sentirete meglio. Quali sono? Eccovele spiegate!

Tenere a noi stessi

È importante che noi iniziamo ad avere molta cura di noi stessi, iniziando a fare delle cose anche piccolissime che migliorino la nostra salute. E di queste piccole cosa da fare ce ne sono tante: senza esagerare diciamo che c’è proprio l’imbarazzo della scelta. Per esempio aumentare le proteine, o fare sport, o togliere il sale.

In generale, dobbiamo capire su cosa investire, quali risorse utilizzare. Troppo di frequente dimentichiamo che abbiamo poca attenzione e quindi non possiamo focalizzarci alla stessa maniera su qualsiasi cosa che ci capita a tiro.

Dobbiamo quindi fare una cernita, scegliere, e soprattutto togliere dalla nostra vita cose che abbiamo capito essere inutili, concentrandoci solo su quelle efficaci. Il Principio di Pareto – un termine che solitamente si usa in Economia – indica che solo il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.

Che tradotto, vuol dire proprio che bastano pochissime cose per migliorare grandissima parte della nostra vita. Ecco perché con solo queste tre azioni, avrete una salute decisamente migliore.

Dormire è importante

Il giusto riposo consente di sfruttare al meglio tutte le nostre abilità. La società di oggi, iperattiva, vede tantissime persone dormire poco e soprattutto male, perché tengono attivo il cervello fino all’attimo prima di mettersi a letto guardando film o dibattiti, o comunque contenuti che sono troppo attivi per portare ad un sonno profondo.

Poche azioni sono così sbagliate. Infatti migliorare il proprio sonno vuol dire anche diminuire i livelli di stress, aumentando il proprio autocontrollo e la ragione per capire quali scelte sono – per noi – giuste o sbagliate.

La stanchezza ci porta alla vulnerabilità e alla debolezza, e con meno razionalità cadiamo più facilmente in tentazioni ed errori. E poi migliora il sistema immunitario, proteggendoci dalle malattie.

Eliminare le persone “dannose”

Molto importante è, poi, scegliere bene le persone intorno a noi, quelle con cui passiamo il nostro tempo e che quindi determinano anche molti dei nostri comportamenti e delle nostre abitudini. Per esempio: difficilmente riuscirete a smettere di fumare se uscite sempre e solo coi fumatori; così come è difficile essere allegri passando tempo con gente che non fa altro che lamentarsi e che è frustrata.

No, non è egoismo. Vuol dire tutelarsi dal rischio di farsi del male o di fallire per colpa altrui.

Usare bene il tempo

Uno dei nostri doni più importanti è il tempo. Ognuno di noi lo vuole, ma spesso lo sprechiamo: quante ore passate a guardare i social, a leggere cose inutili, in telefonate prime di tempo? Dal momento che siamo poco selettivi, bisogna riuscire a pianificare ogni cambiamento nel tempo inserendo il momento della spesa, il momento di rilassarsi, il momento dell’allenamento nello stesso modo in cui segniamo gli appuntamenti.