MeseOttobre 2019

Mare: in estate e in inverno è uno dei nostri migliori amici

Mare

Il mare è in molti casi un sinonimo di  salute, e ciò è confermato sopratutto dal fatto che il nostro cervello ha sempre una reazione positiva allo scenario marino, rilassandosi, migliorando la percezione dell’individuo, aumentando la creatività e anche aumentando la lucidità mentale.

Ci sono pochi ambienti e scenari che confortano la mente come la sensazione della sabbia calda, la brezza marina e il suono delle onde, Hanon come lo chiamano i giapponesi. E se non ne siete fermamente convinti, vi basti ricordare che i medici vittoriani ai loro pazzienti soffrenti di tubercolosi, maliconia o anche mal d’amore prescrivevano sempre l’aria marina (e non è un caso che la maggior parte dei poeti e degli scrittori inglesi di età vittoriana passassero molto tempo in Italia e in Grecia!).

Le spiagge, quindi, a lungo sono state una risorsa terapeutica fondamentale e adatta sia agli aristocratici e in seguito agli alto-borghesi sia alle persone meno abbienti. Funzionando sempre, migliorando l’umore. Insomma, il mare e la salute sono legati da un’unione speciale e indissolubile provata anche dalla scienza.

L’ambiente marino e i suoi effetti benefici

Il dipartimento di architettura sanitaria dell‘Università di Stoccolma, uno dei più prestigiosi atenei d’Europa e del mondo, ha condotto nel 2011 uno studio molto interessante, rivelando una cosa già da tempo nota: gli ambienti acquatici generano tantissimo benessere e impattano positivamente sulla nostra salute.

Mare, laghi, fiumi così sono artefici di cambiamenti nella nostra mente e nel nostro corpo. Si tratta del fascino misterioso di questi paesaggi acquatici, al punto che non sono pochi gli autori che in passato o ancora oggi vogliono risolvere questo enigma. Come il biologo marino Sir Alister Hardy, scienziato che ha preso parte alle prime spedizioni in Antartide, secondo cui il corpo umano è come programmato per reagire ad ambienti per lui favorevoli.

Quando in tempi antichi l’Homo Sapiens ha abbandonato la savana africana dove ha avuto origine, raggiungendo le coste e scoprendo l’oceano, è anche cambiato qualcosa in noi. Improvvisamente l’Uomo ha potuto scoprire nuovi alimenti, pieni di Omega3 e acidi grassi che sono fondamentali per lo sviluppo cerebrale. E inoltre il mare è pieno di stimoli per il corpo umano, che sono fonte di quell’effetto terapeutico che crea un forte legame.

Altro elemento di spicco nella ricerca è la dottoressa Jenny Roe, che lavora all’Università Heriot-Watt di Edimburgo, Scozia. Il lavoro della dottoressa ha scoperto che quando l’organismo è in contatto con il mare vede una lunga serie di risposte fisiologiche.

L’essere umano rilascia endorfine, riduce il cortisolo e aumenta le onde alfa nel cervello.

Gli effetti curativi dell’Oceano

Quindi, mare e salute sono correlati e l’Oceano stesso è artefice di ciò che in scienza tendono a chiamare benessere bluCome detto la nostra mente ha una reazione estremamente positiva alla vista dell’acqua. Contemplare il mare, sentirne l’odore porta il cervello, e di conseguenza il fisico, a rilassarsi.

E’ uno stato di calma che favorisce il rilascio di neurotrasmettitori quali serotonina e dopamina, utili per aumentare la sensazione di buon umore e di felicità. E per la nostra creatività, in quanto si riducono le preoccupazioni e si migliorano i processi cognitivi come attenzione e memoria.

Ed è noto anche come il mare favorisca le vie respiratorie, perché sblocca le vie aeree, pulisce i polmoni, semplifica la respirazioni e ha anche un effetto antibiotico. E per questo anche chi ha asma e allergie va spesso al mare e alle terme di mare per trovare un po’ di benessere.