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Perché andare al mare fa bene alla salute?

Non è un detto comune, sono proprio i medici a consigliare a chi patologie leggere e gravi di recarsi al mare per un periodo in tranquillità, godendosi quella brezza marina che a quanto pare è così miracolosa. Ma cosa c’è alla base di tanto benessere? Ve lo spieghiamo subito!

Il sole è un nostro caro amico

Il mare e il recarsi al mare rappresentano un modo per staccare un po’ dallo stress quotidiano, e per stare lontani dalla confusione delle nostre metropoli. Andarci serve soprattutto per alleviare e guarire l’influenza grazie all’influenza dell’ambiente marino su di noi. Ma può essere utile per migliorare un po’ l’umore e lo stato di salute di chi soffre di patologie più serie.

Partiamo dal sole, che in spiaggia non è utile solo all’abbronzatura tanto ricercata sia da donne che da uomini. I raggi del sole infatti permettono alla vitamina D di svilupparsi all’interno del nostro corpo: una sostanza presente in diversi cibi come le uova e il formaggio ma che dà il meglio di sé con l’esposizione ai raggi solari.

Ricordatevi di mettervi la crema solare, però!

Brezza marina

Altra benefattrice parte dell’ambiente marino è la sua aria, ricca di iodio di grande qualità che apporta tantissimi benefici. Infatti lo iodio risolve o comunque allevia alcuni problemi tra cui ci sono l’asma e alcune allergie.

Lo iodio, che entra nel nostro organismo con la respirazione, consente al corpo di godere dei suoi Sali minerali, per esempio il sodio, lo zinco, il potassio. Per godere dei suoi benefici il consiglio è di recarsi in spiaggia al mattino presto, servendovi in qualche bar in caso di spiagge attrezzate, oppure portandovi da casa delle brioche o dei biscotti.

L’importante è non lasciare rifiuti in spiaggia.

Dimenticarsi la SPA

Le terme e le spa sono molto utili, non fraintendiamoci. Soprattutto per coloro che abitano molto distanti dalle spiagge e dal mare. Però è anche vero che la spiaggia fa bene alla salute, per via delle proprietà e dei trattamenti talassoterapici presenti nel contesto marino.

Cos’è un trattamento talassoterapico? Sono delle azioni che utilizzano l’acqua di mare come metodi curativi. Tra questi ci sono quelli che abbiamo appena elencato, come l’aria piena di iodio, il sole e l’acqua stessa del mare, che rende la pelle più nutrita e liscia, eliminandone le impurità. Inoltre l’acqua del mare, vista l’alta presenza di sali al suo interno, ha proprietà antiinfiammatorie.

Il suono delle onde

Come dicevamo ad inizio articolo, andare al mare significa staccare dalla quotidianità e dallo stress. Immaginate di andare al mattino presto, mentre fate colazione e vi godete l’aria del mare. Se chiudete gli occhi, sentite che pace immediatamente si profila nel vostro animo.

Nemmeno il rumore del mare va sottovalutato, perché anch’esso è un ottimo rimedio per la salute. Si chiama rumore bianco perché il suono del mare deriva dalla somma di tutte le frequenze che si possono udire. E per questo infonde tanta calma e sicurezza che rilassano i nervi.

Tutti i tipi di massaggi

Tutti i tipi di massaggi

Una società che ci vede sempre sedute al lavoro e in piedi – con i tacchi – alle serate e alle feste, può essere divertente ma di sicuro ci distrugge la schiena. Visitando il sito www.ajsorelle.com potrete prenotare un massaggio tonificante, decontratturante per concedervi un piccolo momento di relax grazie alle sapienti e delicate mani dei professionisti.

Un’arte antica scandinava: il massaggio svedese

Il massaggio svedese è, paradossalmente, il massaggio più diffuso negli Stati Uniti d’America. Si tratta di un trattamento basico, in cui i massaggiatori sfruttano manovre lisce e lunghe, come l’impastamento e movimenti circolari che lavorano sulle parti superficiali del muscolo, con una specifica lozione per i massaggi. Sono molto rilassanti e lievi.

Massaggio Aromaterapico

Un altro massaggio tra i più popolari del mondo, ampliato dall’aromaterapia e da oli vegetali profumati, gli oli essenziali. Ogni olio è scelto per delle specifiche necessità, e per trattare disturbi particolari. Il terapeuta in base alla situazione sfrutta oli energizzanti o rilassanti volti a ridurre lo stress (il più comune è quello alla lavanda). Il massaggio si adatta a stress dovuto a componenti emotive.

Con le pietre calde

Questa terapia non sfrutta solo le mani, ma usa delle pietre riscaldate messe in punti specifici del corpo per allentare i muscoli contratti e bilanciare l’organismo e la sua energia. Il terapista applica una leggera pressione su queste pietre. Il calore è confortante e adatto a chi soffre di tensione muscolare ma vuole un massaggio leggero.

All’interno del tessuto

Il massaggio profondo del tessuto, o massaggio connettivale, punta agli strati più profondi del muscolo e del tessuto connettivo, e il terapista lavora con manovre profonde, lente e tecniche di attrito.

Questa tipologia di trattamento si usa per muscoli contratti cronicamente e che provocano fastidi e dolori, dovuti a problemi posturali, sforzi eccessivi e ripetitivi o infortuni. Questo trattamento fa sì che i pazienti sentano dolore ancora per un paio di giorni, e poi lo attenua piano piano. Per renderlo davvero efficace occorrono più sedute.

Impronta giapponese

Dal Giappone arriva lo Shiatsu che sfrutta la pressione delle dita in una sequenza ritmica sui meridiani dell’agopuntura. Ogni punto viene tenuto premuto da 2 a 8 secondi. È un trattamento che migliora il flusso di energia e gli consente di ritrovare l’equilibrio psico-fisico.

Ogni persona tende a sorprendersi dopo il primo massaggio shiatsu: infatti, nonostante la pressione costante è molto rilassante, e il dolore è limitato al momento della pressione. Proprio per questo, è un trattamento che va via via acquisendo sempre più popolarità in ogni parte del mondo.

Salute dalla Thailandia

Sull’onda dello Shiatsu, anche il massaggio thailandese allinea le energie del corpo con una leggera pressione su parti specifiche, ma aggiunge compressioni e altri tipi di manovre. È un trattamento estremamente energizzante, che riduce lo stress e migliora la mobilità del corpo, oltre che la sua flessibilità. Anche in Italia è sempre più popolare.

Aiuta i piedi

Si chiama Riflessologia ed è un massaggio esclusivamente rivolto ai piedi, con pressioni su determinati punti dell’arto che – come è noto – sono collegati a organi e sistemi corporei. La riflessologia rilassa molto ed è consigliata soprattutto a coloro che stanno in piedi tutto il giorno e che hanno i piedi doloranti e stanchi.

Aiuta anche nelle problematiche riguardanti tutto il resto del corpo.

Massaggio per la schiena

Forse il più popolare del mondo, e si intuisce bene il perché. Visto che le persone sempre di più soffrono di mal di schiena, hanno bisogno di questo trattamento professionale che dura un minimo di mezzora e dona meravigliosi risultati.

Come scegliere lo sci perfetto

come scegliere gli sci

Gli sci sono un po’ come il gelato: ce n’è per tutti i gusti, e aumentano di anno in anno. In generale, possiamo dividerli in due macrocategorie: quelli “normali” e quelli top di gamma, meglio noti come RACE. Questi ultimi sono pensati per chi pratica questo sport a livello agonistico, per cui presentano caratteristiche differenti rispetto a quelli di serie che impegnano il fisico e sono tecnicamente molto più sensibili. Ecco perché lo sciatore inesperto ne risulterebbe penalizzato e fisicamente provato.

Prendiamo per esempio la curva: per affrontarla al meglio, lo sci deve essere deformato mediante la forza dello sciatore, in modo da gestire meglio l’attrito e lo scivolamento sulla neve. Gli sci da gara sono molto più duri rispetto a quelli basic, per cui occorre molta più prestanza fisica per considerarlo.

Ricapitoliamo, quindi, quanto detto fino ad ora. Quali sono i criteri da considerare nell’acquisto:

  • L’esperienza e la capacità tecnica di chi scia.
  • L’uso che si ha intenzione di farne (sia esso freestyle, all mountain o la classica pista, che è quella consigliata ai poco esperti).
  • Il fisico dello sciatore, misurato nel rapporto tra altezza e peso (per cui l’individuo non deve essere troppo magro o troppo grasso, ma avere la giusta tara).
  • L’outfit perfetto per sciare, tenendo conto della stagione e delle temperature.

REALIZZAZIONE DI UNO SCI

Ma com’è fatto uno sci? Saperlo non è solamente un arricchimento tecnico da sfoggiare con chi non ne sa, ma permette di considerare meglio la scelta per evitare spiacevoli inconvenienti. E anche di capire e scegliere i materiali secondo i criteri appena riassunti.

Il settore denominato All Mountain è quello con la gamma più ampia, dove si possono trovare prodotti che accontentino sciatori sia di ottimo livello sia alle prime armi. Mai fidarsi dei polivalenti: sono quel tipo di sci presentato come adatto sia alle curve strette sia alle curve larghe. Rimanete fedeli ai monosettoriali – se così vogliamo chiamarli – e scegliete lo strumento sportivo in base alla sciata che più prediligete.

E ora, parliamo della realizzazione dello sci:

IL PONTE

Quello che viene chiamato ponte di uno sci è dato dalla sua curvatura, che si valuta a vuoto (ovvero senza il peso dello sciatore e degli attacchi). Ci sono vari tipi di ponti, dai più curvi a quelli piatti a seconda dell’uso per cui gli sci sono stati realizzati.

  • Solitamente si trovano sci dal ponte classico, ovvero quelli con il rocker – la parte curva che punta in alto – posto in spatola e in coda (o solo in una delle due) per portare potenza e avere maggiore controllo e stabilità. Tale ponte è ideale per la pista, e quando lo sci è appoggiato al suolo solo le due estremità (spatola e coda) toccano in pieno la terra, mentre la parte centrale è leggermente sollevata.
  • Il ponte inverso, pensata più per il freeride, è invece il contrario di quello classico, come il nome suggerisce. Infatti, chi tocca pienamente a terra è la parte centrale dello sci, mentre spatola e coda sono sollevate. Ciò conferisce a questa tipologia anche la loro tipica forma a banana.

SCEGLIERE LA MISURA GIUSTA DEGLI SCI

Anche qui, stessa solfa: dovete scegliere la misura giusta del vostro sci in base alle vostre capacità, all’uso che ne farete e, ovviamente e soprattutto, in base alla vostra statura e alla vostra stazza fisica.

Prima di tutto, l’altezza (per altezza si intende la lunghezza degli sci, una volta appoggiati a terra. Ma, per convenzione, essi vengono misurati quando sono tenuti in piedi e messi vicino a chi li compra per capire se sono adatti o meno). Essa deve essere scelta in base a quanto siete alti voi e a quanta tecnica avete. Gli sci più recenti si scelgono con un’altezza pari all’altezza degli occhi o della fronte di chi li indossa. Ad ogni modo, uno sci più corto è generalmente più maneggevole in curva (a basse velocità) ma è meno stabile nelle curve veloci e in quelle più ampio.

Occhio, poi, al raggio di curvatura. Esso evidenza il raggio teorico per cui è stato progettato un determinato modello di sci. Questo raggio si può forzare sciando, ma è sconsigliato in quanto la forzatura porta a fatica maggiore e imprecisioni. Per esempio: con uno Sci Carving è facile realizzare curvoni ampi, ma risulta molto difficile affrontare curve strette, serpentine o slalom.

GLI ATTACCHI PER GLI SCARPONI

Ovviamente, la stabilità sugli sci la garantiscono gli attacchi (non siamo mica su una tavola da surf!).

Questi elementi sono composti da due parti:

  • il puntale, per la parte anteriore degli scarponi.
  • la talloniera, per la parte posteriore.

In caso di caduta, esiste un sistema di molle che fa sì che gli attacchi si aprano per liberare gli scarponi quando si cade. Tale sistema deve essere calibrato sempre in base al vostro peso e alle vostre capacità: per cui se siete principianti, le molle avranno una taratura a carico inferiore; se siete esperti, il carico aumenta.

LAST BUT NOT LEAST: I BASTONI

Li abbiamo lasciati per ultimi, ma ciò non significa che non siano importanti. Infatti, un’attrezzatura completa comporta anche i bastoni, che è fondamentale abbiano la misura giusta. Come si calcola? È semplice: prendete il bastone, giratelo al contrario ponendo a terra l’impugnatura del manico e toccando la punta verificate che piegando il braccio formiate un angolo di 90 gradi.

FERMI TUTTI! CI SONO I CONTROLLI DA FARE

Ora sapete come si acquista uno sci adatto alle vostre esigenze, al vostro uso e alle vostre capacità tecnico-fisiche. Ma prima di procedere all’acquisto, verificate ancora che il modello scelto non presenti difetti in modo da potervi garantire la giusta scorrevolezza in pista.

Controllate, poi, che non ci siano gradini di alcun tipo tra le lamine e la soletta. Esse garantiscono maggiore tenuta nelle discese a neve più datata (e quindi dura) o ghiacciata, per cui è importante che siano, appunto, ben affilate e laminate.

Anche l’elasticità è importante per capire se lo sci che state acquistando è quello giusto. Controllatela bloccando la coda con la parte interna del piede, mentre tirate la punta con la vostra mano flettendo lo sci. Più è rigido più è reattivo, ma anche più duro e affaticante; al contrario, più è morbido meno è dinamico, ma ideale per chi ha meno fisico.

Ora avete davvero tutti gli elementi necessari per comprare gli sci perfetti per voi (e tutta la loro attrezzatura). Fatene buon uso e buon divertimento!

Come fa il torrone a rimanere sempre morbido

Come fa il torrone a rimanere sempre morbido?

Avete mai notato che il torrone anche dopo parecchio tempo riesce a mantenere la sua caratteristica morbidezza? Come fa? C’è un segreto alla base di questa peculiarità, contenuto nella sua ricetta e che vi spiegheremo volentieri in questo articolo. E una volta scoperto tutto sicuramente correrete a rifornirvi Oliviero Torroni: Halloween è vicino, a Natale non manca molto e Oliviero garantisce torroni e dolciumi di qualità, prodotti artigianali e dal sapore autentico.

Un dolce misterioso

Pensando al torrone si pensa al Natale, ma in realtà data la sua storia antica e avvolta nel mistero è anche un dolce perfetto per le feste di Halloween. Del resto non solo la sua storia è misteriosa, ma anche il suo stesso nome e la ricetta, e il fatto che si sia diffuso in tutta Italia con numerose varianti: difatti non c’è una ricetta unica, e non si sa quale sia l’originale.

Ma un grande mistero avvolge anche la sua caratteristica più importante, la consistenza. Il torrone può essere sia croccante e duro, ma anche morbido e solubile e questo sempre in base a dove viene prodotto. È più buono il torrone duro o quello morbido? Dipende dai gusti, ma la tradizione vorrebbe che non fosse né uno né l’altro. Il torrone autentico – se così si può chiamare – è quello friabile, che si scioglie in bocca.

Ma particolare è il torrone tenero: a starci attenti, questa variante del dolce sembra non indurire mai ed è curioso il motivo per cui non lo faccia. Naturalmente il fatto che il torrone esca duro piuttosto che tenero dipende dagli ingredienti e dal modo in cui è preparato, ma ci sono dei fattori specifici che fan sì che il torrone tenero non indurisca. Infatti, il torrone per uscire tenero deve cuocere molto meno rispetto a quello che è progettato per uscire rigido: deve rimanere nel forno massimo due ore, e l’impasto uscirà più umido. L’umidità, e la precedente aggiunta di miele e zucchero nell’impasto garantiscono la costante morbidezza di questo dolce.

Il torrone duro, al contrario, a volte ha bisogno anche di dodici ore di cottura – questo sempre in base a come lo si vuole ottenere. Tra i torroni duri più amati sicuramente c’è quello bianco, che è durissimo ma amato perché pieno di zuccheri e quando cotto è decisamente croccante, quasi impossibile da tagliare. Insomma, attenzione ai coltelli che potrebbero avere la peggio!

Ciò che poi permette di mantenere morbido il torrone è la quantità di miele e quella di zucchero inserita. Anche perché il torrone presenta differenti zuccheri, tra cui il saccarosio, il glucosio e lo zucchero invertito: la loro aggiunta non è casuale, e la miscela dev’essere fatta con grande cura e maestria. Per cui grazie a questo equilibrio garantito dagli zuccheri e grazie alla più bassa e breve cottura, il torrone rimane morbido, malleabile e potete lasciarlo in dispensa e tranquilli, non andrà a male e non indurirà.

Risoluzione
Ecco quindi perché il torrone non indurisce. Ad ogni modo, come detto, non c’è oggettivamente un torrone migliore di un altro, ma ci sono tante varietà di questo dolce e tutto dipende dai gusti. Gli appassionati poi ameranno provare ogni ricetta e tradizione presente nel Bel Paese, variando magari di anno in anno per assaporare ogni bontà.

Vacanze al mare: Rimini, una scelta sicura

L'altalena in mare di Rimini

Siamo quasi in autunno e la maggior parte delle persone è tornata dalle vacanze che ha fatto nell’alta stagione. Tuttavia tocca ora a chi magari ha lavorato per quei vacanzieri andare a sua volta a riposarsi un po’, e anche se le temperature possono essere più basse, il mare in questo periodo dell’anno può essere una vera goduria, specie in località attrezzate come Rimini.

Non è banale

Rimini è una città d’origine romana centro della vita notturna e della movida romagnola, grazie ai suoi locali e alle sue attrezzature famose in tutto il mondo. Le sue spiagge in fatti sono parte di un litorale lungo 15km e i bagni sono in totale 150, con alcune che arrivano anche a 200 metri di grandezza da battigia a riva vera e propria.

Le spiagge di Rimini hanno la loro caratteristica sabbia dorata che permane anche nei fondali di quel punto dell’Adriatico, che è anche molto basso: caratteristiche che lo rendono ideale sia alle famiglie con bambini sia ai giovani in vacanza, che possono dilettarsi ai vari sport e alle varie attività sulla spiaggia che vanno naturalmente fotografate, postate su Instagram per non perdere mai il ricordo.

La vita di spiaggia, quindi, è tutto fuorché noiosa. Oltre ai giochi con la sabbia e agli sport, tutti gli stabilimenti balneari sono attrezzati di locali, bar, chioschi ognuno con le sue peculiarità e differenze in base a ciò che hanno da offrire. Non c’è, inoltre, rischio di perdersi perché sono spiagge numerate da Nord a Sud, come numerati sono i lettini posti per file e tutto questo rende molto facile e immediato ricordarsi della posizione in cui si è.

Ogni bagno si rivolge ad un target differente. Ci sono quelli che più si rivolgono alle famiglie, che hanno quindi l’animazione e al baby club. Altri invece vogliono far riposare i genitori, offrendo servizi di baby parking. Altri ancora ai giovani, con aree gioco sportive e locali un po’ più al passo coi tempi e che offrono drink anche alcolici.

Ancora, ci sono dei bagni che hanno a cuore i disabili, e che quindi forniscono servizi proprio per loro; alcuni sono dei veri locali; ci sono anche stabilimenti di lusso o infine quelli attrezzati come delle SPA, che hanno addirittura vasche idromassaggio o servizi simili.

C’è chi ha altre necessità

Ma non tutto giustamente potrebbero apprezzare tutta questa movida o vuole fare un po’ di economia, preferendo spendere altrove. C’è anche chi predilige spiagge più tranquille e prive di costruzioni, e quindi a Rimini non mancano nemmeno le spiagge libere. Non sono ovviamente abbandonate a sé stesse, ma sono prive di ombrelloni (chi li vuole se li porta da casa) e vista la minore presenza umana, anche l’acqua è un po’ più limpida e cristallina.

Le spiagge libere si riconoscono perché a differenza di quelle attrezzate non sono numerate, e in alcuni casi non ci sono servizi di salvataggio o altro. Inutile dire che ce ne sono anche in numero inferiore rispetto a quelle attrezzate, però se siete tra quegli amanti della libertà di mettervi dove vi pare, amerete questo tipo di spiaggia.

Una particolarità, all’altezza del bagno 24 c’è quella che viene definita L’altalena in mare. Un’altalena, cioè, posta nell’acqua sulla riva che fa subito quell’effetto abbandonato e malinconico che tanto piace ultimamente. E proprio perché così piacente, la coda spesso è lunga ma fidatevi: ne vale davvero la pena.

Come allestire una cameretta per bebè

Come allestire al meglio una camera per bebè

Primo figlio in arrivo? Probabilmente sarete nel panico sulla scelta della sua futura cameretta: cosa comprare, di che colore, da chi acquistare, gli elementi che non possono mancare. Sono ansie normali e comprensibili, che leggendo questo articolo probabilmente riuscirete a sopire e scacciare. Vediamo insieme come organizzare impeccabilmente la cameretta del vostro nascituro.

Frenare l’entusiasmo

Che bello quando una coppia scopre di aspettare un bambino, che magari ha cercato anche per lungo tempo. È sicuramente l’inizio di un nuovo percorso, che arricchisce il nucleo familiare portando anche divertimento e serenità in più (certo, ci sono anche lati meno divertenti, ma perché parlarne qui?!).

Il cambiamento parte già dalla gravidanza, specialmente nella vita della madre sottoposta a visite, cambiamenti fisici e talvolta comportamentali, e i vari corsi preparto e altri che cercano di preparare al meglio i genitori alla vita post parto. Tra tutti questi pensieri, c’è anche quello di una spesa economica importante: la futura cameretta del neonato. Infatti la sua stanza viene scelta e allestita già prima che il bambino nasca, ma spesso mamma e papà possono commettere qualche errore dovuto all’euforia, comprando e spendendo in cose “pucciose” e “ma che carine!” e perdendo il focus su ciò di cui il bebè ha realmente bisogno.

Essenziale e sicurezza

E non sono molte le cose di cui ha bisogno in termini di mobilio nei primi anni della sua vita. Queste, infatti, si possono riassumere in:

  • Culla per i primi mesi, che può essere in vimini o una piccola culletta con rotelle facile da spostare. Non è però indispensabile: se volete risparmiare, il lettino va bene fin dalle prime settimane ma deve essere allestito per far sì che il piccolo si senta in sicurezza, quindi rivestendo le barre in legno con materiali morbidi o spostando il riduttore, per creare una culla nel lettino.
  • Cassettiera e fasciatoio. La cassettiera, soprattutto durante il primo anno, sostituisce tranquillamente l’armadio e può contenere anche i prodotti igienici. Tendenzialmente funge anche da fasciatoio, posto nella parte superiore del mobile.
  • Una poltrona, utile per sedersi con il bimbo in braccio e ancor di più per la madre quando lo deve allattare.
  • Zanzariera se la creatura nascerà durante l’estate, per proteggerla dagli insetti. Esiste anche un velo, che rende anche il lettino un po’ più elegante.

Assicuratevi, comunque, che tutti i mobili scelti rispettino le norme di sicurezza stabilite dall’Unione Europea.

Anche per quanto riguarda il corredo iniziale, non strafate. Bastano non più di due set di lenzuola, qualche copertina, una decina di bavaglini, camicie di cotone, magliettine e mutandine, meglio non andare oltre le cinque tutine e calzine e i tre asciugamani, e per i biberon strafate solo se trovate offerte convenienza altrimenti fermatevi a quattro.

Non dimenticate i pagliaccetti di cotone e la vaschetta per il bagnetto (ne basta una!). La cameretta non deve essere minuscola, ma abbastanza grande per far sì che papà e mamma possano muoversi in tutta tranquillità e libertà con il pargolo in braccio, per calmarlo quando piange o farlo giocare e divertire.

Economia domestica

Quanto costa mediamente una cameretta, e quanto si dovrebbe spendere? Come per il resto dei mobili domestici, i prezzi variano anche di molto in base a chi vi rivolgete. Cercate di investire maggiormente nel lettino, la cui qualità non va sacrificata, anche perché il bambino dorme in esso per i suoi primi tre anni di vita. Capirete che è molto importante. Le sue sbarre quindi devono essere sicure e resistenti, e prive di vernici o materiali tossici.

Risparmiate però sull’armadio: come detto, una cassettiera è in grado di sostituirlo completamente i primi tempi. Nel caso, sicuramente ricaverete un po’ di spazio nel vostro armadio senza spendere soldi in uno nuovo. In questo modo, rimanderete l’acquisto della cameretta ber bambini “+4” di qualche anno.

È chiaro, comunque, che si presta ad essere una spesa importante (contando che tutto ciò che riguarda il bambino, persino i pannolini, è considerato un bene di lusso!). Per ovviare a questo problema, potete o chiedere un finanziamento, comodo e pratico. O ancora meglio riciclare, prendendo i mobili di amici e parenti con figli più grandi o cercando qualche usato. Soprattutto visto che la maggior parte di ciò che occorre il primo anno, vale solo per quei dodici mesi.

Non sai più dove prenotare per cena? Sluurpy ti aiuta a fare chiarezza!

sluurpy

Fino a qualche tempo fa, quando cercavamo un ristorante, una trattoria, un pub, un qualsiasi posto in cui deliziare il palato con piatti innovativi, potevamo solo fare una cosa: chiedere agli amici o ai parenti.

Confuso su dove prenotare a cena? Ti aiuta Sluurpy

Nell’era di internet, invece, abbiamo fin troppi stimoli: sponsorizzazioni dei ristoranti, opinioni di migliaia di persone. Ci troviamo costretti, spesso, a non sapere quale ristorante scegliere e ad andare un po’ in confusione.

Il problema di avere una vasta scelta è che spesso non sappiamo più fare luce su quale potrebbe essere, in effetti, il miglior ristorante della nostra città. Oggi il mondo della ristorazione sta vivendo un periodo d’oro, anche grazie ai vari programmi di cucina che vediamo in televisione.

Inoltre, la cucina ha sempre svolto importantissimo, soprattutto in Italia. Trovarci con i nostri amici o con i nostri parenti di fronte a un buon piatto e trascorrere una serata allíinsegna del cibo e del divertimento Ë sempre stato una nostra tradizione.

Il cibo unisce e ci coccola. Ma dobbiamo sempre fare attenzione a scegliere il ristorante perfetto, per non restare delusi. A questo punto, Ë lecito chiedersi come fare. Ed è questo il motivo per il quale è nato Sluurpy. Quali sono le potenzialità di questo sito? Quali vantaggi possiamo ricavare?

Ecco che cosa fa Sluurpy, il sito di ristoranti su cui fare affidamento

  • Sfoglia online il menù: questa è la specialità principale di Sluurpy. Si, non si limiterà a mostrarti qualche foto del piatto, che, spesso, non significa nulla. No, Sluurpy ti fa leggere in anteprima il menù del ristorante in cui vuoi mangiare. Se hai intolleranze o esigenze particolari, puoi scoprire subito se il ristorante scelto fa al caso tuo;
  • Prenota con un clic: dopo avere scoperto e sfogliato i menù di vari ristoranti, al termine Sluurpy ti permetterà di prenotare con un semplice clic;
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Migliorare la sicurezza dei bebè con i giusti lettini per bambini

Trascorre notti insonni per tranquillizzare i propri pargoletti è una pratica che sicuramente non piace né a mamma, né a papà, soprattutto quando bisogna svegliarsi presto al mattino per andare a lavoro. Stare alle prese con un neonato non è un’operazione semplice e ci vuole molta calma, buon senso e soprattutto un’adeguata fornitura di accessori utili a soddisfare tutti i bisogni del bebè, a partire da comodi lettini per bambini fino ai mobili ad-hoc per il cambio e il bagnetto.

Quando si decide di affrontare la spesa per le “forniture” del piccolino conviene puntare solo su prodotti di pregiata fattura, certificati e realizzati con materiali non dannosi garantiti dal produttore. Tra le imprese italiane più attive impegnate nel mercato degli articoli per neonati, Billo e Pallina (billoepallina.it) occupa una posizione di rilievo grazie alla sua ampia carrellata di prodotti realizzati artigianalmente secondo le antiche tradizioni del passato.

Per chi è ancorato allo spirito “tradizionalista” di un tempo, Billo e Pallina propone mobili e lettini per bambini dallo stile classico, sobrio, funzionale e senza esagerazioni, che potrebbero entrare in contrasto con gli ambienti domestici. Cuscini, tappeti, paracolpi, fiocchi, accappatoi e intere collezioni di mobili per i più piccolini che fanno innamorare qualsiasi mamma, invogliando a un acquisto rapido oppure fornendo ottimi spunti per decorare la stanzetta del piccolo.

Relax totale con i lettini per bambini di Billo e Pallina

In Italia, sono pochissimi i produttori che possono vantare una ricca fornitura di complementi d’arredo per bebè e Billo e Pallina rientra fra questi. I suoi “cavalli di battaglia” sono caratterizzati da lettini per bambini stilosi e di ottima qualità. Ad esempio la collezione Family Bear è un tripudio di pelle bianca che caratterizza ogni pezzo di questa linea, a partire dal comò e dal bagnetto a 4 cassetti fino ad arrivare alle culle con cappotta con balza e copri-fasciatoio in bianco avorio con splendide decorazioni di orsacchiotti.

Una considerazione da fare è quella di comprendere quale fantasia, tessuto o design sia più adeguato alla stanza, se mai tinteggiando le pareti con colori pastello chiari per creare un’atmosfera rilassante e accogliente per il pargoletto. Anche la disposizione dei lettini per bambini deve essere mirata, evitando di posizionarli in zone con molta luce che potrebbero accecare gli occhi del bambino. Grazie alla morbida seduta dei lettini Billo e Pallina, ogni bebè potrà trovare la giusta posizione per una corretta crescita oltre a un comfort estremo.

Semplici regole per rendere più piacevoli il riposino del bebè

Qualsiasi lettino per neonato si scelga, oltre alla qualità costruttiva, è bene tenere a mente anche piccoli e pratici accorgimenti per garantire al piccolino un riposo ottimale. Prima di tutto, un’attenzione particolare è rivolta alla posizione: considerando le ampie proporzioni dei lettini è necessario coricare il bambino in posizione supina, ossia a pancia in su, per evitare possibili soffocamenti.

Verificare sempre il clima all’interno della stanza (che deve attestarsi sui 18-20 gradi) e non proteggere il bebè con vestiti troppo pesanti e coperte aggiuntive, che potrebbero farlo sudare. Infine, è bene scegliere sempre un materassino non abbastanza rigido, della stessa misura del lettino e soprattutto traspirante, in modo da migliorare la circolazione dell’aria permettendo al bambino una buona respirazione durante il sonno.

Avantgarde: case prefabbricate in legno prezzi chiavi in mano

avantgarde construct case prefabbricate chiavi in mano

Avantgarde Construct è la scelta perfetta per chi vuole costruire la propria abitazione secondo i dettami della bio-edilizia. L’azienda offre un’accurata realizzazione di case prefabbricate in legno a prezzi imbattibili, certificate con i più rigidi protocolli qualitativi, assicurando un maggior valore nel tempo, un miglior risparmio energetico e un ottimo comfort degli spazi interni. In più, Avantgarde propone innovative soluzioni per l’edilizia commerciale e industriale tenendo in considerazione ogni modalità costruttiva in legno.

Avantgarde è un’azienda operante nel territorio italiano, che sviluppa e realizza case prefabbricate in legno prezzi chiavi in mano secondo i più alti standard e stili architettonici italiani e stranieri, impiegando solo materie di prima scelta provenienti da foreste controllate e certificate. Le case ecologiche di Avantgarde Construct si basano sui più avanzati concetti di benessere e risparmio energetico, rispettando alla lettera i protocolli qualitativi-strutturali sperimentati da oltre 20 anni in centinaia di costruzioni su tutto il territorio nazionale. Si tratta di certificazioni che vengono rilasciate solo attraverso l’attuazione di determinati principi costruttivi e solo se all’opera di costruzione collabori un bio-architetto/designer valido e con specifiche competenze.

I punti principali delle case prefabbricate Avantgarde

Un edificio che rispetti l’ambiente richiede un’attenzione maggiore rispetto a una casa tradizionale. Infatti, è opportuno che tutti gli elementi indispensabili per la costruzione di una casa “green” siano adeguati, a partire dalla fase iniziale. Innanzitutto, ogni superficie della casa prefabbricata in legno dovrà essere caratterizzata da una perfetta coibentazione termica. Quindi, il tetto, le pareti e il solaio dovranno possedere parametri di trasmittanza termica inferiore a 0,15 W/m2K e concepiti tenendo presente i valori di irraggiamento solare e dei fattori climatici del luogo in cui sorgerà l’edificio.

Anche le finestre dovranno avere un valore di trasmittanza termica U fino a 0,8 W/m2K e, per l’ottenimento di questi risultati, gli infissi dovranno essere perfettamente assemblati e isolati. Una finestra ad alta efficienza è formata da tripli vetri e parametri di fattore solare “g” idonei ai raggi solari. Negli spazi interni della casa tutto sarà organizzato per consentire il raggiungimento del massimo benessere abitativo con uno spreco ridotto di energia.

Le case prefabbricate in legno Avantgarde sono realizzate con un ottimo bilancio termico tenendo conto degli apporti dell’irraggiamento solare, degli elettrodomestici e della permanenza degli stessi occupanti. L’aria sana è dovuta grazie a una ventilazione meccanica assistita da sistemi di produzione non convenzionali, come pannelli solari e pompe di calore, fornendo la giusta quantità di calore solo quando è necessario con l’ottenimento del miglior comfort abitativo.

Altri fattori “benefici” da tener presente

Un problema comune a tutte le abitazioni riguarda la “fuoriuscita” di calore causata da spifferi che contribuiscono a una perdita ntevole di energia. La soluzione non è data dall’ermeticità degli edifici, quanto piuttosto alla giusta traspirazione che dovrà essere uniforme. Se alla base della progettazione c’è un’accurata analisi e un’esecuzione perfetta, allora qualsiasi edificio garantirà un’efficiente tenuta dell’aria e capace di superare qualsiasi test previsto dai criteri di certificazione.

Per quanto riguarda i ponti termici dell’edificio, ognuno di loro dovrà essere adeguatamente valutato. I nodi strutturali dovranno essere realizzati con la massima cura per attenuare le perdite di calore e della temperatura superficiale, per garantire una perfetta vivibilità degli spazi interni.

L’analisi dettagliata di tutti questi aspetti in fase progettuale permette ad Avantgarde di realizzare ville e case prefabbricate a prezzi imbattibili, andando incontro a quelle che sono le esigenze e i gusti dell’utenza sempre più eterogenea

Le varietà di caffè

tipologie di caffè

Esistono più di 100 specie di caffè, anche se quelle che vengono maggiormente proposte in commercio sono due; l’Arabica e la Robusta. Esiste anche la varietà Iberica, che però viene coltivata in quantità molto inferiori rispetto alle prime due. Alcune specie di caffè vengono coltivate solo nelle zone locali e, per questo motivo, non sono molto conosciute, come il Coffea Stenophylla e il Coffea Mauritana.

La raccolta e la lavorazione del caffè

Il processo di raccolta del caffè è molto complesso, ma non tutti conoscono questo lungo processo. La raccolta dei chicchi procede a rotazione e si aspetta che ciascuno di questi raggiunga la piena maturazione. Il metodo di raccolta dei chicchi di caffè viene chiamato “picking” e viene svolto da raccoglitori qualificati e specializzati che passano molte ore al giorno immersi nelle piante di caffè per valutare quali sono i chicchi migliori che hanno raggiunto la maturazione perfetta.

In questo modo i frutti vengono selezionati attentamente per garantire il massimo del gusto e dell’aroma quando si gusta il caffè in tazza. I costi di queste operazioni sono molto alti e per questo motivo si tratta di un metodo di raccolta che viene adottato solo per le qualità di caffè considerate di alto pregio.

Per tutte le altre varietà di caffè si utilizza il metodo detto “stripping”: più grossolano e veloce che consiste nel prelevare dalla pianta tutti i chicchi di caffè, indipendentemente dalla loro maturazione. Questo metodo si applica solo nelle coltivazioni di tipo intensivo e prevede la raccolta di tutto ciò che si può prelevare dalla pianta del caffè; frutti maturi, frutti immaturi, marci o imperfetti.  In alcune coltivazioni del Brasile, dove i campi dedicati a questa coltura sono molto estesi, per la raccolta del caffè si utilizzano dei macchinari in grado di raccogliere i chicchi in modo automatico.

Dopo la raccolta, la seconda fase è l’essiccazione dei chicchi, che avviene secondo due metodi: a secco o con il metodo a umido. Il primo, applicato alle piantagioni di caffè di minor pregio, prevede l’esposizione al sole, che scongiura la formazione di muffe, e poi la frantumazione del guscio che libera i chicchi.

Il metodo a umido, invece, prevede lo stoccaggio dei chicchi di caffè in grandi vasche piene d’acqua per prelevare i migliori a seconda del galleggiamento. Il guscio viene rimosso e i chicchi vengono lasciati fermentare secondo un processo controllato che varia dalle 12 alle 48 ore: tempo amplifica l’aroma e la dolcezza dei chicchi e conferisce al caffè una maggiore qualità. I chicchi vengono poi lavati e lasciati asciugare al sole prima di essere selezionati attentamente a seconda della loro dimensione e della presenza, o meno, di eventuali difetti.

La tostatura, invece, è l’operazione finale, quella in cui il chicco crudo viene trasformato in chicco tostato. Questo processo è molto delicato e complesso e non viene mai eseguito nel paese d’origine del caffè dal momento che, dopo la prima fase di maturazione, il chicco tende a perdere l’aroma e diventa sensibile ai fattori esterni quali l’umidità.

Il processo di torrefazione prevede l’introduzione dei chicchi all’interno di una macchina in grado di raggiungere temperature che variano tra i 200 e i 250 gradi Celsius in un periodo compreso tra i dieci e i venti minuti, sempre in base al tipo di caffè che si vuole ottenere. Durante questa operazione il chicco di caffè diventa meno pesante, dal momento che perde acque e altre sostanze volatili, e produce una sorta di olio dal colore scuro responsabile dell’inconfondibile aroma. E una volta tostato, particolare molto importante, il caffè viene conservato con cura, sempre al riparo dall’ossigeno e a basse temperature.