AutoreDr. P.

8 consigli per invecchiare bene

invecchiare bene

Invecchiare comporta un cambiamento, sia negativo che positivo, ma si può apprezzare l’invecchiamento se si capisce cosa sta succedendo al proprio corpo e si prendono misure per mantenere la propria salute.

Molte cose differenti accadono al nostro corpo mentre invecchiamo. La pelle, le ossa e persino il cervello possono iniziare a comportarsi in modo diverso. Non lasciamo che i cambiamenti che si verificano con la vecchiaia ci colgano di sorpresa.

Ecco alcuni dei più comuni:

  1. Le ossa. Le ossa possono diventare più rarefatte e fragili in età avanzata, soprattutto nelle donne, con il risultato di una condizione ossea delicata chiamata osteoporosi. L’assottigliamento delle ossa e la diminuzione della massa ossea possono mettere a rischio di cadute che possono facilmente portare a fratture a ossa molto importanti, come il bacino. Assicurati di parlare con il tuo medico su ciò che puoi fare per prevenire l’osteoporosi e le cadute.
  2. Il tuo cuore. Mentre una dieta sana e un regolare esercizio fisico possono mantenere sano il cuore, esso può diventare leggermente più grande, la frequenza cardiaca può diminuire, e le pareti del cuore può ispessirsi.
  3. Il cervello e il sistema nervoso. Invecchiare può causare cambiamenti nei nostri riflessi e persino nei sensi, a livello di percezione periferica e centrale. Mentre la demenza non è una normale conseguenza della vecchiaia, è comune per le persone sperimentare una leggera dimenticanza man mano che invecchiano. Le cellule del cervello e dei nervi possono essere danneggiate dalla formazione di placche e grovigli, anomalie che potrebbero eventualmente portare alla demenza (condizioni come l’Alzheimer).
  4. L’apparato digerente. Con l’età, l’apparato digerente diventa più duro e rigido e non si contrae spesso come una volta. Questo cambiamento può portare a problemi come costipazione, mal di stomaco e nausea; una dieta migliore può aiutare.
  5. Il sistema sensoriale. Si può notare che la vista e l’udito non sono così acuti come lo erano una volta. Si può iniziare a perdere il senso del gusto – i sapori possono non sembrare così distinti. Anche i sensi dell’olfatto e del tatto possono indebolirsi. Il tuo corpo ha bisogno di più tempo per reagire e riconoscere sapori, odori, sapersi orientare.
  6. La dentatura. Lo smalto duro che protegge i denti dalla carie può iniziare ad usurarsi nel corso degli anni, lasciandoci soggetti a carie. Le malattie gengivali sono una preoccupazione costante. Una buona igiene orale può proteggere i denti e le gengive prevenendo malattie infettive e formazione del tartaro. Anche la secchezza delle fauci, che è un effetto collaterale comune a molti farmaci assunti dagli anziani, può essere un problema.
  7. La pelle. Con l’età avanzata, la pelle perde la sua elasticità e può iniziare ad abbassarsi e raggrinzirsi, c’è una minor produzione di collagene. Tuttavia, più proteggi la tu pelle dai danni del sole e dal fumo da giovane, migliore sarà l’aspetto della tua pelle andando avanti con l’età. Usa sempre la protezione solare anche se non stai andando al mare e passi la giornata all’aria aperta, nei mesi da marzo a settembre.
  8. La tua vita sessuale. Dopo la menopausa, quando le mestruazioni si fermano, molte donne subiscono cambiamenti fisici come una perdita di lubrificazione vaginale. Gli uomini possono soffrire di disfunzione erettile. Fortunatamente, entrambi i problemi possono essere trattati facilmente con un consulto medico specialistico. Invecchiare bene consente di vivere una vita sessuale soddisfacente anche nella terza età.

Le 5 chiavi per invecchiare bene

Secondo il dottor Filippo Ongaro, esperto nel potenziamento dell’organismo e nella medicina antiaging, le chiavi per invecchiare bene sono sostanzialmente:

  • Rimanere fisicamente attivi: fare movimento ogni giorno, regolari, abituando il corpo a tenersi allenato o comunque magro, con una equilibrato bilancio tra massa magra e massa grassa.
  • Osservare una dieta equilibrata: fare a meno del cibo spazzatura troppo ricco di zuccheri e sale, sostituendoli con un’alimentazione ricca di fibre, a basso contenuti di grassi, che non innalza il colesterolo e non fa accumulare grasso viscerale, soprattutto negli uomini. Idratandosi regolarmente e integrando con vitamine e minerali.
  • Non straviziare: anche se fumo e alcol vengono considerati dei “peccati” di cui godere, sono cause di malattie comuni mortali. Bisogna eliminare totalmente il fumo e limitare severamente il consumo di alcol.
  • Fare controlli regolari dal medico per verificare lo stato di salute e prevenire l’insorgenza di malattie gravi e / o croniche (ad esempio il diabete).
  • Dormire bene non disturbando il sonno con le luci artificiali di smartphone e tablet, assicurandosi il giusto riposo per riavviare il corpo pieni di energia al mattino.

Riabilitazione e fisioterapia

La riabilitazione è una tecnica il cui scopo è quello di massimizzare il recupero fisico ed anche psicologico di un individuo, successivamente ad un trauma o ad una malattia, ad un intervento chirurgico o una lesione. Consiste in un percorso riabilitativo che include una vasta possibile serie di trattamenti personalizzati a seconda del paziente e del tipo di problematica. Lo scopo finale della riabilitazione è il miglioramento della qualità della vita del soggetto ed il recupero, per quanto possibile, della funzionalità del suo corpo. La riabilitazione è una disciplina in continua evoluzione che non si sovrappone completamente alla fisioterapia o alla rieducazione neuro-motoria ma che può includerle.

In caso di traumi sportivi, la riabilitazione mira a permettere al soggetto di recuperare la funzionalità dell’arto o della parte del corpo lesionata al meglio. Per poter attuare una riabilitazione davvero funzionale è necessaria un’equipe di esperti che si occupi di studiare un progetto, o piano, altamente personalizzato a seconda delle esigenze dell’individuo. Come si è detto, riabilitazione e fisioterapia non sono sinonimi, ma la fisioterapia può essere una parte fondamentale del procedimento di riabilitazione. Ecco quali sono i principali trattamenti fisioterapici.

La fisioterapia per la riabilitazione

Esistono diversi trattamenti di fisioterapia che possono essere usati per la riabilitazione, come ci spiegano gli esperti del centro medico www.ptcbrescia.it. Ecco i principali.

  • Stimolazione elettrica. La stimolazione elettrica neuromuscolare è una tecnica che oggi viene usata con grande successo nella riabilitazione. Grazie alla stimolazione elettrica è possibile intervenire sui muscoli in caso di malattie particolari, in caso di ipertrofie muscolari ad esempio dopo una lunga immobilizzazione o un intervento chirurgico, o per il recupero sportivo ed anche solo per il potenziamento muscolare. La stimolazione elettrica oggi permette di trattare un vasto campo di malattie di diverso tipo.
  • Trattamento ad ultrasuoni. Gli ultrasuoni hanno varie applicazioni in medicina e negli ultimi anni sono usati anche in fisioterapia. Si tratta di onde acustiche con frequenza superiore ai 20 kHz (20.000 Hertz) e quindi non udibili all’orecchio umano, penetrano nel sistema fisico e possono essere usati per creare dei micro massaggi in profondità e per scaldare il corpo. La terapia ad ultrasuoni viene usata anche contro il dolore e per trattare zone come mani, gomiti, malleoli; ha effetto anche mio-rilassante quindi agisce sulle contratture muscolari.
  • Trattamento laser. I trattamenti laser in fisioterapia hanno un effetto stimolante, combattono il dolore stimolando la formazione di endorfine, permettono di dilatare i vasi linfatici e migliorano il drenaggio macromolecolare, hanno un effetto vascolarizzante. I trattamenti laser sono usati per traumi fisici o post-chirurgici, per i dolori cervicali, per la lombaggine, contusioni, per gli strappi, distorsioni, stiramenti, e quindi sono molto usati nella riabilitazione sportiva.
  • Fisioterapia manuale e massaggi. I massaggi sono da sempre usati in fisioterapia. Consistono in una manipolazione fisica delle parti colpite del soggetto, diminuiscono lo stress ed il dolore al collo, nelle spalle, nella zona lombare.
  • Fisioterapia in acqua. La fisioterapia in acqua comporta molti vantaggi e benefici, dovuti sostanzialmente all’assenza di gravità che permette di diminuire il peso del corpo e quindi di effettuare la riabilitazione senza un eccessivo stress sulle articolazioni e migliorando anche la sensazione di dolore. Il movimento in acqua permette una maggiore leggerezza.

L’insonnia: cause, sintomi, rimedi naturali e consigli

Al giorno d’oggi sono sempre più persone che soffrono di insonnia durante la notte. Non riuscire a dormire influisce sulla propria vita, creando vari problemi nell’arco della giornate. Un sonno tranquillo è infatti molto importante per la propria salute. Non solo, dormire bene vi aiuterà anche a limitare lo stress, ad essere meno nervosi ed affrontare al meglio il lavoro e tutti gli altri vostri impegni giornalieri. L’insonnia però è un problema che si può curare. Qui di seguito andremo a vedere quali sono tutte le sue cause e come combatterla definitivamente.

Cause e sintomi dell’insonnia

Le cause dovute all’insonnia possono essere di diversa natura. Tra le più comuni troviamo l’ansia e la depressione, quindi il crearsi dell’insonnia per via di uno stato mentale molto turbato. La causa maggiore forse è quella legata allo stress, una “malattia” che ad oggi è presente in moltissime persone e che appare maggiormente nel cuore della notte.

L’insonnia però è dovuta anche a causa di altri problemi di salute, come l’assunzione di alcuni farmaci, dolori fisici (come mal di testa), iperattività della tiroide e nelle donne la menopausa. Inoltre possono influire anche i fattori ambientali, ovvero una giornata molto ventosa, rumori esterni e simili.

Riconoscere uno stato di insonnia non è poi così tanto difficili come sembra. Innanzitutto il primo campanello d’allarme è quello della carenza di sonno. Impiegare molto tempo ad addormentarsi, restare svegli per quasi tutta la notte, svegliarsi troppo presto e sentirsi stanchi la mattina sono i principali sintomi legati all’insonnia.

Potrete notare la sua comparsa anche per via di un mal di testa continuo, stanchezza nell’arco della giornata, sonnolenza durante la guida, difficoltà di concentrazione ed equilibrio instabile (quest’ultimo soprattutto nelle persone anziane).

Come combatterla: tutti i nostri consigli

Quando si è affetti da insonnia si deve cercare di combatterla il prima possibile. Tra le prime “operazioni” da effettuare troviamo quella di cercare di andare a dormire sempre alla stessa ora, non tardando eccessivamente e svegliandosi non in tarda mattinata. Prima di andare a dormire si consiglia di bere un bicchiere di latte, in quanto contiene un particolare amminoacido essenziale utile come forma sedativa naturale. Bere delle tisane prima di andare a dormire è un altro rimedio naturale molto utilizzato.

Per dormire tranquilli è essenziale anche imparare le giuste tecniche di respirazione, utili per favorire il sonno. Tra i rimedi naturali troviamo anche le gocce di lavanda, abili nel placare ansie varie e facilitare un sonno tranquillo. Uno dei consigli che viene dato è di praticare dell’attività sessuale prima di andare a dormire, in quanto è clinicamente provato che l’attività sessuale accenda alcuni meccanismi ormonali che aiutano ad addormentarsi.

Inoltre si consiglia di non fumare, bere alcolici, assumere medicinali, ipnotici-sedativi, digiunare ed effettuare il classico sonnellino pomeridiano. Questi sono alcuni fattori che aiutano la comparsa dell’insonnia.

La scelta del letto e del materasso influisce sul sonno

Per riuscire a dormire bene è fondamentale anche l’atmosfera della camera ma soprattutto la scelta del materasso. Tra le basi per il sonno tranquillo troviamo il consiglio di utilizzare la camera da letto solo per dormire e per le attività sessuali, evitando spuntini e tv per lasciare una sensazione positiva e di piacere all’interno della stanza stessa. Inoltre la camera dovrà essere buia, fresca e priva di rumori.

Per combattere l’insonnia è importante anche scegliere il giusto materasso. I più gettonati, ovvero quelli più utilizzati, sono i materassi memory. Dormire in un letto comodo aiuterà a prendere sonno ed evitare di svegliarsi durante la notte. Ci sono alcune aziende, come materassi&materassi, che mettono a disposizione i loro operatori per effettuare la giusta scelta a seconda delle vostre esigenze personali. La vendita di materassi sta avendo un grande successo in questo periodo proprio perché il giusto letto aiuta a combattere l’insonnia, problema sempre più comune. Grazie alla tecnologia hanno avuto un forte aumento i materassi online, dove si potranno controllare tutte le sue caratteristiche direttamente da casa.

Influenza, mal di gola e raffreddore

Quando si entra nel vivo della stagione fredda bisogna fare i conti con i malanni stagionali, da fronteggiare con i farmaci più idonei.

Ma come capire se si sta affrontando un semplice raffreddore piuttosto che una forte influenza? E che dire del fastidioso mal di gola, che spesso basta e avanza per creare scompensi e problemi? Ecco una mini-guida per orientarsi.

Raffreddore e influenza sono causati entrambi da infezioni virali, ma di ceppo differente. Inoltre, ci sono differenze importanti nella modalità in cui si propagano e progrediscono.

I sintomi dell’influenza spesso iniziano con una febbre che si manifesta rapidamente, mentre i sintomi del raffreddore iniziano lentamente. I sintomi influenzali tendono ad essere più gravi e una serie di complicazioni potenzialmente pericolose possono essere causate dall’infezione da virus influenzale della gola, del naso e dei polmoni.

Come l’influenza, il raffreddore comune è causato da virus. Mentre l’influenza è causata da virus influenzali, ci sono più di 200 virus distinti che possono causare un raffreddore. Tra questi, i rinovirus sono la causa di più della metà delle infezioni delle vie respiratorie.

I sintomi del raffreddore compaiono tipicamente da uno a tre giorni dopo l’esposizione a un virus che causa il raffreddore. I sintomi raggiungono il picco intorno al quarto giorno e si assottigliano intorno al settimo giorno.

I primi segni di raffreddore possono includere affaticamento, starnuti e mal di gola. Durante i primi due giorni, si può sentire come se ci fosse un prurito o qualcosa che si è bloccato in gola, in questo caso si possono assumere farmaci come un prodotto antinfiammatorio gola di NeoBorocillina. Poi si può iniziare a starnutire più del normale. Quando iniziano i sintomi nasali, il naso produce un muco chiaro, che può assumere un colore giallastro man mano che si addensa il catarro.

I sintomi del raffreddore più comuni includono:

  • Naso che cola o chiuso
  • Starnuti
  • Gocciolamento nasale
  • Tosse
  • Mal di gola
  • Occhi acquosi
  • Senso di stanchezza
  • Dolori articolari
  • Cefalea lieve
  • Febbre di basso grado (più probabile nei bambini)

L’intero ciclo di vita di un raffreddore è di solito tra i 7 e i 10 giorni. Un raffreddore può durare più a lungo o essere più grave in persone che hanno problemi immunitari o altri problemi di salute di fondo. Il periodo contagioso di un paziente ha una durata di vita propria, di solito inizia un paio di giorni prima che i sintomi del raffreddore si manifestino e continua per i primi giorni durante la manifestazione della malattia.

I sintomi dell’influenza

A differenza dei sintomi del raffreddore, che si sviluppano gradualmente, i sintomi dell’influenza di solito si manifestano all’improvviso. I sintomi del raffreddore e dell’influenza possono sovrapporsi, ma questi ultimi tendono ad essere più gravi. C’è anche un rischio maggiore di sviluppare complicazioni, come la polmonite, nelle persone che hanno l’influenza.

Per riprendersi occorre più tempo, ritrovare le energie può richiedere anche due settimane.

Quando si affronta un’influenza si può provare:

  • febbre alta – 38 gradi o superiore (ma non tutti sviluppano la febbre)
  • Naso che cola o chiuso
  • Starnuti
  • Tosse
  • Mal di gola
  • Senso di affaticamento
  • Dolori alle articolazioni
  • Mal di testa
  • Olfatto indebolito
  • Nausea, vomito e diarrea (più comune nei bambini)

I sintomi dell’influenza nei bambini sono simili a quelli degli adulti, anche se i bambini hanno maggiori probabilità di sperimentare nausea, dolori addominali, vomito e diarrea.

Nei neonati, i sintomi possono includere letargia e scarso appetito. Anche i bambini piccoli possono essere notevolmente irritabili.

I bambini possono essere particolarmente disturbati dalla congestione nasale dovuta all’influenza. I neonati e i bambini piccoli hanno spesso difficoltà a respirare attraverso la bocca.

Nei lattanti, le secrezioni nasali dovrebbero essere delicatamente rimosse prima di allattare e prima di dormire con delle soluzioni saline.

Dental Club: le migliori forniture per dentisti

Hai bisogno di forniture per il tuo studio dentistico ma vuoi andare sul sicuro? Tra le tante alternative in campo di forniture per dentisti non potrai che scegliere Dental Club.

Oltre ai numerosi spazi espositivi, questa azienda offre la possibilità, nel suo sito, di entrare nella sezione ecommerce. Ma non si tratta di un negozio virtuale come tanti altri. Vediamo perché.

Ecommerce Dental Club

L’ecommerce Dental Club si presenta esattamente come sarebbe una visita alla sua sala espositiva dal vivo.

Ogni materiale o strumento viene presentato completo di prezzo e caratteristiche, così da poter scegliere cosa acquistare in tranquillità e con consapevolezza di cosa si sta comprando.

Inoltre, iscrivendosi alla newsletter si potranno ricevere tutti gli aggiornamenti sui prodotti, sulle promozioni, sulle offerte e sugli eventi formativi di Dental Club.

Nella pagina ecommerce vi è anche una sezione per l’usato. Accedendo si entrerà in una pagina dove poter vedere ogni prodotto o macchinario in vendita con informazioni sul produttore, una descrizione dettagliata ma sintetica e, se si volessero informazioni aggiuntive, c’è la possibilità di chiederle con un semplice click e senza impegno.

Eventi formativi con teoria e pratica

Il team di Dental Club è sempre aggiornato e offre questa possibilità anche ai suoi clienti. Lo fa con dei corsi di formazione e con eventi ad argomento specializzato come, ad esempio, la parodontite o l’evoluzione dello sbiancamento dentale, o, ancora, il primo soccorso odontoiatrico.

Partecipare ai corsi di formazione è davvero semplice. Basta compilare il form online e si riceverà il modulo di iscrizione.

Chi è Dental Club e cosa fa

Dal 1979 Dental Club mette in commercio attrezzatura e prodotti specializzati per l’odontotecnica e per l’odontoiatria e lo fa attraverso una rete diretta nell’Emilia Romagna e nel Triveneto. Con i suoi affiliati, però, riesce a coprire anche il resto della penisola.

Anche se si occupa di un settore altamente specialistico, Dental Club sa che in campo odontoiatrico sono utili le tecnologie avanzate. Per questo aiuta i propri clienti in ogni loro bisogno, dalla progettazione alla fornitura di prodotti altamente tecnologici come CAd-Cam, laser e radio-visio grafia.

Perché scegliere Dental Club

Ormai la vita quotidiana va di pari passo con l’avanzamento tecnologico. Basti pensare agli smartphone con i quali si fanno cose che solo una decina di anni fa erano impensabili.

E come la tecnologia avanza in ambito quotidiano, la fa anche in quello lavorativo. Nel settore sanitario questo avanzamento risulta quanto mai utile.

Nel campo odontoiatrico, che è quello che ci interessa, i professionisti hanno a cuore i loro clienti e per questo desiderano mettere a loro disposizione degli alti standard qualitativi ma che siano anche rapidi e affidabili.

Dental Club lavora di pari passo con le nuove tecnologie, anche con la digitalizzazione che rende più semplice il lavoro degli specialisti. Per fare un esempio concreto si potrebbe pensare alla modellazione degli impianti: a partire da una scansione dell’arcata dentale si può progettare qualsiasi impianto in 3d e poi realizzarlo molto più velocemente di quanto non si facesse una volta.

Come prevenire l’invecchiamento della pelle

invecchiare non è mai bello e nemmeno troppo gradito. Donne e uomini ogni anno spendono complessivamente migliaia di dollari per apparire più giovani, sani, forti e belli. L’industria della cosmetica e della bellezza non è mai stata messa in crisi, nemmeno nei momenti più bui. Questo perché ovviamente la gioventù è un valore, così come l’aspetto fisico (a dispetto di ciò che si pensa).

Si può invecchiare prima del tempo o in linea con la propria età, ma ci sono cause, nel primo caso, che scatenano questi effetti e che uno stile di vita più regolare può senza dubbio aiutare a tenere lontane.

Invecchiamento precoce dunque, che si scatena quando per esempio si beve alcol, si fuma, si fa poco servizio fisico, si è sempre stressati. Ma vediamo le cause un po’ da vicino.

L’invecchiamento precoce può essere causato da uno stile di vita scorretto, da abitudini sbagliate, come ad esempio fumare e bere, dall’esposizione al sole, ecc. Con l’invecchiamento precoce, la pelle diventa più rigida e fragile quando viene danneggiata dai radicali liberi o da abitudini sbagliate. Per questo i trattamenti di un centro estetico si basano proprio sul contrasto a queste pratiche.

Il numero di melanociti tende a diminuire con l’invecchiamento, che può rendere la pelle rigida e sfilacciata e meno protetta contro i raggi UVA.

In generale, l’invecchiamento può causare linee sottili, rughe, linee di invecchiamento, pelle fragile, occhiaie, debolezza, perdita della densità ossea.

Cause comuni di invecchiamento:

  • Radicali Liberi.
  • Consumo di troppi prodotti zuccherati.
  • Mangiare poca frutta fresca
  • Fumo e consumo di alcol.
  • Stili di vita eccessivi (orari sregolati)
  • Stress da lavoro o da relazioni personali o per motivi economici
  • Mancanza di sonno, sonno disturbato
  • Mancata protezione solare
  • Malattie come ipertensione, diabete, cancro
  • Condizioni come il colesterolo alto, asma, pre-diabete.
  • Uso eccessivo del telefono

In caso di invecchiamento prematuro o precoce, è possibile controllare il processo adottando uno stile di vita sano, ma in caso di invecchiamento naturale, non è possibile controllarlo completamente, tuttavia è possibile rallentare l’invecchiamento.

Ecco quindi alcuni efficaci consigli anti-età per l’invecchiamento precoce e naturale.

Bere molta acqua aiuta ad idratare la pelle. È uno dei modi più facili per apparire giovani e belli. L’acqua leviga le linee sottili, idrata la pelle che diventa luminosa e giovane. È inoltre necessario fare yoga e ginnastica per uno stile di vita sano. Allenamento e corsa aumentano il flusso sanguigno verso le cellule dell’epidermide, rendendola più giovane e sana.

Il fumo di solito causa un invecchiamento precoce. I prodotti chimici del tabacco possono danneggiare il collagene e l’elastina della pelle, rendendola meno soda e meno elastica. Il fumo diminuisce anche la quantità di acqua nello strato più esterno della pelle che può causare secchezza. Indebolisce i tessuti essenziali della pelle che causano rughe e linee sottili.

Allo stesso modo, l’eccesso di bevande alcoliche è dannoso anche per la nostra salute e per la pelle. Può causare scolorimento e problemi correlati alle rughe. Quindi, smettere di fumare e bere per la vostra salute è essenziale per la cura della pelle.

L’eccesso di qualsiasi cosa fa sempre male. Mangiare troppo zucchero o prodotti a base di zucchero può indebolire il collagene della pelle e causare rughe precoci. Tuttavia, l’esfoliazione con lo zucchero è estremamente valida per la vostra pelle che aiuta a rimuovere le cellule morte e le impurità. Per questo, non è male fare lo scrub con zucchero e limone, perché serve all’idratazione della pelle.

Perché visitare il dentista

dentista brescia

Visitare il dentista può essere considerato nell’insieme poco piacevole, ma è sicuramente meglio che dover affrontare le conseguenze di non esserci andato. Se vi siete chiesti a che serve un controllo e una pulizia dentali regolari, eccovi un po’ di validi motivi per smettere di tergiversare.

Se state pensando di saltare un controllo dentale a causa del costo o di un altro fattore come il tempo o l’ansia dentale, assicuratevi di prendere in considerazione tutti i rischi. Oggi è possibile in Italia ricorrere all’odontoiatria sociale. Quello che si potrebbe finire per pagare a lungo termine per non essere andati dal dentista sarà probabilmente molto più alto come costo. Prima o poi la scarsa cura dei denti si fa sentire sulla salute in generale, a partire dalla bocca. E anche il portafoglio ne soffrirà.

Tumori al cavo orale

Il cancro del cavo orale è una malattia estremamente grave che si manifesta in vari modi. Senza conoscere i segni della sua comparsa precoce, questo tumore spesso non viene diagnosticato e può rapidamente progredire e diventare una minaccia per la vita. Fortunatamente, però, una diagnosi precoce di cancro orale è spesso facilmente curabile.

A un dentista a volte basta una semplice panoramica della bocca per rendersi conto di qualcosa che non va, e invitare a fare analisi approfondite ed esami e prendere le giuste contromisure. Chi fuma, per esempio, dovrebbe regolarmente visitare il dentista (anche perché il fumo danneggia i denti alla lunga).

Combattere placca, tartaro e carie

Anche con l’uso più diligente di spazzolino e filo interdentale praticamente quotidiano, ci sono ancora piccole aree nel cavo orale che non vengono colte con una normale spazzolatura e un normale filo interdentale. Quando la placca si accumula diventa più difficile da rimuovere, visto che si solidifica e si trasforma in tartaro, che è estremamente difficile da eliminare senza l’aiuto di un professionista.

Le pulizie dentali regolari impediscono al tartaro di erodere i denti o di crearvi dei fori, noti come carie. Le carie raramente danno segni durante la loro formazione, causando un piccolo dolore solo quando il dente è già decaduto. Una volta che il danno è stato fatto, si dovrà tornare dal dentista rimuovere o ricostruire il dente Tutto questo può essere evitato con regolari pulizie che si prendono cura di placca e tartaro prima che diventino distruttivi.

Un appuntamento di pulizia è anche più conveniente rispetto a una eventuale ricostruzione del dente o anche a un’otturazione.

L’accumulo di placca e tartaro non solo causa carie, ma può anche erodere i tessuti gengivali della bocca. Questo accade quando l’accumulo di tartaro provoca un’infezione nel punto in cui la genia è collegata al dente. Questa condizione è conosciuta come gengivite e come progredisce il tessuto che collega le gengive ai denti si rompe.

Una volta raggiunto questo punto c’è da attendersi gonfiore, sanguinamento, o dolore ai denti. Oltre alla rottura del tessuto gengivale, le malattie gengivali causano anche una rottura dell’osso che mantiene i denti in posizione. A questo punto è comune vedere i denti allentarsi o cadere del tutto e i metodi di trattamento drastici dovranno essere presi da uno specialista in implantologia.

I denti raccontano molto della nostra salute

I denti soffrono dei vizi che abbiamo. Le abitudini di fumare e bere hanno delle conseguenze sulla salute degli stessi e in genere sul cavo orale. Ma anche mangiarsi le unghie, masticare poco, grattare i denti, mangiare cibi confezionati, bere bevande gassate provoca comunque dei danni, soprattutto al prezioso smalto che ricopre i denti. Una pulizia costante evita questi problemi e se si continua a danneggiare, spendere tanto può essere un motivo convincente per mettere da parte cattive abitudini che fanno male alla salute.

Insomma, visitare il dentista regolarmente può sembrare una trovata pubblicitaria per farci spendere di più. In realtà vale l’esatto contrario: se avete una vita sociale e lavorativa soddisfacente, certamente terrete alla bellezza e alla salute del vostro sorriso. I guasti temporanei che non curate potrebbero portare a dover spendere migliaia di euro per interventi molto più impattanti e risolutivi, che si potevano evitare con 2-3 visite annue. Per maggiori info, se ti trovi nella zona di Brescia, puoi visitare il Centro Dentale Zirilli.

Allenare il cervello con il cioccolato

I maya chiamavano cioccolato una bevanda di cacao preparata con acqua calda e spesso aromatizzata con peperoncino e pepe, e la definivano “cibo degli dei”, in quanto il suo consumo era destinato solo ad alcune classi sociali come sovrani, nobili e guerrieri.

Ma non tutti sanno che il cioccolato, cibo degli dei e tentazione irresistibile per ogni goloso, è un’importante carburante per il nostro cervello.

Le ricerche scientifiche più recenti lo hanno studiato come cibo funzionale, indicandolo come un potenziale supplemento alimentare nel proteggere le funzioni cognitive, specialmente in presenza di forme lievi di declino cognitivo.

In particolare, una recente ricerca italiana dell’Università dell’Aquila, pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers in Nutrition, ha rivelato il ruolo importante del cacao nel preservare e migliorare le capacità cognitive.

Il cioccolato, infatti, contiene flavonoli, antiossidanti naturali della classe dei flavonoidi, che si trovano in vari tipi di piante tra cui il cacao.

Lo studio sopracitato ha esplorato l’introito dei flavonoidi nell’organismo attraverso l’assunzione di cacao nel breve e nel lungo periodo, analizzando i dati emersi dalle ricerche negli ultimi vent’anni.

I risultati hanno mostrato che l’azione di queste sostanze sarebbe benefica sia a livello cardiovascolare che neurologico, segnando un punto a favore dei golosi di cioccolato.

Ovviamente oltre al cioccolato, questo ruolo benefico va a tutti gli alimenti che contengono flavonoli.

I risultati dello studio hanno analizzato l’effetto dei flavonoli su diverse sfere cognitive, in particolare attenzione, memoria e abilità esecutive, come progettare per obiettivi, attuare i progetti e controllare e modificare il comportamento.

Si è osservato quali reazioni si hanno in questi processi cognitivi a poche ora dall’assunzione di cacao e con un apporto regolare di flavonoli in esso contenuti.

Alcuni studi, ad esempio, avevano mostrato nei partecipanti una memoria di lavoro più forte e una migliore capacità di analizzare le informazioni visive. Inoltre, nelle partecipanti femminili l’assunzione di flavonoli è risultata in grado di contrastare il calo delle prestazioni cognitive dopo una notte in bianco.

In individui anziani sono state invece analizzate le conseguenze dell’assunzione di flavonoli a lungo termine fino a tre mesi, mostrando che a fronte di un apporto giornaliero di queste sostanze, l’attenzione, la velocità di processare le informazioni, la memoria di lavoro, la produzione lessicale si siano rinforzate. Tali benefici erano più evidenti negli anziani con un iniziale deficit di memoria o un leggero declino cognitivo.

Perché il cervello funziona meglio se si mangia cioccolato?

Perché i flavonoli hanno un effetto protettivo sull’endotelio vascolare, la membrana che riveste l’interno dei vasi sanguigni.

L’endotelio svolge una funzione di filtro e regola il passaggio di importanti molecole. Di conseguenza una migliore funzionalità dell’endotelio si traduce in un maggior afflusso di sangue e nutrienti al cervello.

I flavonoli hanno quindi un effetto diretto sulle capacità cognitive e sulle cellule nervose. I flavonoli sono stati localizzati in aree cerebrali cruciali per funzioni come la memoria e l’apprendimento.

In conclusione, lo studio ha mostrato che l’assunzione regolare di flavonoli aiuta particolarmente le funzioni cognitive dei pazienti già affetti da deficit cognitivi e problemi di memoria.

Mentre un’assunzione acuta e immediata degli stessi flavonoli aumenta le performance in situazioni di fatica, di stress o in situazioni di mancanza di sonno.

Attenzione però a non sottovalutare gli effetti indesiderati del consumo di grandi quantità di cioccolato, come l’apporto calorico e gli effetti stimolanti della caffeina. In generale i nutrizionisti affermano che 20 grammi al giorno sono la quantità corretta da assumere, meglio se cioccolato fondente.

Le cose da fare e da non fare durante i primi 3 mesi di gravidanza

allenamento gravidanza

I primi tre mesi di gravidanza sono critici per lo sviluppo del feto, ma anche per la salute della mamma. Molte mamme sono affascinate e spaventate dai cambiamenti fisici che intercorrono in questo periodo e vorrebbero reagire. Cercano informazioni sul web, si rivolgono alla loro madre o alle amiche, trovano sostegno nel dottore. Uno degli aspetti di cui tenere conto è certamente il combinato disposto tra alimentazione ed esercizio fisico. Il corpo cambia, l’essere vivente dentro l’utero si annida e si sviluppa richiedendo attenzioni particolari, si avverte la necessitò di prendere provvedimenti. Mentre si dovrebbe agire con circospezione. Ecco alcune cose da fare e da non fare nei primi tre mesi

Primo mese:

DA FARE DA NON FARE
Iniziare il percorso di integrazione alimentare come l’acido folico e altre vitamine, per prevenire che il feto abbia problemi. Se è il tuo primo bambino subentra il panico, ma è importante vivere saggiamente la gravidanza senza troppi stress. Il corpo sa come adattarsi. Il panico non fa bene, quindi evitare inutili allarmismi.
Scegli il ginecologo con attenzione, magari rivolgiti a qualcheduno di fiducia, che abbia già messo le mani su pazienti che conosci. Non fare piegamenti e pesi durante la giornata. Affidati a una personal trainer esperta in allenamento durante la gravidanza.
Fai esercizio regolare, in modo cauto, controllato. La camminata è probabilmente la migliore opzione, insieme allo yoga, chiedi anche al ginecologo. Non fare auto-medicazione, non affidarti a Google per prendere decisioni critiche sulla tua salute
Cerca di avere un buon umore o comunque un’attitudine positiva per tutto ciò che riguarda l gravidanza e la vita in generale, stai per avere un figlio. La stabilità psicologica durante la gestazione influisce positivamente sulla salute del nascituro. Se devi fare viaggi lunghi, evita di portare troppi pesi appresso. Insomma, fatti aiutare o evita trasferte troppo lunghe.
È facile stancarsi durante la gravidanza, soprattutto in questi mesi a causa dei cambiamenti ormonali in corso. Pertanto, cerca di dormire e riposare. Un buon sonno ristoratore influisce sulla salute del bambino. Evita luoghi dove ci sono temperature troppo alte che possono innalzare la temperatura corporea.

 

Secondo mese:

DA FARE DA NON FARE
Dedica tempo a te stessa riposandoti ed essendo egoista, limita le faccende di casa quando serve. Non rimanere troppo a stomaco vuoto, dato che questa condizione sviluppa di più la formazione dei gas che inducono la nausea
Il tuo seno inizia a diventare pesante, se avverti dolore rivolgiti al medico. Non prendere antibiotici o antidolorifici come forma di automedicazione senza prima aver consultato il ginecologo
Prosegui negli esami, dalle urine puoi capire se hai problemi relativi al diabete.

Puoi verificare la presenza di problemi ai reni o di ipertensione.

La pressione sanguigna va tenuta sotto controllo. Evita tutto ciò che può fartela salire. Cerca di vivere la gravidanza nell’ambito della vita di coppia, è più semplice.
È anche tempo di fare gli esami del sangue per misurare i livelli di emoglobina nel sangue, la presenza di difetti genetici o di malattie infettive.

 

Terzo mese:

Continua con quello fatto fino adesso, regolando al meglio la propria vita rispetto ai controlli periodici, che ora diventano la routine.  Le ecografie risultano importanti per capire l’andamento della gravidanza.

È necessario non affaticarsi: la camminata veloce per mantenere peso e forma è del tutto sconsigliata. Meglio camminare lentamente, alternando le camminate con il riposo. Durante il primo trimestre di gravidanza il feto si trasforma, e avvertendo queste trasformazioni, le sentirai, insieme alle emozioni. Da qui in avanti sarà tutto più evidente, ma bisogna assolutamente evitare di fare degli errori durante questo primo trimestre.

Cos’è l’asma

L’asma consiste in una malattia cronica delle vie aeree, causata da un’infiammazione – specialmente dei bronchi – che fa scaturire una ipersensibilità agli stimoli, il che causa un’ostruzione dei bronchi temporanea e quindi difficoltà a respirare. 

Sono molte le persone che in Italia e nel mondo soffrono di asma, uomini e donne, adulti e bambini. Alla base dell’asma, come detto, vi è uno stato di infiammazione dei bronchi che causa una iperreattività degli stessi, per cui spesso si va incontro a delle crisi respiratorie, che prendono il nome di attacchi d’asma, causate dal temporaneo restringimento dei bronchi. 

Nel corso della respirazione normale, l’aria entra ed esce dai polmoni in modo libero. Tuttavia, se le vie aeree sono infiammate, allora la loro mucosa si gonfia, in conseguenza i muscoli che si trovano vicini alle vie aeree si contraggono, e il muco blocca le piccole vie aeree: la respirazione diventa difficoltosa e può peggiorare. 

L’asma in genere si manifesta in modo peggiore durante la notte e al mattino, ma può comunque variare molto da persona a persona. 

I sintomi della patologia possono comparire del tutto improvvisamente, oppure in modo graduale. 

In genere, però, è facile che l’asma faccia la sua prima comparsa durante l’infanzia e l’adolescenza, per quanto non è escluso che possa scaturire anche quando una persona è adulta. 

I sintomi, da soli, non sono sufficienti per poter diagnosticare l’asma o la sua provenienza. Per identificare questa patologia, infatti, spesso è necessario procedere per esclusione e quindi eliminare altri possibili problemi alla base dei sintomi, come enfisema, scompenso del cuore, o bronchite. 

L’importanza della diagnosi è quindi in prima linea. Il medico di medicina generale, nella maggior parte delle ipotesi, può diagnosticare se si soffra o meno di asma: tuttavia come abbiamo anticipato nella maggior parte delle ipotesi bisogna poter contestualmente escludere che a causare il problema siano altre malattie come il reflusso gastroesofageo, o patologie differenti. 

In questi casi, è necessario ricorrere ad esami strumentali in ospedale che possono escludere la presenza di altre malattie. Inoltre il giudizio di un medico è anche fondamentale per comprendere la gravità dello stato di asma, che varia da persona a persona. 

Le cause dell’asma possono essere diverse, in genere questa condizione si scatena quando una persona – già preposta allo sviluppo della malattia – va a contatto con delle sostanze alle quali è allergico. 

Inoltre, ci sono degli elementi che, dal punto di vista statistico, fanno parlare di predisposizione all’asma: si tratta del sesso femminile, dell’allergia, della obesità. 

Fra i fattori ambientali che possono peggiorare lo stato dei bronchi o addirittura scatenare l’asma ci sono anche il fumo di sigaretta, l’inquinamento ambientale, gli allergeni, e le infezioni delle vie aeree che possono causare un attacco di asma. 

L’attacco d’asma si risolve per mezzo dell’uso di farmaci broncodilatatori e nei casi di attacchi gravi con l’uso di steroidi, somministrati in vena o intramuscolo. In alcuni casi, è anche necessario l’intervento del medico. 

Dall’asma, purtroppo, non si può guarire. Tuttavia, però la terapia e il trattamento adeguato permette ai pazienti di tenere sotto controllo questo problema e di poter vivere normalmente sia al lavoro che a casa, a scuola, e nelle normali attività della vita quotidiana.
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