Le piscine bio sono l’alternativa sostenibile alle sostanze chimiche

Le piscine bio

Alcune persone devono rinunciare alla costruzione di piscine nel proprio giardino perché magari allergiche al cloro o altre sostanze chimiche presenti nelle piscine tradizionali per la loro depurazione. Per questo ci sono le piscine bio, che sono l’alternativa naturale alle piscine tradizionali e permettono di ottenere un mix tra laghetto e piscina con un risultato estetico impressionante. Se siete curiosi oggi sono tante le aziende che costruiscono piscine di questo genere, come avantgardepiscine.it.

Come funziona una piscina bio

La piscina bio è un’alternativa validissima in senso ecologico perché consente di filtrare l’acqua con dei sistemi biologici che la mantengono pulita e trasparente, consentendo un bagno con la stessa esperienza delle piscine tradizionali, con una resa estetica fenomenale visto che queste piscine si integrano perfettamente con il paesaggio.

Queste piscine sono fatte con una vasca per la balneazione e una vasca per il filtraggio, cui volendo se ne può aggiungere un’altra per la rigenerazione, che consente all’acqua di diventare naturalmente calda perché entra in contatto con dei ciottoli fatti apposta.

Nelle biopiscine il filtraggio viene affidato a delle piante acquatiche, che sostituiscono i classici sistemi chimici per il trattamento dell’acqua. Queste piante hanno un’azione filtrante conosciuta addirittura ai tempi della Roma imperiale, quando la cloaca massima si scaricava nelle paludi per sfruttare il loro naturale potere depurante.

Queste piante si chiamano macrofite acquatiche (piante superiori) e quella più diffusa e sfruttata in Europa è il Phragmites Australis – nota anche come cannuccia di palude. Ma in alternativa si possono usare tutte le specie di macrofite acquatiche che tollerano alti livelli di inquinamento, tra cui segnaliamo la Scirpus, la Carex Aquatilis o la Schoenoplectus Lacustris.

Questi sistemi di filtraggio sono molto importanti: infatti, in una piscina naturale priva, la materia organica andrebbe a compromettere la qualità dell’acqua perché quest’ultima non potrebbe rigenerarsi.

Le piante, invece, rimuovono la materia organica tramite un procedimento di degradazione naturale le piante trattengono i minerali sciolti per aiutarsi anche a crescere.

Composizione e costi

Questo sistema di solito si supporta con una pompa di circolazione – che permette all’acqua di defluire in un circuito chiuso passando dal filtraggio – e da una colonna di decantazione, che trattiene le particelle organiche mandandole nella zona di filtraggio naturale.

Molto importante è che ci siano anche delle cascatelle che ossigenino l’acqua, mineralizzandola molto più velocemente. Il riscaldamento dell’acqua è anch’esso naturale, e avviene nella zona di rigenerazione dove i ciottoli di cui si parlava sopra rilasciano calore tra i 4 e i 6 gradi all’acqua presente nella zona della balneazione. Comunque questo sistema, volendo, può essere implementato con dei sistemi tradizionali di riscaldamento.

Le piscine naturale sono anche relativamente economiche, e il loro prezzo parte da circa 700 euro al metro quadro. A questo risparmio si aggiunge quello idrico, visto che non occorre svuotarle per la manutenzione naturale.

Belle da vedere

Le piscine bio sono molto adatte ad avere forme moderne, squadrate, rigide ma anche – per alcuni potrà risultare banale – a forme naturali, simili a dei laghetti. Sono piscine che risultano sempre belle, ma soprattutto vive per tutto l’anno a differenza delle piscine tradizionali che vanno ciclicamente svuotate e coperte.

Inoltre, dimenticatevi il problema delle zanzare perché non essendoci acqua stagnante, ma in movimento e in continua rigenerazione che quindi costituisce il loro habitat favorevole.

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